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giovedì 31 ottobre 2013

GRAN PREMIO DELLE DICHIARAZIONI

(31/10/2013) – In mancanza di forti motivazioni, nel paddock del circuito di Yas Marina è guerra di dichiarazioni (che lasciano il tempo che trovano). Alla consueta conferenza stampa del giovedì Vettel e Alonso si sono ritrovati vicini ma non c’è stata schermaglia. Ieri Mateschitz, il patron della Red Bull, lo aveva bollato come un novello Mohamed Alì per le frecciatine che rivolge al suo pupillo: “Le dichiarazioni di Alonso ai media sono sempre molto ben meditate. E' il peggiore di tutti nella guerra psicologica”.  Il tedesco fresco di poker mondiale ha semplicemente raccontato di essere tornato un paio di giorni a casa per riprendersi dalla sbornia indiana mentre Alonso ha la testa altrove. “Dobbiamo essere realisti e accettare che non abbiamo avuto una possibilità sufficientemente buona di poter lottare per il titolo. - ha detto - A inizio stagione la sfida era un po’ più ravvicinata, dopo non lo è stata più. Ovviamente, non era nostro obiettivo finire in seconda posizione in entrambi i campionati, ma riuscirci sarebbe comunque qualcosa di positivo per la squadra. Quindi rimarremmo concentrati e faremo del nostro meglio nelle prossime tre gare, anche se con la testa siamo un po’ già al 2014. Siamo persone competitive in Ferrari, quindi non vediamo l’ora di ricominciare”. Non è mancata però una domanda sul suo prossimo compagno di squadra Kimi Raikkonen. “Non posso parlare di lui a livello personale - ha risposto Fernando - ma come pilota è un grande campione, un grande talento. E’ molto veloce e ama ciò che fa”. Poco tempo fa aveva detto di non essere preoccupato dal suo arrivo perché, dopo tutto, Massa si era spesso dimostrato più veloce del finlandese quando facevano coppia al Cavallino. A proposito, ecco cosa dice il brasiliano sul suo futuro: Sono sempre stato un pilota professionista, pagato per correre, e non ho mai portato soldi per avere il mio volante. Una situazione che non cambierà di certo adesso. Il fatto che nella prossima stagione ci sarà un grosso cambiamento a livello regolamentare fa sì che tutto possa accadere e mi da maggiore motivazione nell’andare in una squadra che al momento non è vincente. Non è impossibile che il prossimo anno possa essere competitiva”. Williams, arriva. Il collaudatore della Rossa, Pedro De Rosa, meno male, passa infine qualche notizia sulla gara: “Strategie? Non credo saranno così determinanti. Stranamente le gomme Medium lavorano meglio con le basse temperature, mentre le Soft si adattano meglio alle alte, quindi mi aspetto che nella fase ‘notturna’ del Gran Premio la mescola più dura potrebbe funzionare meglio.”

AD ABU DHABI MEGLIO SEGUIRE GP2 E GP3

I contendenti al titolo 2013 della GP2
(31/10/2013) – I giochi in Formula 1 sono fatti ma anche ad Abu Dhabi, domenica prossima, non c’è da aspettarsi niente di diverso da un gran premio sonnolento. Vettel ha tutta l’intenzione di continuare a macinare record e con quella macchina chi può insidiarlo? Conviene, allora, puntare l’attenzione sui concomitanti atti finali della GP2 e della GP 3 che invece regolano i conti solo all’ultimo appuntamento di Yas Marina. In GP2, in lizza ci sono lo svizzero Fabio Leimer, l’inglese Sam Bird e il brasiliano in odore di F.1 Felipe Nasr. Il primo, della Racing Engineering, è al suo anno record: 3 vittorie, 6 podi, 1 pole, 1 giro più veloce; il britannico, del team Russian Time, non è da meno: 5 vittorie, 6 podi, 2 pole position, 3 giri veloci. Più staccato Nasr, del Team Carlin, forte di sei podi. Qualche possibilità la matematica la concede anche a Stefano Coletti – il monegasco forse è il più deluso dopo i bagliori di inizio campionato - e James Calado ma per loro è davvero dura. In GP3 il discorso sembra riservato all’attuale leader, l’argentino Facu Regalia, e al neo pilota della Toro Rosso, il russo Daniil Kvyat (MW Arden). Anche in questo caso, la matematica ancora non esclude Kevin Korjus, Conor Daly, Jack Harvey e Tio Ellinas. Buon gran premio a tutti loro, ma l’augurio è che non pensino ai loro vincitori predecessori: Davide Valsecchi, campione GP2 2012, è rimasto parcheggiato nel garage Lotus con poche possibilità di spuntare un volante da titolare nella massima formula anche nel 2014 e Mitch Evans, campione GP3 in carica, è sì passato in GP2 dove però sembra essersi arenato…

I contendenti al titolo 2013 della GP3

mercoledì 30 ottobre 2013

L'ALFA ROMEO DIVENTA UNA CHITARRA

(30/10/2013) – In attesa della agognata e più volte rinviata rinascita, l’Alfa Romeo diventa una chitarra. Lo scudetto del Biscione appare infatti incastonato nello strumento in quella che è la locandina ufficiale della tredicesima edizione di  Alfa MiTo Club to Club, il festival internazionale di musica, arte e cultura elettronica più importante d'Italia in programma 7 al 10 novembre a Torino, durante la Contemporary Art Week e Artissima, altre due importantissime manifestazioni culturali del capoluogo piemontese sede del Gruppo Fiat. “Se c'è un'auto che rappresenta al meglio i giovani, la loro energia, la voglia di divertirsi, di innovarsi e di emozionarsi quella è Alfa Romeo MiTo”, scrivono gli strateghi della Casa main sponsor dell’evento per il sesto anno consecutivo. “Alfa Romeo MiTo – continuano - è il partner ideale di Club To Club condividendone l'energia pura e la creatività e valorizzando il mix di musica e tecnologia del Festival. Non per altro è la Energy Machine, energia che si trasforma in emozione", la vettura che presenzia in tutti gli appuntamenti musicali più cool e più innovativi”. Molto bene. I concessionari, intanto, aspettano e sperano.

ORA SIMONCELLI PRODUCE LETTERATURA

(30/10/2013) – La vita spezzata di Marco Simoncelli produce letteratura. Nella già vasta produzione editoriale fiorita dopo la morte del motociclista di Coriano si inserisce ora un libro diverso, che ha l’ambizione di fare letteratura su quel “ragazzino epico e tragico”, di unire “a pagine cronachistiche pagine mistiche” e qui sta la novità. Lo dice Emanuele Tonon che è lo scrittore che ha “accettato questa sfida”. Il libro si intitola “I circuiti celesti. Marco Simoncelli, la breve vita di un angelo centauro”, per la collana “Vite inattese” della casa editrice 66thand2nd, presentato ieri in anteprima nazionale alla libreria Zaum/Interno 4 di Bari insieme ad Enzo Mansueto. Tonon si è “prestato” a questa profonda elaborazione sportivo-linguistica-letteraria stimolato dal sacro fuoco della passione per le due ruote che arde in lui dall’infanzia. Ma lo ha fatto a modo suo, con una ricognizione lucida del dolore con l’intento di trasformarlo e renderlo “alto” e “altro”. L’autore racconta quindi il “suo” Simoncelli, “pilota immenso”, e di quel giorno tragico di due anni fa a Sepang l’impressione visiva resta il corpo inanimato riverso sull’asfalto e ripreso dall’alto dell’elicottero, con il “cielo addosso”, quasi a cristallizzare il momento tragico e finale di una vita e consegnarlo ai posteri con il suo carico di interrogativi. “Marco ha vinto poco  ma è come se avesse vinto tutto”: è la sintesi di Tonon che, tutto sommato, rappresenta un prologo e non un epilogo perché il ricordo, perfino l’effigie del Sic, sono destinati a durare per la sostanza senza confini del protagonista e la sua morte diremmo globale, avvenuta in piena era internet.

Emanuele Tonon, a destra, insieme a Enzo Mansueto alla presentazione del libro

martedì 29 ottobre 2013

MISS KIA SOUL E' FEDERICA LAZZARA

(29/10/2013) – E' dunque Federica Lazzara Miss Kia Soul, il volto femminile legato ad alcune attività di comunicazione inerenti al lancio di Kia Soul sul mercato italiano nel corso del 2014. La ragazza siciliana – è di Capo d’Orlando – si è guadagnata la fascia domenica scorsa nella giornata finale di Miss Italia, lo storico concorso di bellezza al quale  Kia Motors Italia si è legata in partnership per l’edizione 2013. La scelta della Lazzara è il frutto della decisione presa dai fan di Kia su Facebook: dal 19 al 27 ottobre – fino a poco prima dell’annuncio sul palco di Miss Italia - sulla Fanpage ufficiale di Kia è stato infatti possibile votare la finalista preferita ed eleggere Miss Kia Soul. Federica Lazzara si è presentata a Jesolo forte del titolo di Miss Sicilia conquistato lo scorso settembre nella finale regionale che si è tenuta al Teatro Verdura di Palermo: 20 anni, alta 1,75, occhi e capelli castani è in procinto di iscriversi alla Facoltà di Medicina dopo aver abbandonato Scienze Politiche. La nuova Kia Soul è stata completamente rinnovata e perfezionata internamente ed esternamente – tetto panoromaico tipo Suv, cerchi in lega da 18” per esempio - e il suo design innovativo unito alle grazie della Miss non mancherà di attirare l’attenzione di potenziali clienti.


IN ATTESA DEL TURBO F1, HONDA FA I JET


(29/10/2013) - Il primo aereo di produzione HondaJet è in fase di completamento: lo ha comunicato Michimasa Fujino, Presidente e CEO di Honda Aircraft. Honda, anche in questo campo, quale parte del programma National Business Aviation Association’s ed Exhibition negli USA, fa sul serio: ci sono oggi sei velivoli sulla catena di montaggio, l’omologazione FAA è prevista entro i prossimi mesi e sono stati effettuati più di 4.000 test. L’aeromobile HondaJet è stato sottoposto a test con temperature che si aggiravano intorno ai - 40° gradi centigradi presso il laboratorio climatico McKinley,presso la Base Aerea Eglin in Florida. Honda ha anche confermato di aver aperto un nuovo centro di servizio clienti a Greensboro. Questa struttura è un ampliamento della sede centrale dell’azienda aerea Honda, situata nell’aeroporto internazionale Piedmont Triad. Il sito conta ora più di 600.000 metri quadrati complessivi. Da quando la compagnia aerea Honda è stata fondata, nel 2006, gli investimenti dell’azienda a Greensboro superano i 140 milioni di dollari. "L'apertura di questa struttura è un'ulteriore prova del grande impegno di Honda nel programma HondaJet ed i continui sforzi dell’azienda per costruire una compagnia aerea che non sia seconda a nessuno", afferma risoluto Michimasa Fujino, Presidente e CEO di HondaAircraft Company. Non c’erano dubbi.

I MAGNIFICI 13 DEL SUPERCORSO ACI CSAI - FDA


(29/10/2013) - Dal 4 al 7 novembre i piloti più promettenti della “Velocità” e del “Rally” saranno in ritiro a Vallelunga per il 10° Supercorso di formazione della Scuola Federale ACI CSAI. Ma chi sono i “magnifici” 13 prescelti? Per la “Velocità”, ACI CSAI ed Ferrari Driver Academy hanno selezionato: Simone Cunati, Mattia Drudi, Alessio Piccini e Leonardo Pulcini, tutti partecipanti al Campionato Italiano CSAI Karting, e Alessio Rovera e Michele Beretta, rispettivamente primo e secondo classificato nel Campionato Italiano Formula ACI CSAI  Abarth. Tra i rallisti spazio a: Fabio Andolfi (navigatore Andrea Casalini), Giorgio Bernardi (navigatore Ismaele Barra), Michele Coriglie (navigatore Marco Piras), Giuseppe Di Palma (navigatore “Cobra”), Nicolò Marchioro (navigatore Marco Marchetti), Luca Panzani (navigatore Federico Grilli) e Giuseppe Testa (navigatore Vito Pacca). L’Abarth metterà a disposizione le vetture Abarth 500 Assetto Corse per le prove pratiche, la Pirelli fornirà i pneumatici per le vetture del Settore Rally, mentre i piloti e i navigatori vestiranno tute Sparco appositamente personalizzate per il Supercorso. Nelle due giornate conclusive i piloti selezionati tra i più meritevoli del Campionato Italiano CSAI Karting saranno in pista al volante delle Formula ACI-CSAI Abarth e per coloro che provengono invece dal Campionato Italiano Formula ACI CSAI  Abarth, alla guida della Formula 3 Dallara F310. Per quanto riguarda il settore Rally, dopo la teoria i piloti saranno alla guida, per le prove pratiche, delle  Fiat Panda 100HP, delle Peugeot 208 R2 e, infine, delle Mitsubishi Lancer EVO X N4. I giovani piloti rally saranno seguiti, tra gli altri, da istruttori di eccellenza come i plurititolati Paolo Andreucci e Anna Andreussi . 

lunedì 28 ottobre 2013

L'EX PORTIERE BARTHEZ VINCE IL GT FRANCESE

(28/10/2013) - Al termine di una stagione fantastica, l'ex calciatore della nazionale francese Fabien Barthez – vincitore del Mondiale 1998, Europeo del 2000, Confederations Cup del 2003 e Coppa Campioni del 1993 con l’Olympique Marsiglia - si è preso una bella soddisfazione a 42 anni: insieme al suo compagno di squadra Morgan Moullin-Traffort hanno vinto il titolo del campionato francese GT, alla guida di una Ferrari 458. Nonostante il tutto sommato deludente weekend al Paul Ricard, la coppia del team Sofrev ASP di Jerome Policand ha dimostrato che ciò occorre per vincere un campionato è soprattutto la costanza. Nel fine settimana, infatti, Barthez e Moullin Traffort hanno lottato e concluso solo al quinto posto Gara 1 e poi hanno fatto registrare un deludente ottavo posto in Gara 2. Ma durante l'anno avevano ottenuto due vittorie, quattro podi ed erano sempre finiti in zona punti: così la coppia si è laureata campione con 174 punti, davanti ai più vicini inseguitori, a quota 153. 

venerdì 25 ottobre 2013

ANNIVERSARY / 26 OTTOBRE 1983. PRIMI GIRI DI ALBORETO SULLA FERRARI. Di nuovo un italiano alla corte del Drake 10 anni dopo Merzario



(25/10/2013) – Sulla pista dei sogni, Fiorano, Michele Alboreto aveva già girato - era fine aprile del 1981 - pochi giorni prima del suo debutto in F1 a Imola su una Tyrrell. Ferrari autorizzò, pochi giorni prima del GP, quel giovane e simpatico italiano, già campione europeo di F3, a prendere confidenza con la monoposto di Ken il “boscaiolo” che aveva deciso di offrigli una chance. Due anni dopo – il 26 ottobre 1983 – su quella stessa pista il milanese inanellava i primi giri al volante di una Ferrari, fresco di contratto! Un italiano di nuovo alla corte della mitica scuderia italiana, a distanza di dieci anni da Arturo Merzario sacrificato sull'altare dell'arrivo di Niki Lauda. Alboreto, a 26 anni, potè saggiare la potenza della 126C3 turbo sul circuito di prova del Cavallino compiendo 81 emozionanti giri (circa 250 chilometri) che sancirono il ritrovato connubio interamente tricolore. Due strade che avevano cominciato ad incrociarsi già al tempo della bella vittoria di Michele nella gara di campionato europeo di F2 a Misano, nel 1981, con la Minardi BMW (unica vittoria assoluta del costruttore romagnolo): Enzo Ferrari si interessò seriamente a lui. Michele, quell’anno, vinse anche la sua prima gara di F1 a Detroit e, sceso dal podio, dichiarò che gli italiani erano in grado di essere vincenti e che era un peccato non potessero guidare una Ferrari (preciserà che si riferiva a De Angelis e Patrese). 
Il Commendatore gli rispose per via epistolare spiegando le sue ragioni e il pilota contro-rispose. Che piacevole sapore d’antico in quello scambio di lettere. Solo un anno dopo (1982), fu a lui che il Drake si rivolse quando dovette pensare alla sostituzione dell’amato Gilles Villeneuve perito a Zolder, ma il contratto che lo legava alla Tyrrell non lasciava scappatoie. Nel mese di luglio del 1983 l’atto decisivo: Alboreto riceve la telefonata di Marco Piccinini – plenipotenziario di Ferrari – che lo invita a Maranello per “comunicazioni”. Lì si ritrova al cospetto del Drake che gli chiede di guidare per lui nel 1984, insieme a René Arnoux.  Naturale ed entusiasta il sì (c’era in ballo anche un’offerta Mc Laren, poi dominatrice di quegli anni). “Mi ricorda in certi momenti la guida pulita ed efficace di Alberto Ascari”, dirà di lui il Commendatore che lo paragonerà, per velocità e bello stile, anche a Von Trips. Il 26 settembre venne ufficializzato e comunicato il suo ingaggio (800 milioni di allora) e un mese dopo era in pista a Fiorano, per il primo, indimenticabile test sulla Ferrari. A Maranello resterà per cinque stagioni, tra alti e bassi.

PROST SFIDA ANCORA ANDRETTI


(25/10/2013) - Alain Prost contro Andretti. Un amarcord? No, la “sfida” si rinnova perché il quattro volte campione del mondo ha annunciato che sarà della partita nel campionato FIA di Formula E, come  la Andretti Motorsport -  il capo è però il figlio di Mario, Michael - che già da tempo ha aderito alla nuova serie. Il francese si è infatti accordato con Jean-Paul Driot, fondatore del team Dams impegnato con successo in GP2 e Formula Renault 3.5. La nuova squadra denominata E.Dams (che avrà base nei pressi di Le Mans) si è presentata in pompa magna – c’erano il presidente della FIA, Jean Todt, e il CEO della Formula E Holdings, Alejandro Agag - presso il l’Atelier Renault sugli Champs-Elysées a Parigi. E’ il quinto team ad ufficializzare la partecipazione al nuovo campionato basato su monoposto a propulsione elettrica (la Spark-Renault SRT-01E), che inizierà a settembre 2014 a Pechino e prevede dieci corse nel cuore di alcune delle città più importanti del mondo (Montecarlo, Berlino e Londra in Europa. Roma è sfumata…). "Sono molto felice di far parte della Formula E. – dice Prost - Essere in grado di partecipare attivamente allo sviluppo di questa nuova tecnologia, che è 100% elettrica, è estremamente motivante. Come in altri campionati 2014, si vedrà il passaggio a corse più sostenibili, dimostrando più che mai che il motorsport è il punto di riferimento per il futuro".  Gli altri competitors, al momento sono: Dragon Racing, Drayson Racing e China Racing, ma ghiotte novità sono in arrivo, compresi i piloti che saranno protagonisti dell’elettrizzante, è il caso di dire, campionato.


giovedì 24 ottobre 2013

OCCHIO A MARCIELLO. La speranza italiana della FDA ha provato la F. Renault 3.5


(24/10/2013) - A soli due giorni dalla conquista del titolo di campione europeo FIA Formula 3, Raffaele Marciello è tornato in pista sul circuito di Barcellona. Ad attenderlo c’era la prima presa di contatto con la Formula Renault 3.5 nell’ambito di una sessione di test collettivi programmati per due giorni sul circuito di Catalunya. Per Marciello - per lui e Antonio Fuoco Stefano Domenicali ha solo ieri confermato l'interesse della Ferrari a valutarne i progressi in chiave futura F1 - si è trattato del primo test del programma stilato dal responsabile della Ferrari Driver Academy Luca Baldisserri, un piano operativo che prevede dal 5 al 7 novembre la prima presa di contatto con la GP2 Series sul circuito di Abu Dhabi. Raffaele ha iniziato molto bene il suo programma di prove autunnali, scendendo in pista con i team Dams e Tech 1 e coprendo complessivamente 115 giri del Circuit de Catalunya nell’arco delle due giornate di prove. Marciello ha iniziato i test con il team Dams, ottenendo il miglior tempo in 1’30”247, crono che gli è valso il sesto posto nella graduatoria stilata al termine della giornata. Passato al Tech 1, Raffaele ha avuto la possibilità di provare la Dallara-Zytek anche in condizioni di pista bagnata, a causa della pioggia caduta nella mattinata di oggi. Nel pomeriggio il tracciato si è asciugato molto velocemente, permettendo di tornare ad utilizzare pneumatici slick. Con queste coperture Marciello ha ottenuto il quinto tempo della giornata, realizzando il crono di 1’31”145. “Mi sono adattato in tempi rapidi alla monoposto, le cui reazioni mi hanno ricordato molto quelle della Formula 3 che ho guidato nelle ultime stagioni. Ho percorso più di cento giri senza affaticamenti, a conferma dell’efficienza del lavoro di preparazione che portiamo avanti da tempo in FDA. Il test è stato completo, ho anche avuto la possibilità di provare le gomme da pioggia e anche in queste condizioni ho raccolto buone riscontri. Il mio miglior crono è stato ottenuto nel primo giorno di prove, poiché la pista è risultata essere più performante nella sessione del mattino.Nella classifica dei tempi sono stato sempre nei primi cinque e lo reputo un buon risultato per essere questa la mia prima presa di contatto con una vettura molto più potente rispetto a quelle che avevo guidato in precedenza”.

LA FERRARI PER I TERREMOTATI DELL'EMILIA


(24/10/2013) - Missione compiuta: a Mirandola, città della Bassa modenese, la Ferrari ha consegnato ai familiari delle vittime del terremoto che ha colpito l’Emilia nel maggio 2012 la somma raccolta in occasione dell’asta realizzata sul sito della casa di Maranello. Alla cerimonia di consegna hanno preso parte il Presidente Luca di Montezemolo, il Sindaco di Mirandola Maino Benatti e il Segretario Generale di ActionAid Marco De Ponte. Il risultato è frutto della generosità dei clienti e degli appassionati del Cavallino Rampante di tutto il mondo che ha permesso di raccogliere oltre 1,9 milioni di Euro, erogati adesso alle famiglie attraverso ActionAid, organizzazione non governativa impegnata a fondo in iniziative legate alla ricostruzione delle aree colpite dal sisma, che Ferrari ha voluto al suo fianco in questa fase come garanzia di assoluta trasparenza. Ogni familiare, di primo grado (coniuge, figlio, genitore) di una vittima – complessivamente 67 persone - riceverà la somma di 28.000 Euro. Importante anche il supporto dell’Ordine degli Avvocati di Modena, il cui gratuito impegno permetterà il disbrigo delle procedure relative all’erogazione delle somme dei familiari che non hanno ancora raggiunto la maggiore età. "La Ferrari ha le radici ben salde nel territorio che l’ha vista nascere - ha detto Montezemolo - e voglio ringraziare ancora una volta tutti coloro che parteciparono all’asta, facendo sentire da tutto i mondo la solidarietà dei ferraristi verso chi soffre. Sono orgoglioso e commosso per essere qui a Mirandola. – ha proseguito  – Mai come dopo questa tragedia il territorio emiliano ha dimostrato che i lavoratori e gli imprenditori sono un tutt’uno. Chi in questo paese continua a dividere fa un errore che è anche antistorico: c’è bisogno di unità d’intenti e di lavorare assieme e che alla parola crescita, della quale si parla molto ma per la quale si fa poco, venga immediatamente collegata la parola solidarietà”. La somma fu raccolta in soltanto due settimane. Il pezzo forte dell’asta fu la 599XX, acquistata per 1,4 milioni di Euro da un cliente americano, Benjamin Sloss, che la ritirò l’8 settembre 2012 direttamente in pista a Monza, dove Luca di Montezemolo e i piloti della Scuderia gli consegnarono le chiavi della vettura. Altri importanti contributi arrivarono dall’Inghilterra (80.000 Euro per il motore della F2008), dalla Malesia (23.000 Euro per il musetto della F60 nonché dalla liberalità di tanti, come i 100.000 Euro donati da un cliente russo.

mercoledì 23 ottobre 2013

DA COSTA, DON'T CRY FOR ME PORTUGAL. Kvyat gli soffia il volante della Toro Rosso

Da Costa con la bandiera del suo Portogallo
(23/10/2013) – E’ triste Antonio Felix Da Costa, da Lisbona. La Toro Rosso, a dispetto delle probabilità che assegnavano a lui il volante della scuderia di Faenza per il prossimo mondiale di F1, ha puntato invece sul russo Daniil Kvyat. E’ triste e il primo pensiero è stato per il suo Paese: “Questa è una notizia che nessuno voleva sentire in Portogallo”, ha detto. “Assicuro tutti i portoghesi che continuerò a competere al più alto livello, con la stessa determinazione e voglia di vincere.  Certo, per il paese lusitano sarebbe stata una bella iniezione di orgoglio avere un proprio rappresentante nella massima formula, ma evidentemente il non esaltante finale di campionato nella World Series by Renault ha convinto l’ineffabile Franz Tost, team principal della Toro Rosso, a volgere a Est lo sguardo. Così diventano due i russi in F.1: dopo Sirotkin alla Sauber arriva il 19enne Kvyat. E’ nato il 26 aprile 1994, è alto 1,75. Dopo il kart, si è fatto le ossa soprattutto con le F. Renault (più un periodo in F. BMW Europa e Pacific), abita a Roma e parla italiano. In queste ore sta ricevendo una miriade di complimenti su twitter, compreso il connazionale Petrov che non riesce a rientrare nel Circus. A differenza di Da Costa, è progressivamente emerso in GP3 (corre per la MW Arden) e ora contende il titolo a Facu Regalia, distanziato di soli sette punti: sfida finale il 3 novembre sul circuito Yas Marina di Abu Dhabi. Membro del Red Bull Junior Team, nel luglio scorso ha avuto l’opportunità di effettuare i test di Silverstone con la Toro Rosso: 22 ottimi giri che gli sono valsi la chiamata della vita.


Daniil Kvyat

SIMONCELLI, DUE ANNI. Le iniziative per ricordarlo

Marco Simoncelli pochi attimi prima del suo ultimo via

(23/10/2013) – Dopo il bagno di folla alla Fiera del Levante di Bari, lo scorso fine settimana, il ricordo di Marco Simoncelli rivivrà oggi in occasione del secondo anniversario della tragica scomparsa, in quel di Sepang. Nella sua città in provincia di Rimini, Coriano, nel tardo pomeriggio (h. 18.58) il Comune ha organizzato un ritrovo al monumento “Ogni Domenica”, donato dalla Dainese proprio in memoria del Sic. Lì, si potrà assistere ad una fiammata con richiamo al mitico numero 58: "All'imbrunire – spiega il Comune - per 58 secondi il fuoco si riaccende, quel fuoco e passione che Marco ha lasciato nel cuore di tutti i corianesi e non solo". Ma le iniziative nel suo nome fervono: già il 17 novembre allo stadio Tardini di Parma scenderanno in campo la Nazionale Cantanti e la squadra “Amici del Sic”, capitano Valentino Rossi. Per i primi, saranno della partita Luca Barbarossa, Neri Marcorè, Enrico Ruggeri, Paolo Belli, Marco Masini, Alessandro Casillo e Moreno; mentre agli “ordini” del Doctor ci saranno Cesare Cremonini, i comici Sergio Sgrilli, Giovanni Vernia, Marco “Baz” Bazzoni e grandi amici del Sic come Marco Materazzi e Christian Abbiati. La prevendita dei biglietti avverrà presso le ricevitorie del circuito Lottomatica di tutta Italia e sul sito internet www.listicket.it  (prezzi: 5, 10 e 15 euro).  L’evento è finalizzato alla raccolti di fondi che serviranno alla realizzazione di un centro diurno per disabili a Coriano: si tratta del primo progetto della Fondazione Marco Simoncelli Onlus basato su una ex struttura alberghiera su un terreno donato dalla Curia della provincia di Rimini destinato a diventare un importante centro di riabilitazione.

martedì 22 ottobre 2013

BIEN REVENU, JACQUOT!

Margot e Jacques Laffite, insieme a Barcellona
(22/10/2013) – Ed eccola, nella foto, la coppia più bella dell'ultimo appuntamento dell'Eurocup Megane Trophy V6 a Barcellona. La gara spagnola ha riservato due colpi al cuore: la vittoria finale del nostro Mirko Bortolotti (dove va, vince…) e il ritorno in pista del grandissimo Jacques Laffite! Il pilota fantino francese ha accettato di tornare al volante sulla macchina dell’Oregon Team per il quale corre la figlia Margot, legata da qualche tempo alla scuderia italiana di Jerry Canevisio e Giorgio Testa. Un vero colpaccio da parte di questi ultimi e per Renault Sport che hanno dato lustro alla gara finale al Montmelo. Certo, non ci si doveva aspettare che il mitico Jacquot andasse a vincere: ha guidato in Gara 1 e si è piazzato quindicesimo. L’emozione è stata nel rivederlo al paddock e alla guida di una vettura da corsa col suo caratteristico casco verdone. Da non dimenticare che l’ex pilota di F.1 tra un mesetto compie 70 anni! Un degno coetaneo del nostro Arturo Merzario che, come lui, più di lui (!) continua a frequentare gli autodromi e a coltivare la passione della velocità.  “Per chi, come noi, si è appassionato alla Formula 1 e all'automobilismo in quegli anni, Jacques Laffite è sempre stato un'icona - ha detto Jerry Canevisio - Un pilota mitico come lo erano molti in quegli anni. Un pilota grintoso che non mollava tanto facilmente. Vederlo ora salire sulle nostre macchine ci rende orgogliosi e anche emozionati. Non capita tutti i giorni di poter lavorare con un pilota del quale leggevamo le gesta sui giornali o in televisione.”

ALONSO FESTEGGIA QUEL CHE PUO'...

(22/10/2013) – Il GP d’India di Fernando Alonso comincia con la presentazione di un casco speciale. Lo spagnolo ha scelto twitter per anticipare la nuova livrea che vuole celebrare il record di punti – 1571 - conseguito nello scorso gran premio del Giappone sebbene con un quarto posto. Giustamente, Fernando si consola con i successi che è possibile conseguire… Ora comanda la speciale classifica davanti al cannibale Michael Schumacher fermo a 1566 punti ma già si profila – anche lì – la minaccia Vettel già a 1351 punti e, di questo passo, ben avviato a insidiare il primato. Come aveva già detto, Alonso sa bene che comunque è un record dettato dalla diversa attribuzione, negli anni, dei punteggi: dai 9 punti al primo degli anni belli fino ai 25 attuali. Il casco è bianco con impresso il nuovo numero record in nero, oltre ad un triplice grazie (in francese, inglese e italiano) ovviamente a chi gli ha permesso di raggiungere e superare il precedente record ossia le scuderie della sua vita: Renault, Mc Laren e Ferrari. 






lunedì 21 ottobre 2013

LAPO ELKANN E IL SOGNO FERRARISTA

(21/10/2013) – Ha fatto molto scalpore l’intervista che Lapo Elkann - nipote dell’Avv. Agnelli in quanto figlio di Margherita - ha rilasciato al Fatto Quotidiano, durante la quale ha svelato molti aspetti della sua vita. Tra le varie domande, ve n’era una che ricordava le voci che a suo tempo lo davano come futuro Presidente della Ferrari e che rilanciava: quell’incarico sognante lo coltiva ancora? Ebbene, Lapo ha risposto che a Maranello è legato da un contratto di consulenza e di recarsi in fabbrica cinque giorni al mese. Le macchine restano il suo “primo amore, una vera passione” ma ora è impegnato con la sua Azienda “Italia Independent” che “non è un gioco” perché ci sono “famiglie che dipendono da me prospettive, orizzonti che, al momento, nel mondo dell’auto non ci sono”.  Quindi l’ipotesi non sembra più realistica, anche se Lapo non manca mai alle inaugurazioni delle nuove Ferrari di F1 e si è fatto vedere anche all’inaugurazione del Museo Casa Natale Enzo Ferrari di Modena. Una domanda lo stuzzica poi sulla  politica industriale portata davanti da Marchionne. Difesa a spada tratta: “Prima di lui la Fiat era un’azienda europea, oggi è mondiale. Marchionne non aveva molte opzioni. L’alternativa era tra vivere e morire”. La delocalizzazione, tanto criticata dai sindacati, per Lapo è “una forma di internalizzazione”. Precisa, comunque, di parlare da azionista poiché dalla Fiat si dimise nel 2005.

sabato 19 ottobre 2013

ANNIVERSARY / 20 OTTOBRE 1978. GUNNAR NILSSON: CAMPIONE UMILE, AMICO VERO

(19/10/2013) Gunnar Nilsson è stato una meteora in F1. Solo due annate e 35 anni fa la scomparsa, ma è riuscito a vincere un Gran Premio, in Belgio nel 1977. Guidava la splendida Lotus 78 ad effetto suolo ed era compagno di Mario Andretti che quell’anno di gare ne vinse quattro. I due si ritrovarono alla corte di Colin Chapman l’anno prima. Piedone dopo che Parnelli si ritirò lasciandolo senza volante (l’ingegnere inglese lo ingaggiò mantenendo una vecchia promessa), lo svedese all’ultimo momento al posto di Ronnie Peterson (suo connazionale e grande amico) che preferì in extremis accordarsi con la March. Nel ’76 andò due volte a podio. Due campionati, dunque, e poi nel 1978 la morte prematura, nell’ospedale londinese Charing Cross, divorato da un cancro a 29 anni. Cinque settimane prima, da tempo senza capelli e magrissimo, aveva partecipato ai funerali di Peterson morto per le ferite alle gambe riportate nell’incidente di Monza. Perché ricordarlo? Perché è veramente un pilota d’altri tempi di cui si serba tuttora positiva memoria per la sua semplicità, la sua umanità, il suo essere amico. Con Mario Andretti il sodalizio fu eccezionale in pista e fuori dalla pista. 


Si frequentavano. Oggi sarebbe impossibile. Gunnar, poi, era veloce come tutti i piloti svedesi. Nato a Helsinborg il 20 novembre del 1948, debuttò in Formula Vee nel 1974 e nel 1975 vinse subito (8 vittorie) il celebre campionato inglese di F.3. Saltò la F.2 e nella massima formula avrebbe certamente potuto cogliere altre affermazioni. Negli ultimi tempi invitò gli amici ad attivarsi per favorire la creazione di una fondazione per la ricerca scientifica contro il cancro: la risposta del mondo fu eccezionale e si raccolse un miliardo 440 milioni di lire (in Italia il settimanale Autosprint diretto da Marcello Sabbatini fece la sua parte sensibilizzando i tanti lettori). 





LAMBORGHINI VENENO ROADSTER: MOSTRUOSAMENTE BELLA!


(19/10/2013) – Per concludere le celebrazioni per il 50° anniversario, Lamborghini ha voluto veramente “esagerare” presentando una supersportiva mirabolante: la Veneno Roadster. Un vero e proprio prototipo da corsa scoperto, con un design estremo e prestazioni mozzafiato. Nel corso del 2014 verranno costruiti n on più di nove esemplari che la renderanno una delle automobili più esclusive del mondo. Il prezzo? 3.3 milioni di Euro (tasse escluse)! Come detto, è una vettura estrema scoperta, senza tetto. Solo un robusto roll-bar per garantire la sicurezza. Poi, un’aerodinamica ottimale e grande stabilità nelle curve veloci. Tutto questo su una vettura omologata per la circolazione stradale! Ma scopriamola meglio.

MOTORONE 12 CILINDRI. Il motore è un poderoso 12 cilindri con cilindrata di 6,5 litri, accoppiato alla velocissima trasmissione ISR dotata di cinque diverse modalità. Potenza massima di 552 kW / 750 CV, da 0 a 100 km/h in appena 2,9 secondi, velocità massima di 355 km/h. La trazione è integrale e il telaio racing propone sospensioni pushrod e unità molla/ammortizzatore orizzontali. Peso a secco di soli 1.490 chilogrammi e rapporto peso-potenza estremamente vantaggioso di 1,99 kg/CV


AERODINAMICA ESASPERATA. L'intero design della Lamborghini Veneno Roadster è stato concepito per ottimizzare i flussi aerodinamici e il carico aerodinamico. L'anteriore della vettura lavora come un grosso alettone, mentre la separazione dei passaruota posteriori dal corpo vettura non è solo una citazione del mondo delle corse, ma serve effettivamente a ottimizzare lo sfruttamento dei flussi. Verso il retrotreno il fondo piatto si trasforma in un estrattore che incornicia i quattro imponenti scarichi, a loro volta divisi da uno splitter. Grosse aperture nella carrozzeria servono per ventilare il vano motore e per dirigere l'aria verso l'ala posteriore. Le linee dell'alettone posteriore regolabile sono frutto dell'esperienza nel motorsport e di approfondite simulazioni aerodinamiche, tese ad assicurare un'interazione ottimale fra l'ala e il diffusore posteriore. Il design degli esclusivi cerchi in lega è stato anch'esso concepito in base alle necessità aerodinamiche: un anello di fibra di carbonio intorno al cerchio lavora come una turbina per portare più aria, utile al raffreddamento, verso i dischi carbo-ceramici.


LA FIBRA DI CARBONIO. La Veneno Roadster è un'ulteriore prova della competenza unica acquisita da Automobili Lamborghini nella progettazione di vetture super leggere basate sulla tecnologia CFRP (materiali compositi in fibra di carbonio). La base della Roadster è infatti una monoscocca realizzata interamente in polimeri rinforzati con fibra di carbonio. Anche tutte le parti esterne sono state realizzate in CFRP e la fibra di carbonio domina anche gli interni della Veneno Roadster.


venerdì 18 ottobre 2013

TROVATE IL CASCO DI NICO ROSBERG!

(18/10/2013)Nico Rosberg si affida alla rete e chiede aiuto. Per ritrovare la competitività perduta? No rivuole indietro il suo casco. Uno  Schubert giallo che indossa abitualmente è stato infatti trafugato dal box in occasione del Gp di Germania al Nurburgring alle 01.51 della domenica ma la FIA è in possesso delle immagini del maldestro autore del furto che arraffa quatto quatto il casco. Il figlio d’arte ha prontamente riversato i fotogrammi (anche abbastanza chiari) in rete e chiede ai fans e a chiunque abbia buon occhio di fare attenzione alle aste ebay o ad altre iniziative che abbiano per oggetto il suo amato casco, segnalandolo prontamente. “Non ho mai ceduto un casco di gara originale”, aggiunge giustamente piccato. Allora, occhio e, nel caso, avvisate Nico!

COSI' ROMBA IL TURBO HONDA 2015!


(18/10/2013) – Affronterà gli altri turbo in pista su una Mc Laren solo nel 2015 ma oggi Honda ha rilasciato una registrazione del suo nuovo motore di F1 che è stato  recentemente acceso per la prima volta. Volete sentirlo? Visitate: http://youtu.be/431h20gvm3M. Il ritorno della Honda fa paura e molti piloti già ambiscono ad avere dietro la schiena il propulsore giapponese. Manabu Nishimae, presidente di Honda Motor Europe Ltd, ha commentato: "E’ emozionante sentire per la prima volta il grido del nostro nuovo motore di Formula Uno. I nostri ingegneri stanno lavorando duramente per sviluppare il motore e siamo tutti in attesa dell’inizio della  stagione 2015". Honda sarà responsabile dello sviluppo, produzione e fornitura del gruppo propulsore, che  comprende il motore ed il sistema di recupero dell'energia, mentre la McLaren sarà responsabile dello sviluppo e della produzione del telaio, così come della gestione della nuova squadra, McLaren Honda. Le operazioni Racing europee di Honda avranno base a Milton Keynes da Giugno 2014. A partire dal prossimo campionato, le nuove regole di F1 richiedono l'introduzione di un motore 1.6 litri V6 turbo a iniezione diretta con sistemi di recupero di energia. L'opportunità di sviluppare ulteriormente le tecnologie del gruppo propulsore attraverso la sfida delle corse è centrale nella decisione di Honda di partecipare in F1 (che annuncia l'entrata in campo di una nuova generazione di ingegneri!)

giovedì 17 ottobre 2013

LA PEUGEOT 2008 E' AUTO EUROPA 2014

(17/10/2013) - La Peugeot fa bis: dopo l’affermazione della 208 lo scorso anno, si conferma Auto Europa 2014 questa volta con la 2008. I Soci UIGA (Unione Italiana Giornalisti dell'Automotive) l’hanno scelta durante il tradizionale evento che elegge la migliore vettura prodotta in almeno 10.000 esemplari (1.000 per le sportive) nei ventisette Paesi dell'Unione Europea e commercializzata fra il primo settembre e il 31 agosto dell'anno immediatamente precedente. Al secondo posto, sul filo di lana, la Fiat 500L. Il trofeo, la caratteristica tartaruga d'argento simbolo della UIGA, è stato ritirato dal Direttore Relazioni Esterne Peugeot Italia, Eugenio Franzetti. La 2008 sta andando bene: In Italia gli ordini sono stati più di 8000 (il dato previsionale si attestava a 3000) - il che ha richiesto un turno aggiuntivo in catena di montaggio - e questo premio è certamente un consolante elisir in tempi notoriamente di magra. Secondo i dati diffusi ieri da ACEA, nel complesso dei Paesi dell’Unione europea allargata e dell’EFTA, a settembre le immatricolazioni di auto ammontano a 1.194.216 unità, il 5,5% in più rispetto allo stesso mese del 2012 che, con 1.132.238 immatricolazioni, aveva rappresentato il record negativo per questo mese. Nei primi nove mesi dell’anno, le immatricolazioni complessive si attestano a 9.338.897 unità, con una contrazione del 4% rispetto ai primi nove mesi del 2012. In Italia, le immatricolazioni si attestano a 106.363 unità (-2,9%) registrate nel mese. Da inizio anno i volumi complessivi ammontano a 1.000.032 unità (-8,3%).

L'ECO RALLY NEL NOME DI FRANCESCO

(17/10/2013) - Start your eco-engines! Potrebbe essere questo l’invito rivolto ai partecipanti dell’8° Ecorally San Marino – Città del Vaticano, gara internazionale nata nel 2006, regolamentata dalla FIA e organizzata dalla SMRO San Marino Racing Organization, che ha come obiettivo la promozione e lo sviluppo dei veicoli a energie alternative e a basso impatto ambientale, con l’intento di dimostrare al pubblico le performance e l’adattabilità all’uso quotidiano. Al via 45 equipaggi che, dopo le verifiche tecniche di domani pomeriggio, sabato 19 ottobre partiranno alle 8.01 da San Marino per raggiungere Piazza San Pietro a Roma domenica 20 giusto per l’Angelus, in un evocativo percorso “Sulle orme di Francesco” in occasione dell’ottavo centenario del cammino compiuto da San Francesco da Rimini alla Verna. I 520 chilometri di percorso sono suddivisi in 2 tappe e 4 settori di gara, con 4 prove segrete a velocità media rilevate con fotocellula, 3 riordini - ad Arezzo, Assisi e domenica a Nepi - e 23 pressostati di rilevamento del tempo. I veicoli ammessi (che devono essere prodotti in serie oppure prototipi regolarmente immatricolati e omologati alla circolazione su strade ed autostrade) sonoGPL, metano, idrometano, biocarburanti, ibridi, a celle di combustione. Come di consueto la gara è aperta a tutti gli automobilisti: piloti professionisti della regolarità, famiglie, amanti dell’ecoturismo e dell’auto ecologica, giornalisti e ambientalisti. Unica condizione per potersi iscrivere: partecipare alla guida di un mezzo a basso impatto ambientale. In lizza, tra gli altri: Massimo Liverani di Rocca San Casciano (FC), al terzo titolo mondiale consecutivo (Coppa del Mondo FIA per le Energie Alternative), a bordo di una Abarth Fiat 500 alimentata a metano insieme al navigatore Valeria Strada, Ecomotori Racing Team e l’equipaggio Imega di Sansepolcro (AR), pilota Guido Guerrini, copilota Emanuele Calchetti, secondo nella classifica FIA, alla guida di un’Alfa Romeo Mito a GPL. E ancora, il RaceBioConcept Team, all’Ecorally con 4 vetture. La Toyota FJCruiser BioDrive ME a metano e bioetanolo, condotta da Mario Montanucci Pignatelli, navigatore Claudio Canale. Vincenzo Di Bella ed Enrico Zanini, a bordo di una vettura del gruppo PSA in fase di definizione. Poi una Smart a GPL condotta da Luca Rizzo, navigatore Marco Brancozzi e una Subaru Impreza STI, alimentata a miscela di bioetanolo, schierata come "Safety Car", presenza coordinata da Riccardo Bini, Direttore del Master in Motorsport Management presso la Luiss Business School. Dall’estero (non area italiana) saranno al via gli equipaggi Jean-Pierre Grangeon – Andrè Grangeon (FRA), Nitko Lukasz – Nayder Artur (POL), Zdovc Gregor – Premk Nina (SLO) – Georgiev Elvis – Pisarska Elena (BUL). 

mercoledì 16 ottobre 2013

ON LINE IL MUSEO LAMBORGHINI


(16/10/2013) – Alla inaugurazione – ieri - della mostra “Ferrari Sporting Spirit” presso il Museo Ferrari di Maranello, Lamborghini risponde con la possibilità - prima azienda italiana automobilistica di lusso a concederlo - di rendere visitabile l'interno del proprio esclusivo museo anche online. Grazie alla tecnologia Street View di Google ai visitatori è permesso di navigare attraverso i due piani della struttura che ha sede a Sant'Agata Bolognese, esplorando la vasta collezione di vetture super sportive sia contemporanee sia storiche. Gli utenti della rete da tutto il mondo potranno godere di una vista a 360 gradi delle iconiche vetture selezionate da Lamborghini per l'esposizione, vetture simbolo del Made in Italy dal 1963. Distribuita su due piani per una superficie totale di 1.500 metri quadri, la collezione include una selezione di modelli di serie famosi nel mondo come Miura, Countach, Diablo e Murciélago, accompagnati da straordinari prototipi, edizioni limitate, esemplari unici, vetture da corsa e motori marini. Modelli unici in scala provenienti dal Centro Stile Lamborghini sono anch'essi parte dell'esposizione, così come alcuni leggendari motori V12. L’esperienza virtuale è resa ancora più coinvolgente dalla possibilità di entrare all’interno di alcune vetture e offre l’opportunità unica di vedere la Reventòn, prodotta in soli 20 esemplari di cui uno esposto al Museo, la Sesto Elemento e la concept Estoque, ammirabili solo a Sant’Agata Bolognese. Il tour virtuale del museo Lamborghini è disponibile su PC, tablet e telefoni cellulari attraverso il browser web e l’app di Google Maps, supportata sia su sistemi operativi iOS sia su Android.
La visita online al museo Lamborghini è disponibile su:
Google Maps:
http://lam.bo/peeNT
Google Local:
http://lam.bo/peeic
Per maggiori informazioni sulle visite al museo Lamborghini e per avere l'opportunità di vedere in prima persona i luoghi in cui nasce l'attuale gamma delle supersportive:
http://www.lamborghini.com/it/museo/panoramica/

CORDOGLIO PER LA MORTE DI SEAN EDWARDS

(16/10/2013) – C’è vero sgomento per la tragica fine di Sean Edwards, leader della Porsche Supercup, rimasto ucciso ieri durante una sessione di test privati sulla pista del Queensland Raceway a bordo (lui come passeggero-istruttore) di una Porsche 996 guidata da Will Holzhemeir. Quest’ultimo, giovane figlio del titolare della scuderia Dellow Racing, è rimasto seriemente ferito. L’impatto con le barriere del circuito nei pressi di Brisbane è stato violentissimo e il pilota inglese, 26 anni, residente a Montecarlo, pare sia morto sul colpo. L’incendio che ne è scaturito ha purtroppo ritardato i soccorsi. In queste ore giungono le attestazioni di stima per lo sfortunato e promettente figlio di quel Guy che il primo agosto del 1976 al Nurburgring, insieme a Merzario, Ertl e Brett Lunger, contribuì a tirare fuori Niki Lauda dalla carcassa in fiamme della Ferrari. Nel film “Rush” di Ron Howard, Sean aveva impersonato il padre proprio nella scena che ha rievocato l’incidente del campione austriaco. La Motor Sports Association inglese ha formulato un breve messaggio: "Sean era un giovane corridore estremamente promettente che è cresciuto attraverso le formule juniores in Gran Bretagna, prima di fare una carriera nelle gare sportive internazionali. L' Msa esprime le sue condoglianze alla famiglia di Sean, gli amici e fan in questo momento difficile”. Harthmut Kristen, capo del Motorsport di Porsche lo ha definito “Uno dei piloti più popolari e di successo della Porsche Supercup”. SRO Motorsports Group ha ricordato quanto si fosse fatto valere nelle serie GT: "Sean era un membro popolare e rispettato della comunità internazionale delle corse. La sua morte prematura si farà sentire in tutto il settore". All'unanime cordoglio si è unito David Coulthard che ha twittato il suo dolore: “Top uomo e super razza di talento, condoglianze ai suoi cari”. Allen Mc Nish, 3 volte primo alla 24 Ore di Le Mans, amico del padre ha riassunto una vita: “Questo è stato un anno di svolta per lui. Stava mostrando il talento che aveva. A parte questo, era un ragazzo che amava la vita, amava andare in bicicletta, era forte e in forma”. Questo, infine, l’ultimo tweet di Edwards che quest’anno aveva vinto le 24 Ore del Nurburgring e di Dubai e che era in Australia per la prima volta: “Oggi dovrebbe essere divertente, spero non ci siano troppi canguri come a Bathurst!"

martedì 15 ottobre 2013

MONTEZEMOLO RICHIAMA TUTTI: IL 2013 NON E' FINITO !


(15/10/2013) -  “Leggo di  presunti mal di pancia o di attenzione della squadra rivolta solo al 2014. Non ne voglio nemmeno sentir parlare: ci sono ancora quattro gare dove pretendo una  Ferrari che lotti per il podio con la massima determinazione, da parte dei piloti e di tutta la squadra. Per quanto riguarda la prossima stagione abbiamo tempo per parlarne, intanto  vedo con piacere che il gruppo dedicato sta lavorando intensamente e con grande  concentrazione. Tutti sanno benissimo quello che devono fare”. Così si è espresso Luca Cordero di Montezemolo alla inaugurazione, al Museo Ferrari di Maranello, della mostra “Ferrari Sporting Spirit” (c’erano anche il Sindaco di Maranello, Lucia Bursi, e quello di Fiorano, Claudio Pistoni) dedicata allo spirito sportivo che da sempre caratterizza la casa del Cavallino Rampante. Un ennesimo richiamo del Presidente, dopo un ennesimo ko tecnico e morale patito in Giappone. Per una volta, guardando al passato – esercizio al quale si nega recisamente come da insegnamento supremo del Drake -  si sarà rinfrancato: in visione 25 vetture – dalla 125 S alla 458 GT2, passando attraverso la 156 F1 campione del mondo con Phil Hill nel 1961, la 126 CK di Gilles Villeneuve, la 330 P3 vincitrice a Daytona nel 1967 e la F1-89 di Nigel Mansell, la prima monoposto col cambio al volante – fino alla 458 Speciale, l’ultima nata. “Sono molto soddisfatto di come sta crescendo il Museo Ferrari, che quest’anno arriverà a circa trecentomila visitatori, provenienti da tutto il mondo: un numero molto importante per tutto il territorio, non soltanto per noi”, ha aggiunto Montezemolo che infine ha anticipato spicchi di futuro: “Stiamo lavorando su tutti i fronti, in tutto il mondo: dalle vetture al marchio ai collezionisti. Sabato prossimo sarò a Hong Kong, dove festeggeremo con un evento che radunerà cinquecento Ferrari, il trentesimo anniversario della nostra presenza in quel mercato”. 

VIDEO CLIP PER KIMI. La Lotus lancia l'idea per il 34° compleanno di Raikkonen

(15/10/2013) -  A proposito di compleanni: dopodomani è quello di Kimi Raikkonen che compirà 34 anni e che, dal canto suo, si è già fatto un bel regalo: il ritorno nella Scuderia più ambita, la Ferrari. Ma intanto è chiamato a ultimare il suo lavoro alla Lotus che, dopo la clamorosa foto-immagine che evidenziava la sbigottimento del team per il suo addio, dimostra di non serbare rancore (tanto ora arriva Hulkenberg…). Comunque, ecco cosa hanno pensato di fare per celebrare la ricorrenza e permettere ai fans di dimostrare “l’amore” per il finlandese: un appello ad inviare dei video clip di auguri. I migliori cinque saranno premiati con un mini casco replica firmato da Kimi stesso! Quindi non resta che mettere mano alla propria macchina fotografica, al cellulare o al tablet e procedere con la registrazione del messaggio, cercando di usare tutta la creatività possibile, magari accompagnato – incitano quelli della Lotus – da madre, padre, sorella o dal tuo cane! Le clip possono essere caricate tramite YouTube, Vite o Instagram inserendo l'URL sulla pagina Facebook del team dalle ore 12 di domani (mercoledì 16). Mi raccomando e si raccomandano: siate “cool”!! http://lotusf1team.com/Kimi-Raikkonen-Birthday-Competition-2013.html?lang=en

BRUNO SENNA COMPIE 30 ANNI


(15/10/2013) – Oggi Bruno Senna compie 30 anni, auguri. Il nipote del grande Ayrton – figlio della sorella Bianca, anche lui nato a San Paolo - festeggerà mentre si accinge a volare in Giappone dove l’attende la terz’ultima prova del Mondiale Endurance, la 6 Ore del Fuji. Dopo l’ultima annata di F1 piuttosto dura in casa Williams, il brasiliano si è davvero rigenerato sulle ruote coperte e con la Aston Martin si è tolto belle soddisfazioni (pole di classe alla 24 Ore di le Mans, tra le altre) dimostrando una certa maturità e puntando sempre al vertice. Al Fuji, la squadra lo ha dirottato sulla vettura principale della GTE-AM accanto a Christian Poulsen e Christofer Nygaard, data l’annunciata assenza di Nicki Thiim. “Farò tutto ciò che posso per aiutarli a vincere la gara e speriamo di aiutarli a diventare campioni del mondo”, dice. Chissà se Bruno ha altre idee per l’avvenire, se la F.1 è ancora nella sua testa, soprattutto nel momento in cui si prospetta per il 2014 un’anomala assenza di piloti brasiliani nella massima formula (Massa in bilico verso il DTM…). Storia difficile, quella di Bruno: nato un anno prima dell’esplosione dello zio a Montecarlo con la Toleman e ovviamente schiacciato dal peso del nome che porta. L’incidente di Imola rinviò la sua legittima aspirazione di mettersi alla prova, poi la concorrenza spietata nelle formule propedeutiche, le critiche per la “valigia” di cui dispone. Come sempre, in questi casi, conviene rispondere con i fatti: questo è un buon anno per farlo.

venerdì 11 ottobre 2013

TEST DI POPOLARITA' PER KOBAYASHI


(11/10/2013) - Tra i piloti che ambiscono a rientrare in Formula 1 (Kovalainen, Petrov) c’è Kamui Kobayashi. E al Gran Premio del Giappone, ovviamente, non poteva comunque mancare. La sua popolarità, nonostante l’anno di assenza ma grazie ai colori Ferrari che è stato chiamato a indossare e difendere nel Campionato del Mondo FIA Endurance,  è intatta. A Osaka, Kamui è stato ospite di un evento con la stampa e i tifosi al Puma Store. Oltre duecento persone si sono messe in fila fuori dal negozio novanta minuti prima dell’apertura per avere la possibilità di chiacchierare con lui e avere un suo autografo. Tante le domande, dall’esperienza con la 458 GT alle possibilità di un ritorno nella massima competizione automobilistica, che farebbe certamente felici i suoi numerosi sostenitori. Nel paese del Sol Levante la F1 è sempre molto seguita ed è un peccato che i fans non possano avere un pilota giapponese da tifare in pista. Chissà, magari bisognerà aspettare il 2015 quando rientrerà la Honda che accanto ai motori (si parla anche di una seconda fornitura accanto a quella annunciata della Mc Laren) potrebbe piazzare anche un pilota dagli occhi a mandorla. Per ora, Kamui dà un appuntamento ravvicinato: “E’ sempre bello poter essere a contatto con i tifosi – ha detto l’ex pilota Toyota – ti trasmettono una grande energia: spero che possano venire in massa il prossimo 20 ottobre al Fuji dove correrò nella 6 Ore, un appuntamento straordinario!”.

MARIA DE VILLOTA TROVATA MORTA !



(11/10/2013) – Un velo di mestizia è calato anche sul paddock di Suzuka: Maria De Villota, ex tester Marussia, 33 anni, è stata trovata morta questa mattina in una stanza dell'Hotel Sevilla Congresos. Attesa invano dal suo agente, è stata soccorsa ma non c’era più niente da fare. La notizia, data da Radio Cadena, è stata poi confermata e la famiglia ha diramato una breve nota: "Cari amici, Maria se n'e' andata. Doveva andare in cielo come tutti gli angeli. Ringraziamo Dio per l'anno e mezzo che l'ha lasciata ancora con noi". La Polizia locale parla di decesso dovuto a cause naturali. La De Villota era a Siviglia per partecipare ad una conferenza stampa sulla sua esperienza, della quale ha scritto il libro "La vita è un dono”. Il 2 luglio del 2012 la figlia d’arte - il papà Emilio ha corso in F1 con una Mc Laren privata e anche il fratello ha tentato la carriera senza esito – durante un test aerodinamico con la Marussia al Duxford Airport fu protagonista di un inspiegabile incidente. La monoposto scartò improvvisamente sulla destra andando a incocciare contro il bilico della squadra che aveva la sponda abbassata. Praticamente una lama che si abbattè sul casco della pilota spagnola che riportò varie ferite e la perdita dell’occhio destro. Un’esperienza che ha segnato la sua vita. 
Dopo tanti interventi chirurgici e la necessaria riabilitazione Maria era tornata alla ribalta – una benda sull’occhio destro - ricevendo dalla Fia un incarico in tema di sicurezza stradale. Ma fatalmente non poteva essere tutto come prima. Ecco come Maria confessò il cambiamento: “L'incidente mi ha dato una nuova prospettiva sulla vita, sulle cose che contano. Ora ho solo un occhio ma forse percepisco più cose rispetto a prima. Prima di questo, la mia vita è stata una corsa contro il tempo e ora devo fermarmi e misurare le cose in modo diverso. All'inizio l'occhio era coperto e non ho potuto vedermi, il primo giorno mi sono guardata allo specchio e ho visto 140 punti neri sul mio viso che sembravano essere stati cuciti con una corda da barca, e avevo perso il mio occhio destro. Ero terrorizzata. Devo subire un altro intervento chirurgico al più presto, ma il peggio è ormai alle spalle. Ho mal di testa che non so per quanto tempo durerà, forse anni. Devo controllare molto i miei sforzi a causa della pressione cranica. Ho anche perso l'olfatto, e il gusto. Ora mi piacciono le cose con un gusto molto forte”. 

giovedì 10 ottobre 2013

IL "FANTASMA" DI SCHUMACHER ALEGGIA IN GIAPPONE

(10/10/2013) Michael Schumacher: in Giappone il suo nome e i suoi record corrono ancora sulle bocche degli addetti ai lavori. Per Vettel, prossimo al quarto titolo piloti consecutivo,  si prospetta ormai apertamente come possibile l’obiettivo dei sette mondiali, un tempo autentico miraggio (come d'altronde fu per i 5 allori iridati di Fangio). Un recente sondaggio commissionato dal quotidiano “Bild” rivela che in patria l’alfiere della Red Bull risulta oggi più amato (74.7%) rispetto all’ex cannibale ferrarista (68,5%). A Suzuka Michael rischia intanto di perdere uno dei suoi primati: se Alonso dovesse classificarsi nelle prime sei posizioni scalzerebbe il tedesco, fermo a quota 1566, dal vertice della classifica dei piloti con il più alto numero di punti mondiali conseguiti. Proprio in Giappone, infine, un anno fa Schumi annunciò il suo nuovo e definitivo ritiro dopo un triennio in verità piuttosto opaco alla Mercedes. Rimpianti? “Nemmeno per un secondo”, risponde secco sul suo sito michael-schumacher.de. “Ho amato la F.1 – aggiunge - è stata la mia vita per un tempo molto lungo ma è sempre stato chiaro che, ad un certo punto, ci sarebbe stata per me un’altra fase. Dopo tre anni alla Mercedes questa fase è arrivata. Non avevo più l’energia per andare avanti. Ho passato metà della mia vita in F1 e guardo indietro con molta felicità”. Come detto i risultati non sono stati all’altezza del blasone… “Tutti - precisa - ci aspettavamo di più, senza dubbio. Ma non è andata bene come previsto perché i tempi di sono stati più lunghi di quanto si pensasse. Tuttavia, ho amato questa sfida e lavorare con questo team. La soddisfazione non è legata al successo. Per me è stato un po’ come tornare a casa e non vedo l’ora di essere coinvolto da Mercedes anche se in un ruolo totalmente diverso”. E oggi cosa fa Michael Schumacher? “La mia attenzione è rivolta alle cose di famiglia, siamo molto attivi insieme. Non c’è tempo per annoiarsi. Poi sto lavorando per i miei partners a diversi progetti che mi piacciono molto. In breve: stiamo più che bene”. Ah, nell’intervista la Ferrari non è stata citata nemmeno una volta...