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giovedì 31 luglio 2014

DEBUTTO BAGNATO PER GUANYU ZHOU A FIORANO


(31/7/2014) -  Debutto bagnato, debutto fortunato per Guanyu Zhou, il 15enne pilota cinese neo affiliato alla Ferrari Driver Academy che ha finalmente ha girato a Fiorano su pista prima bagnata in questa pazza estate e solo nel finale asciutta. Il debutto in monoposto – 57 i giri effettuati - è avvenuto al volante di una Formula 4 e alla fine il giovane kartista Guanyu Zhou (attualmente è impegnato con il team bitannico Strawberry Racing nei campionati Rotax) ha potuto trarre da questa prima esperienza positive sensazioni: “Questa mattina mi sentivo un po’ nervoso, era la mia prima volta con una monoposto e in pista c’era molta acqua, ma poi è andato tutto bene, è stato fantastico. 

Rispetto al kart è qualcosa di completamente diverso, devi cercare di adattare in fretta il tuo stile di guida e abituarti a velocità molto più elevate. Il team Prema e i tecnici dell’Academy mi hanno seguito passo dopo passo e insegnato moltissimo, gli sono davvero grato”. Parole di incoraggiamento da parte di Luca Baldisserri, responsabile del programma: “Nonostante fosse al debutto e in condizioni difficili, oggi Guanyu non ha commesso errori e dimostrato di sapersi adattare alla vettura in tempi brevissimi. Per la Ferrari Driver Academy l’ingresso di un pilota cinese rappresenta una nuova sfida e sicuramente l’inizio di una bella avventura”.

JOS, DO YOU REMEMBER? Verstappen a fuoco nei box 20 anni fa

(31/7/2014) - In quel disgraziatissimo campionato del 1994 ci mancava solo il terrificante incidente al box del quale fu protagonista Jos Verstappen giusto 20 anni fa. Al 15° giro del Gran Premio di Germania ad Hockenheim, il pilota olandese allora compagno di squadra di Michael Schumacher alla Benetton rientrò al box per il previsto rifornimento benzina. 
Il bocchettone fu però sfilato con anticipo dagli addetti ed un corposo fiotto di carburante investì la monoposto. Il contatto con le parti surriscaldate provocò immediatamente lo sviluppo di una tremenda nuvola di fuoco che avviluppò macchina e meccanici. Questi ultimi si diedero ad una fuga precipitosa mentre altri addetti provvidero non senza difficoltà a domare le fiamme. Il rischio di una esplosione e di possibili vittime fu grande. 

Lo stesso Verstappen, rimasto intrappolato nell’abitacolo, se la cavò con lievi scottature nella zona orbitale degli occhi, in corrispondenza della visiera che aveva aperto durante l’operazione che era di routine.  Un incidente pericolosissimo fortunatamente risoltosi senza danni (e molte polemiche) ma che caratterizzò vieppiù in negativo il campionato già segnato dalla morte di Senna.

ANNIVERSARY / 31 LUGLIO 1954. MARIMON, PRIMO PILOTA MORTO IN F1

(31/7/2014) Onofre Augustin Marimon, pilota argentino della Maserati, nato a Zarate, risulta alle statistiche anche per il fatto di essere stato il primo morto nell’ambito del campionato del mondo di F1. Il 31 luglio del 1954, 60 anni fa, perì infatti a causa di un rovinoso incidente occorsogli durante le prove del Gran Premio di Germania al Nurburgring http://www.youtube.com/watch?v=BRfTmuPGvGk. Apprezzato dal grande connazionale Fangio, si stava rivelando sempre più pilota veloce e competitivo. Dopo aver esordito nel 1951 con una Talbot Lago, approdò subito alla Maserati con la quale nel 1953 colse un ottimo terzo posto a Spa dietro Ascari e Villoresi. 
Il 1954, con il passaggio di Fangio alla Mercedes, poteva essere l’anno della consacrazione e al Gran Premio di Gran Bretagna, dopo essere partito dal fondo per non aver disputato le qualifiche per il ritardato arrivo delle vetture del Tridente (primo giro-monstre: 19 sorpassi), fece segnare il giro più veloce in gara…in coabitazione con altri sei piloti! A Silverstone, spuntò infatti il miglior tempo insieme a Gonzales e Hawthorn (Ferrari), Ascari (Lancia), Fangio (Mercedes), Behra e Moss (Maserati) e conquistò alla fine un altro terzo posto dietro Gonzales e Hawthorn. La gara seguente era il Nurburgring, ma non potè più  dimostrare di essere un pilota vincente.

mercoledì 30 luglio 2014

HONDA - ALONSO, ULTIMATUM FERRAGOSTO

(30/7/2014) – Spente le 33 candeline del compleanno, per Fernando Alonso è tempo di margherita da sfogliare: resto o non resto alla Ferrari? L’immagine è meno ironica di quel che può sembrare. Secondo il giornalista Paolo Ciccarone, in un articolo pubblicato oggi sul quotidiano Avvenire, la Honda, prossima al ritorno in F1 via Mc Laren, avrebbe addirittura dato un ultimatum al pilota spagnolo: entro il 15 agosto vuole sapere se il ferrarista è disposto a cambiare partner e a sposare il progetto con gli occhi a mandorla. La Ferrari, conscia della possibilità e delle sue attuali difficoltà che sviliscono il talento del pilota di Oviedo, gli ha già illustrato i piani 2015 – e lui, per la verità, non è sembrato entusiasta: “tutti i progetti sono buoni un anno prima…” – ma secondo alcuni si sarebbe anche già cautelata stabilendo un collegamento con Lewis Hamilton, recentemente in visita a Maranello per l’acquisto – questa la vulgata – di una Ferrari. L’inglese prenderebbe l’ipotesi in considerazione visti i rapporti sempre più deteriorati con Nico Rosberg, ma bisogna vedere come va a finire la lotta a due per il mondiale piloti. Per Fernando, la scelta non è facile. Certo, lui è molto deluso......

martedì 29 luglio 2014

ALONSO, COMPLEANNO CON IL DUBBIO. Video celebrativo Ferrari-Sky

(29/7/2014) – Fernando Alonso compie oggi 33 anni, buon compleanno! Se occorreva, domenica scorsa in Ungheria lo spagnolo ha dimostrato di far parte di quella razza di piloti capaci di metterci del suo a dispetto di elettronica e diavolerie varie che invadono le monoposto attuali e le rendono meno “umane”. La Ferrari deve molto a Fernando e gli auguri glieli fa attraverso un video celebrativo, realizzato in collaborazione con Sky Italia, che rievoca i momenti migliori da quando lo spagnolo si è unito al team del Cavallino, nel 2010. “In questi quattro anni e mezzo ci sono state gioie, delusioni e tanti momenti vissuti con persone speciali, speciali come Fernando, talento assoluto e grande uomo squadra”, scrivono a Maranello. La Ferrari, dunque, in uno dei suoi periodici momenti critici si inchina al talento di Oviedo e si affida a lui per risollevarsi. Sarebbe pronto il rinnovo del contratto fino al 2019 (scade a fine 2016). Già, ma lui cosa farà? La scorsa settimana il settimanale Autosprint ha riportato come certa la notizia di un “sondaggio” del pilota di Oviedo alla Mercedes. C’è da capirlo (lo scorso anno fece la stessa cosa con la Red Bull). Sa di essere forte, di avere ancora voglia, vuole vincere per lo meno un altro mondiale. Alla Ferrari marca male: troppi errori. Il dubbio che possa continuare così è lecito anche se il desiderio massimo è vincere il terzo titolo piloti (tanti quanto Senna) con la Scuderia dei sogni. In Ungheria è arrivata una boccata di ossigeno (“di morale” dice Mattiacci) per tutto l’ambiente. “Questo podio significa molto per me e per tutta la squadra, perché dopo tante gare difficili siamo riusciti a tirare fuori il massimo, prendendoci anche dei rischi, e il secondo posto ha il sapore di una vittoria”, ha detto a ragione Fernando. Che però vede sempre grande la distanza con la Mercedes ed emergere un altro avversario in Ricciardo. Entro Monza il mercato piloti dovrà battere un colpo, con la Mc Laren Honda in cerca di un top driver pronta a far scattare l’effetto domino. “Grande Fernando, un fenomeno che ha saputo lottate e portare a termine 30 giri con le gomme soft nell’ultimo stint, ottenendo un risultato eccezionale per la squadra e dimostrando ancora una volta che è lui il numero uno”: parole di Giancarlo Minardi che lo fece debuttare in F1 nel lontano 2001. 

lunedì 28 luglio 2014

VERGNE FA FELICE LA BELLA PETRA

(28/7/2014) – Tra i più felici, al termine dell’emozionante Gran Premio di Ungheria, c’era Jean Eric Vergne. E se va bene al pilota della Toro Rosso, aumenta la visibilità della sua affascinante girl friends Petra Silander che infatti in questo fine settimana ha goduto di più inquadrature TV nei box dove seguiva trepidante le gesta del compagno. Bionda e longilinea, la modella è reduce dall’aver fatto coppia fissa con lo skater champ-attore-animatore televisivo franco-greco-algerino Thais Khris ed ora contende alle altre bellezze del Circus lo scettro di più bella del paddock. Vergne può darle, diciamo così, una mano. All’Hungaroring – tra strategie e pista bagnata - è stato per dieci giri ottimamente secondo, dietro solo a Fernando Alonso. “Vergne brilla nella pioggia” e poi “Per 10 dieci giri due macchine italiane al comando”, scrivono sul loro sito internet quelli della Toro Rosso che rimarcano così l’impresa del francese e la loro radice italiana (bontà loro!). Alla fine, si è classificato nono, per la quarta volta a punti in questa stagione per lui decisiva. C’è aria di ricambio alla Toro Rosso dove il russo debuttante Kviat spesso gli ha dato la paga e alle porte bussa Carlos Sainz Junior. Per Vergne due alternative: quella ghiotta, alla Red Bull se Vettel decidesse di cambiare aria (vedi Mc Laren Honda), o in un’altra scuderia ma con tante incognite perché la concorrenza è spietata. 

  


                     


venerdì 25 luglio 2014

PHILIPPE ALLIOT 60 ANNI, IL FRANCESE TRANQUILLO DELLA F1

(25/7/2014) – Della selva di piloti francesi che hanno avuto la chance di approdare in Formula 1, c’è anche Philippe Alliot che domenica 27 luglio compie 60 anni. Auguri. Nato a Voves e svezzato alla Scuola Piloti di Nogaro, debuttò nella massima formula nel 1984 con la Ram Hart Turbo. Diciamo subito: non si può dire che, tra i transalpini del Circus, sia stato tra i più dotati ma altrettanto certamente ha avuto a che fare con monoposto non proprio competitive. E’ la solita questione: cosa sarebbe stato in grado al volante di una…? I maligni dicono che la sue esperienza è durata più a lungo del dovuto grazie ai buoni uffici dell’amico Jean Pierre Jabouille… Esperienza, comunque sia, di scarso peso.  Legato a scuderie francesi – Ligier Renault nel 1986 al posto dell’infortunato Laffite e poi di nuovo nel 1990, Lola-Ford e poi motorizzata Lamborghini di Gerard Larrousse dall’87 all’89 e alla Larrousse nel 1993 e per una gara nel 1994, il solo GP d’Ungheria 1994 alla Mc Laren al posto dello squalificato Hakkinen – ha raccolto pochi punti e molti incidenti, spettacolare quello occorsogli al Gp del Messico 1988 (https://www.youtube.com/watch?v=4s4yBd0f9oQ). Grandi soddisfazioni sono arrivate dalle vetture a ruote coperte, con particolare predilezione per la leggendaria 24 Ore di Le Mans disputata 10 volte: tre volte terzo, nel 1983 sulla Porsche 956 condivisa con Mario e Michael Andretti.  Sulla bellissima Peugeot 905 conquistò la pole nel 1992 vincendo poi il Campionato Mondiale Sport Prototipi. Appeso il casco al chiodo si è cimentato in politica, nei commenti TV, con la Dakar e ha fondato un team GT. Con il fratello Franck ha aperto dal 1995 un kartodromo a Belleville sur Vie. (A SEGUIRE, LA FOTO-GALLERY DELLA CARRIERA)


La monoposto del debutto: Ram Hart

CAPELLI PRESIDENTE, ECCLESTONE NON CI SENTE. Monza al centro

(25/7/2014) – A Budapest per il Gp di Ungheria, Ivan Capelli, oltre a commentare per la RAI il gran premio, potrà avere un primo contatto con Bernie Ecclestone in veste di neo presidente dell’ACI Milano. Eletto martedì scorso, ha subito una bella gatta da pelare. L’Ente controlla, tramite la Sias, l’Autodromo di Monza che è al centro del programma della lista vincente dell’ex pilota Ferrari denominata Sport e Rinnovamento ma anche al centro di una “disputa” con il Padrino della F1. Quest’ultimo, come noto, ha recentemente e anche meno recentemente messo in dubbio il prolungamento del contratto che assicura la gara di F1 fino al 2016. Questione di soldi, ovviamente. Ecclestone ne pretende molti di più degli attuali ma Monza dovrà profondamente riorganizzarsi per fare fronte alle nuove richieste e alla concorrenza estera (Messico, Azerbaijan, Thailandia) e interna (Mugello!). E, ben conscio delle nuove e stringenti esigenze, il programma di Capelli e nuovi soci - Carlo Valli, Enrico Radaelli, Pietro Meda (fratello di Guido), Marco Coldani; Andrea Dell’Orto sarà il Presidente SIAS – punta decisamente a rivitalizzare lo storico impianto brianzolo. Come? Intanto, Monza sarà “offerta”.............

giovedì 24 luglio 2014

ENTUSIASMO FERRARI. Ai Centri Estivi...

(24/7/2014) - I Centri Estivi Ferrari compiono 5 anni e registrano un crescente successo di iscritti. Il Presidente Montezemolo e il collaudatore della Scuderia Ferrari, Marc Gené sono stati i protagonisti della tradizionale visita – l’anno scorso ci andò Alonso - agli attuali 650 bambini, figli dai 3 ai 14 anni d’età dei dipendenti Ferrari che ogni giorno dalle 7.30 alle 20.30, possono affidarli ad 80 educatori professionisti.  “Questa iniziativa, a cui tengo particolarmente – ha detto Montezemolo – rappresenta uno straordinario esempio di welfare aziendale e di virtuosa collaborazione con le istituzioni locali. Tutte le persone coinvolte nell’organizzazione hanno fatto un lavoro grandioso”. 
Il Presidente, in pura versione ministeriale ha aggiunto: “Con i Centri Estivi – ha proseguito Montezemolo – le famiglie possono affidare i propri figli a personale educativo qualificato, in un luogo sicuro, sereno e vicino all’azienda, dando una risposta concreta ai genitori nel periodo della chiusura delle scuole”. Per l’occasione, i bambini si sono esibiti in un piccolo saggio, cantando e ballando in onore degli ospiti, che hanno assistito divertiti. Il Presidente ha infine voluto ringraziare il neo Sindaco di Maranello, Massimiliano Morini, per aver continuato ad appoggiare l’iniziativa, e il parroco di Maranello, don Paolo Monelli per il supporto e il coordinamento.

BELINELLI, LA STELLA NBA ALLA LAMBORGHINI

(24/7/2014) - ‘‘E’ stata per me un’esperienza unica e la realizzazione di un sogno che avevo fin da bambino, quando vedevo sfrecciare le Lamborghini Diablo vicino a casa. Salire poi a bordo dell’Aventador è stata un’emozione fortissima che spero di ripetere presto’’. Il cestista Marco Belinelli, il primo ed unico italiano entrato nella storia sportiva per aver vinto il titolo NBA nella stagione 2013-2014 con i San Antonio Spurs (nonché il primo italiano ad aver vinto l'NBA Threepoint Shootout - la gara da 3 punti - all'NBA All-Star Weekend 2014) ha visitato la Casa di Sant’Agata Bolognese. Accolto da Ranieri Niccoli, Direttore Industriale di Automobili Lamborghini, Marco Belinelli ha potuto ammirare da vicino la Lamborghini Aventador LP 700-4, in entrambe le versioni, coupè e roadster, e la nuova Huracan LP 610-4 che da pochi mesi dal suo debutto ha già riscosso un grande successo tra i clienti di tutto il mondo. Ha inoltre visitato il Museo, che custodisce le vetture storiche Lamborghini, e lo stabilimento di produzione dove vengono assemblate le supersportive. La visita di Marco Belinelli si è conclusa con un test ride a bordo di una Aventador LP 700-4 Roadster insieme a Mario Fasanetto, test driver e collaudatore della Casa del Toro.

mercoledì 23 luglio 2014

IN UNGHERIA LA FERRARI MANGIA E BEVE FRIULANO

(23/7/2014) – Tra le novità che la Ferrari porterà al prossimo Gp di Ungheria ci sono il vino dei colli orientali dell’azienda agricola Specogna di Corno di Rosazzo, in provincia di Udine, e il prosciutto San Daniele Levi della Bottega del Prosciutto di San Daniele del Friuli. Scherzi a parte, si tratta di una “sinergia” eno-gastronomica che dopo il successo riscosso al Gp d’Austria, si ripropone nel paddock della Scuderia di Maranello. “È un’ottima vetrina per la promozione delle eccellenze enogastronomiche di una terra ricca di perle”, spiega Cristian Specogna co-titolare dell’azienda agricola friulana che, fondata nel 1963 dal nonno Leonardo, è oggi giunta alla sua terza generazione. Il made in Italy continua a tirare all’estero e la ricerca della visibilità è un must. “Il circuito della Formula 1 rappresenta un volano importante: l’eccellenza italiana passa attraverso il cavallino rampante nel mondo dei motori, ma passa anche attraverso piccoli produttori come noi che abbiamo la possibilità di portare nel mondo il nome dell’Italia e il nome del Friuli Venezia Giulia”. Per l’occasione, l’azienda agricola Specogna propone in anteprima la linea delle nuove riserve prodotte da quest’anno: il Sauvignon Duality, il rosso Oltre, il bianco Identità. Che si possa brindare ad una vittoria Ferrari!

martedì 22 luglio 2014

TOH, UN ITALIANO IN F1: KEVIN GIOVESI

(22/7/2014) – That’s incredibile, un italiano in Formula 1. Intendiamoci, nessun volante affidato ad un connazionale ma, visti i tempi a dir poco di magra, almeno un mignolo del piede dentro la massima serie. L’opportunità tocca a Kevin Giovesi, 20 anni, geometra, milanese di Rho che il nuovo management della Caterham ha inserito nel suo “Driver Program Development Caterham F1 Team”. La scuderia ora in mani arabo – svizzere offre così la possibilità di cominciare a prendere confidenza con strutture e metodi d un team di Formula 1, avvantaggiati dalla vicinanza con ingegneri e sofisticati simulatori. Una speranziella affinchè si trattasse di qualcosa di più c’era, vista il recente addio di uno dei piloti di riserva, l’americano Alexander Rossi ma terzo driver rimane il belga Robert Frjins. Certo però che se il team diretto dal duo Albers – Ravetto dovesse “stabilizzarsi” – termine usato dal Direttore Generale siciliano domenica scorsa ad Hockenheim – e magari trovare quella competitività oggi inesistente, potrebbe allora dischiudersi un interessante orizzonte. Attualmente Giovesi è impegnato con l’Eurotech Engineering nel campionato AutoGp dove, forte di due vittorie, a due gare dal termine è quarto in classifica generale. L’anno scorso ha anche disputato quattro gare in GP2 per il Team Lazarus, rapporto però ben presto risoltosi. Che dire: se sono rose, fioriranno… Kevin, giocatela per quel che puoi!

FERRARI - RAIKKONEN: SIAMO GIA' AI SALUTI?


(22/7/2014) – L’argomento non poteva non  essere affrontato. E ieri sera, nel corso della rubrica Numero 1 su Rai Sport 2, ci ha pensato il giornalista della Gazzetta dello Sport Pino Allievi: “Non mi sorprenderei se alla fine dell’anno Kimi Raikkonen non venisse riconfermato. Il rapporto con la Ferrari non va”. Il finlandese, di ritorno quest’anno a Maranello, sta penando oltre il dovuto con la pur disastrosa F14-T ma il compagno di squadra Alonso dimostra invece che è almeno possibile portarla stabilmente ai piedi del podio o giù di lì. Kimi, invece, naviga costantemente al limite della zona punti. Inaccettabile per un campione della sua esperienza, chiamato proprio per avere costantemente due piloti a punti dopo la deludente esperienza Massa gravemente nociva ai fini della remunerativa classifica Costruttori. La motivazione della sua annata negativa è che “non sente la macchina” ma Allievi è andato oltre parlando in sostanza di un Kimi non integrato o addirittura non amato a Maranello. Sconta la sua caratteriale ritrosìa al dialogo, indispensabile soprattutto quando le cose non vanno. Domanda: ma non era proprio per questo che a fine 2009 venne messo da parte – per l’anno successivo si continuò comunque a pagargli il lauto stipendio – a arrivò Alonso? A Maranello non è tempo di indulgenze e, dopo la dipartita di Domenicali, Mattiacci l’ha dimostrato avviando una impietosa razionalizzazione di uomini e ruoli (ultimo a farne le spese il motorista Marmorini). Allora altra domanda: certo, il coinvolgimento dei piloti è importante ma se davvero ci fossero dei dubbi sulla conferma di Kimi è opportuno, come è stato reso noto, aver svelato già i progetti del 2015? La domanda è meno peregrina di quanto possa sembrare perché a Maranello il prossimo anno è veramente decisivo, a tutti i livelli. Sbagliare ancora sarebbe devastante. Jules Bianchi, sì proprio lui, attende trepidante

lunedì 21 luglio 2014

MORTO JAMES GARNER, ATTORE DI "GRAND PRIX"

(21/7/2014)E’ morto all’età di 86 anni a Los Angeles James Garner, grande attore di Hollywood (una stella sulla Walk of Fame) ma anche grande appassionato di motori e protagonista del film “Grand Prix”. Molto noto soprattutto per le sue interpretazioni nelle serie televisive “Maverick” e “Agenzia Rockford”, e al cinema con Doris Day o in “Victor Victoria” e “La grande fuga”, “Grand Prix” fu diretto nel 1966 da John Frankenheimer che per la prima volta rese assai vivide le riprese on board grazie all’utilizzo di tecniche allora innovative ed è tuttora considerato tra i migliori film di ogni epoca sul del mondo delle corse automobilistiche. Garner impersonava un pilota americano di F1 licenziato dopo un incidente a Montecarlo ma vincitore del mondiale con la nuova scuderia, proprio nella gara nella quale l’avversario, l’attore francese Yves Montand, trovava la morte. 

La pellicola si avvalse della collaborazione diretta di team come Mc Laren, BRM, Ferrari e di piloti veri come Graham Hill, Jack Brabham e tanti altri che andavano per la maggiore. Quanto James Garner fosse addentro al mondo dei motori lo dimostrano le tante attestazioni di affetto che si stanno susseguendo: dal patron della IndyCar Tony George – Garner era un abitué della 500 Miglia, nella quale ha condotto anche la pace car – al regista del recente Rush, Ron Howard, a icone del motorismo a stelle e strisce come Parnelli Jones e Michael Andretti

ROTTERDAM, ARRIVA LA FERRARI CON RAIKKONEN

(21/7/2014) – Appassionati di Rotterdam, preparatevi: domenica 31 agosto sarà Kimi Raikkonen a rappresentare la Scuderia Ferrari in occasione del VKV City Racing. Nell’ambito della manifestazione motoristica il pilota finlandese si esibirà, per la gioia dei fans, lungo un percorso articolato nelle strade del centro della città olandese. L’annuncio della partecipazione è arrivato a Hockenheim, nella decima tappa del Mondiale di Formula 1,  da parte Santander , sponsor della casa di Maranello e quest’anno patrocinatore dell’evento. Nella foto, che sigla l’intesa, ecco Raikkonen, Michael Blom – Head of Marketing Santander Consumer Finance Benelux – e Robert Heilbron, promoter della manifestazione che, giunta alla sua decima edizione, è divenuta tra le più celebri nel suo genere, grazie all’ampia offerta di esibizioni che vedono coinvolte diverse discipline ed alcuni tra i volti più noti del panorama motoristico internazionale.

A MOZZI-BIACCA LA COPPA D'ORO DELLE DOLOMITI. "E ora il Rally storico di Montecarlo!"

(21/7/2014) – La 53^ edizione della Coppa d’Oro delle Dolomiti ha il suo re 2014: a salire sul gradino più alto, ieri a Cortina d’Ampezzo, è stato l’equipaggio composto da Giordano Mozzi e Stefania Biacca, sposini novelli e rivelazione delle gare di regolarità. L’esperto Giuliano Cané in coppia con Lucia Galliani si è dovuto accontentare del secondo piazzamento dopo un recupero mozzafiato sul Pordoi. Al terzo posto l’imprenditore bresciano Domenico Battagliola affiancato dal co-pilota Giacomo Salvalaggio su Austin Healey 100 BN1 del 1955. Alla competizione ha preso parte l’ex pilota di Formula 1, Jarno Trulli; madrina è stata l’affascinante attrice Isabelle Adriani.

Isabelle Adriani, la Madrina 2014
Vincere nello stesso anno la Mille Miglia e la Coppa d’Oro delle Dolomiti – ha detto il vincitore - è una gioia immensa. Ad accomunare le due gare di regolarità sono sicuramente la bellezza dei paesaggi attraversati, sono entrambe due competizioni molto difficili tecnicamente. Continuerò a gareggiare con al fianco mia moglie e mia co-pilota: a gennaio 2015 ci cimenteremo nel Rally storico di Montecarlo”. Cané mastica amaro ma non demorde: “E’ stata una gara bella e un duello appassionante con Mozzi. Per quest’anno possiamo dire che il testimone è passato di mano, ma non ho alcuna intenzione di abdicare. Sempre con il fair play che caratterizza la manifestazione”. Terzo posto, come detto, per Domenico Battagliola: “Sono al settimo cielo, il terzo piazzamento è una grande soddisfazione per uno come me giovane sul piano agonistico e per di più in una gara molto difficile tecnicamente. Ho trascorso tre giorni con gente splendida: una gara affrontata in forma molto goliardica rispetto alla solitudine con la quale ci si sfida alla Mille Miglia. Coppa d’Oro delle Dolomiti ha le carte in regola per diventare la Mille Miglia di domani anche grazie all’impegno e al talento di un patron come Alessandro Casali”. A sfidarsi sui 14 passi dolomitici.....

venerdì 18 luglio 2014

INNOVATE MOBILITY CHALLENGE BY FORD: GO!


(18/7/2014) - Ford ha annunciato oggi il lancio dell’Innovate Mobility Challenge, una serie di sfide grazie alle quali gli sviluppatori potranno mettersi alla prova per creare soluzioni hi-tech in grado di migliorare la mobilità in 8 località in tutto il mondo. Le sfide si svolgeranno in Portogallo (Lisbona), India (Mumbai, Delhi e Chennai),  Stati Uniti (Los Angeles), Sud Africa (Johannesburg), Cina (Shanghai) e Argentina. In ognuna delle località raggiunte dalle sfide, Ford stabilirà delle partnership con esperti e autorità locali per identificare le caratteristiche peculiari dello scenario di riferimento. Il panel della giuria sarà composto sia da dirigenti Ford esperti nella ricerca nel settoredelle soluzioni di mobilità, che da consulenti locali, identificati per ogni singola sfida.

L’Innovative Mobility Challenge è un programma sviluppato nell’ambito della ‘Blueprint for Mobility’ di Ford, il documento strategico presentato da Bill Ford lo scorso anno in cui sono contenuti i piani a breve, medio e lungo termine di Ford in merito agli scenari del futuro della mobilità. La strategia prende in considerazione tecnologie, partnership, business e modelli necessari al raggiungimento degli obiettivi globali di sostenibilità.

Ogni sfida è stata creata su misura e in funzione delle caratteristiche delle aree cui è rivolta, affrontando gli specifici problemi di specifiche città o regioni:

Lisbona, Portogallo: città di dimensioni diverse si avvalgono di infrastrutture differenti  per i sistemi di trasporto. La sfida di Lisbona invita gli sviluppatori a ottimizzare il trasporto di merci e servizi in un’ottica sostenibile, creando soluzioni adatte, in particolare, a città con meno di 600.000 abitanti. I partecipanti possono sottoporre la propria proposta fino
al 14 ottobre. I vincitori saranno annunciati a novembre.

Los Angeles, USA: La ‘Parking Lots 2.0 Challenge’ p Los Angeles, USA ermetterà di ripensare ai parcheggi  trasportandone il concetto nel 21esimo secolo. Gli sviluppatori sono invitati a ragionare sui grandi spazi dei parcheggi all’aperto, diversificando le destinazioni e migliorando l’aspetto esterno, garantendo in ogni caso la funzionalità. I partecipanti possono inviare la propria proposta fino al 14 ottobre. I vincitori saranno annunciati a novembre.

Mumbai, India: regioni in cui la stagione dei monsoni può durare mesi interi.....

ROMANO FENATI ALLA FASANO - SELVA

(18/7/2014) – Alla 57^ edizione della Fasano – Selva, cronoscalata valida per il CIVM in programma questo fine settimana, è prevista anche la presenza di Romano Fenati. Il centauro di Ascoli Piceno si cimenterà nella prova riservata ai VIP, al volante di una Volkswagen Lupo Cup messa a disposizione dalla Epta Motors. Da anni, la classicissima in salita pugliese organizzata dalla Egnathia Corse dà la possibilità ad un manipolo di coraggiosi protagonisti di altre discipline o arti varie di cimentarsi con se stessi e il pendìo brindisino per la gioia del pubblico. A far compagnia al motociclista di Ascoli Piceno, Laura De Mola ha chiamato anche le attrici Barbara Clara e Patrizia Pellegrino, Stefano Masciarelli, Alex Belli e Raffaello Balzo ai quali si unirà lex calciatore Stefano Desideri. Cè un minimo di apprensione perché Romano è reduce da un week end non proprio fortunato in Germania dove il portacolori del Sky Racing Team VR 46 è incappato in una caduta non grave ma che gli ha procurato qualche contusione. Ma ora ha una pausa agonistica di un mese per riprendersi e per ripartire allattacco del leader della Moto 3 Jack Miller che comanda con 142 punti (Fenati è quarto con 110 punti con 4 vittorie). Allora appuntamento a domani con le due manche di prove ufficiali (dalle 9.30) e domenica con altrettante manche di gara, con partenza alle 9.00 dalla storica area di servizio Agip sulla SS 172 per Locorotondo. 

giovedì 17 luglio 2014

LA FUSIONE DEL SECOLO. Volkswagen vuole tutta la Fiat?

 
(17/7/2014) – Ragazzi, che bomba! L’indiscrezione riportata dal mensile tedesco Manager Magazin circa un dialogo in essere tra Gruppo Volkswagen e Gruppo Fiat per l’acquisto da parte dei tedeschi dell’intero agglomerato industriale italo-statunitense Fiat Chrysler sta scuotendo l’ambiente. Exor, alla quale fa capo la partecipazione degli Agnelli, ha smentito (“Non si è tenuta alcuna discussione in merito a una fusione di Fiat con Volkswagen “) ma la ricostruzione del periodico appare abbastanza circostanziata: si parla della presenza diretta nella partita  del presidente Ferdinand Piech e dell’ipotesi di mantenere fuori dall’eventuale accordo la Ferrari (e la Maserati, aggiungo io?). Un simile boccone, per quanto salato, consentirebbe al Gruppo Volkswagen, evidentemente colpito dai trend di crescita di Chysler, di approdare sul mercato americano – mai troppo favorevole a loro - forte di una piattaforma già oliata. In più, Piech metterebbe finalmente le mani sull’ambitissima preda che risponde al nome di Alfa Romeo, marca sulla quale da tempo nei cassetti germanici sono pronti potenti piani di sviluppo. 

LA FERRARI SCEGLIE BOLOGNA O MILANO? La guerra degli auto show di dicembre

(17/7/2014) – Il Gruppo Fiat presente con tutti i suoi marchi (Marchionne dixit) e la campagna di lancio affidata alla Indipendent Ideas di Lapo Elkann. Sono questi i primi grossi “colpacci” che patron Alfredo Cazzola si assicura per fare di Milano Auto Show, il Salone dell’Automobile meneghino in programma dall’11 al 21 dicembre, un evento di successo, capace di unirsi per importanza e dimensioni a quelli di Ginevra, Francoforte, Parigi. Il resto lo farà quel potente traino che indubbiamente è l’Expo 2015 (quindi certezze per almeno due edizioni, poi...). 
La presenza in forze del costruttore nazionale (ormai transnazionale per la verità), che sulle prime aveva snobbato la nuova kermesse dell’auto nata in collaborazione con Milano Fiere – anzi aveva praticamente già espresso il proprio diniego per un ennesimo salone – fungerà certamente da catalizzatore per le altre Case estere (molte Filiali italiane d’altronde sono allocate a Milano) proprio come l’improvviso no al Motor Show del 2009 aveva provocato la fuga generale. Certo, non ha tutti i torti Alberto Caprotti a scrivere ieri su Avvenire: “Strano, almeno quanto lo sarà una rassegna dedicata all’auto in una città la cui amministrazione più la ostacola”. Mah, sembra comunque vinta la battaglia con “il” Motor Show di Bologna che sarà di scena a ridosso, dal 6 al 14 dello stesso mese, per quanto la GL Events in realtà ha pianificato un evento non più basato sulla classica esposizione di modelli. I numeri, impietosamente, ci diranno tutto. Viene però da chiedersi: in sede di presentazione della storica manifestazione felsinea si è fatto marcatamente cenno all’appoggio del Presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo che in un video-messaggio disse testualmente "Ferrari, come altre aziende, sarà tra i protagonisti per grande attaccamento al territorioIl Motor Show è sempre stato un protagonista di questa realtà e mi auguro che continui a lungo a portare avanti questo suo messaggio di passione”. Allora, dove porterà le Rosse? A Bologna o a Milano?

mercoledì 16 luglio 2014

NUOVO CASCO DI ROSBERG...ICH BIN DEUTSCH!!!


(16/7/2014)Nico Rosberg non lascia davvero nulla di intentato per mettersi nelle migliori condizioni e vincere il suo primo titolo piloti. Nella gara “di casa” ad Hockenheim, domenica prossima, si presenterà con la nuova livrea del casco che è celebrativa della recente vittoria ai campionati mondiali di calcio da parte della nazionale tedesca: rigorosamente a bande nero-rosso-gialla e con la riproduzione grafica della magnifica coppa del mondo e le quattro stelle pari alle quattro affermazioni nel 1954, 1974, 1990 e 2014. Perché nulla di intentato? Beh, è recente la piccola “polemica” sulla sua nazionalità innescata proprio dal compagno di squadra Hamilton, a sua volta interessato a insidiare la tranquillità di Nico. L’inglese ha ironizzato sul Guardian:  "Ricordo che, quando guidavamo i kart, non stava mai accanto a una bandiera tedesca, mai, ma sempre accanto a una bandiera del Principato di Monaco. E' un tedesco o finlandese o monegasco o altro. Non un vero tedesco”. Insomma, non proprio un cortese attestato da ufficio anagrafe… Rosberg (fresco sposo) ha glissato e, anzi, ha premuto sul tasto teutonico: su Twitter ha postato una sua foto esultante in occasione della partita di finale contro l’Argentina. Vincere ad Hockenheim, quello gli interessa. 

ROMA DA SOGNO CON IL SALONE SUPERCAR!

Un anticipo di Supercar alla scorsa edizione di MotoDays
(16/7/2014) – Segnatevi questo appuntamento sull’agenda: dal 10 al 12 ottobre prossimi a Fiera Roma sarà di scena Supercar, “il Salone dedicato agli appassionati, agli addetti ai lavori e a chi desidera avvicinarsi all’affascinante mondo delle auto nate per stupire”, illustrano gli organizzatori. Una nuova kermesse dei motori, un evento inedito per la Capitale, direi finalmente! Credo anche azzeccato il target: l’eccellenza del mondo dell’auto. “Supercar apre le porte all’eccellenza del mondo dell’auto e offre la possibilità di vedere da vicino esemplari unici, artigianali e da collezione, ma anche vetture da competizione - dalle coupé alle GT - e prestigiosi esemplari che gli “owners” porteranno fuori dai propri garage appositamente per l’evento, circondate da auto di segmento premium e dalle mirabolanti novità hi-tech provenienti da tutto il mondo”, viene anticipato. Spazio dunque a Ferrari, Porsche, Lamborghini, Pagani, Jaguar, Mercedes e tante altre vetture al top per design e prestazioni, ma spazio anche al tuning e, bontà loro, anche “a tante favolose ragazze”! Un intero padiglione sarà dedicato all’Ecotech Mobility, ovvero la mobilità sostenibile, e si potrà inoltre prendere contatto con....

martedì 15 luglio 2014

WORLD DUCATI WEEK 2014, CALDA PASSIONE A MISANO

(15/7/2014) – Tutto pronto ormai per l'ottava edizione del World Ducati Week (WDW) 2014, che si terrà al Misano World Circuit intitolato a Marco Simoncelli, nel cuore della Riviera Romagnola, dal 18 al 20 luglio. Migliaia di appassionati delle due ruote di tutto il mondo stanno raggiungendo Misano per vivere tre giornate di totale passione “desmodromica”! Ovviamente, saranno presenti i piloti di oggi e di ieri: oltre ai confermati Dovizioso e Crutchlow, la rivelazione Iannone con Hernandez della Pramac con il super collaudatore Michele Pirro,  quelli della Superbike Davide Giugliano e Chaz Davies insieme a Niccolò Canepa, Leandro Mercado e Ondrej Jezek, Fabio Massei e Alex Schacht. Alla festa si uniranno due glorie come Troy Bayliss e l’attuale ambasciatore del marchio, Carlos Checa insieme a Carl Fogarty, Piefrancesco Chili, Doug Polen, Régis Laconi e Giancarlo FalappaCome sempre, oltre le attività in pista - prove libere in uno dei circuiti più famosi al mondo - e fuori, le serate saranno animate da un ricco e interessante programma di eventi (buon cibo, musica dal vivo e numerose attrazioni). I più curiosi avranno numerose opportunità per scoprire le caratteristiche tecniche di ogni modello, grazie a speciali lezioni organizzate dagli Ingegneri Ducati nella Ducati University. I visitatori potranno inoltre ammirare tutta la gamma di moto Ducati e prendere parte a un test ride unico. La caccia ai gadget sarà soddisfatta grazie al Factory Store che sarà presente sul circuito per offrire abbigliamento e articoli di merchandising Ducati. La vendita dei biglietti on line è chiusa ma è possibile acquistare il biglietto (valido per uno o per i tre giorni) direttamente a Misano (e chi proviene da Pesi fuori dall’Europa non paga)!

lunedì 14 luglio 2014

FERRARI A MOSCA: E' PIAZZA ROSSA!!


(14/7/2014)La Ferrari punta decisa verso i territori ancora “vergini” e dopo la Cina è ancora la volta della Russia. Con il Moscow City Racing, la Scuderia di Maranello ha infatti catalizzato attenzione e l’entusiasmo di oltre 100mila appassionati e collezionisti di vetture sportive nella capitale. Tra il prossimo primo Gran premio di Russia in ottobre a Sochi, sul Mar Nero, e lo sponsor Kaspersky Lab, che ha il suo quartier generale proprio a Mosca ed è stato patrocinatore della manifestazione, la Ferrari capitalizza così il suo fascino, assolutamente vivo anche alle propaggini est dell’Europa. 
Su un apposito circuito ricavato intorno al Cremlino, il collaudatore Marc Gené è stato il centro della giornata. Lo spagnolo si è sottoposto alle domande dei giornalisti ma soprattutto ha regalato grandi emozioni nei tre run di esibizione con la Ferrari F60, la vettura che ha disputato la stagione 2009 di Formula 1 e che ha ottenuto con Kimi Raikkonen una memorabile vittoria sulla pista di Spa Francorchamps.  Gené, per la prima volta in Russia (da buon turista ha fatto anche molte foto), si è detto stupefatto dall’attenzione e dalla competenza degli appassionati locali che gli hanno chiesto dettagli sulla professione di pilota e sulla Formula 1 in generale. Lo spagnolo ha effettuato una decina di giri al volante della F60, dando spettacolo con partenze brucianti, sgommate e accelerazioni da brivido. Marc è stato poi protagonista delle celebrazioni per i dieci anni di presenza Ferrari in Russia, partecipando sulla vettura di testa, una 458 Spider, alla parata organizzata dal mercato locale per festeggiare la ricorrenza. A Mosca c’era anche l’ex ferrarista Jean Alesi che ha a sua volta partecipato alla parata.





ANNIVERSARY / 14 LUGLIO 1979. REGAZZONI REGALA "LA PRIMA" A WILLIAMS

(14/7/2014) – Frank Williams l’aveva sognata, accarezzata, desiderata come nient’altro. E finalmente il 14 luglio del 1979, 35 anni fa, di sabato, arrivò la prima vittoria in Formula 1 di una macchina che portava il suo nome. Il regalo, l’emozione gliela regalò Clay Regazzoni che a Silverstone, nel Gp di Gran Bretagna regolò sul traguardo Arnoux su Renault Turbo e Jarier su Tyrrell. Chissà, forse in quel momento Sir Frank rivide come in un flash back tutti i suoi sforzi e sacrifici dal 1967 per arrivare a quel momento tanto agognato: dalla messa in pista di oneste March, alla stretta collaborazione con lo sfortunato Piers Courage poi morto a Zandvoort su una De Tomaso, alla Politoys, la Iso, alla breve società con il magnate Walter Wolf. Tanti tentativi che non avevano garantito nulla di eclatante. Fino all’arrivo dei munifici sponsor arabi che Frank, per primo, introdusse in Formula 1. Nel 1978 le avvisaglie del cambio di rotta, con Patrick Head quale fine progettista. 

L’anno successivo il debutto della nuova FW07 al Jarama e un anticipo di gioia, sempre con Regazzoni a Montecarlo dove il ticinese tagliò il traguardo secondo con il muso negli scarichi della Ferrari T4 di Scheckter. Infine, il week end inglese. Clay fu quarto in qualifica dietro, nell’ordine, il compagno di squadra Jones, Jabouille e Piquet. Scattò meravigliosamente dalla seconda fila e si portò in testa, presto però risucchiato di nuovo indietro. La sua fu una condotta accorta e volitiva e grazie a qualche ritiro di troppo riuscì ad imporsi iscrivendo per la prima volta il nome Williams nella casella del vincitore. Sul podio, in rispetto agli sponsor medio orientali, Regazzoni non festeggiò a champagne ma per Frank e la Williams era solo l’inizio della festa.

venerdì 11 luglio 2014

TRULLI 40 ANNI, PIU' ELETTRICO CHE MAI

(11/7/2014) Jarno Trulli si rimette in gioco all’età di 40 anni, che compirà domenica 13 luglio. Sarà pilota e proprietario del Team che porta il suo nome nel nuovo, avveniristico campionato FIA Formula E, quello con le monoposto ad esclusiva trazione elettrica. Buon compleanno a questo talento di Pescara che vincendo alla grande sui kart e poi in F.3 (ma in Germania!) ha scalato senza aiuti le vette della Formula 1. Estromesso nel 2012 dalla Caterham per far spazio più che al russo Petrov ai suoi dollari pesanti, sta per tornare in tuta e guanti. Come detto, si torna in pista: a gestire il tutto la Super Nova ma la prima decisione è stata quella di affidare il secondo volante ad un pilota italiano, anzi ad una pilota: Michela Cerruti. Una scelta tricolore che gli fa onore. Lui, con Fisichella e Liuzzi, è stato l’ultimo driver degno della tradizione italica in F1. Si è preso belle soddisfazioni anche se è mancata la costanza degli acuti. L’esordio nel marzo del 1997 grazie a San Minardi che sapeva guardare lontano (e italiano), poi quei 37 giri al comando l’anno seguente sulla Prost, il primo podio (2°) nel 1999 al Nurburgring, la prima vittoria a Montecarlo (!) ne l 2004 su Renault. 

Poi la sua leadership alla Toyota che ha contribuito grandemente a far migliorare il più possibile. Alla Casa giapponese ha subito regalato nel 2005 la prima fila (Australia), il primo podio (Sepang) e la prima pole (Indianapolis) ma nonostante i mezzi economici non mancassero è mancata la vittoria. Se avesse vinto a Suzuka nel 2009 forse le cose sarebbero cambiate ma il secondo posto non fece recedere i giap dalla decisione di ritirarsi. Cosa dire di lui? Un ragazzo affabile, un campione, sempre molto disponibile a sacrificarsi per la squadra (giri e giri di prova), un talento puro. Forse, per carattere, troppo schivo. “Io volevo essere solo un buon pilota, tutto qui”, ha detto. Altri, meno bravi, hanno puntato moltissimo sulle public relations. 


MIRACOLO SCHUMACHER: SALVO L'11 LUGLIO DEL 1999

(11/7/2014) – Da quasi un mese, era il 16 giugno, Michael Schumacher è ricoverato a Losanna, dopo l’iniziale degenza a Grenoble, e le sue condizioni sembrano in fase di miglioramento. Andiamo avanti. In modo lento, ovviamente, ma andiamo avanti”: sono le parole piene di speranza e di cauto ottimismo che la moglie Corinna ha rilasciato alla rivista tedesca Neue Post. Tutto lascia pensare che il peggio sia passato anche se adesso le maggiori incognite riguardano la completa o meno riabilitazione dell’ex ferrarista. Tutto il mondo dei motori continua a tributargli manifestazioni di affetto e di sostegno. Michael può e deve farcela. Proprio 15 anni fa esatti, l’11 luglio 1999, il campione tedesco fu protagonista a Silverstone del peggior incidente della sua carriera


Partito male dalla prima fila -2° tempo, pole di Hakkinen – sul lungo rettilineo prima della Stowe, Schumacher tentò di superare il compagno di squadra Irvine che non gli rese la vita facile. Le immagini sono ancora nitide nella mente: la F399, invece di curvare, filò dritta a oltre 200 Km/h verso il guard rail fortunatamente ricoperto di pneumatici, infilandosi però a oltre 100 km/h come un cuneo impazzito e causando la rottura della tibia e del perone della gamba desta. Si appurerà dopo che la potenza frenante si era ridotta per l’allentamento di un dado di spurgo del freno posteriore sinistro. E pensare che nel frattempo era stata esposta bandiera rossa per due monoposto ferme sul rettilineo di partenza: ma la comunicazione ai piloti della Rossa arrivò in ritardo. Quanto grave fu l’incidente fu messo in evidenza dalle dichiarazioni choc di Schumi: “Credevo di morire. Ho sentito il cuore che si fermava. Sudavo, ho sentito che i battiti cardiaci diminuivano, il mio cuore improvvisamente si è fermato e tutto è  diventato nero. Non so esattamente quanto tempo è durato lo stato di incoscienza e da cosa fosse causato, ma è quello che ho sentito“. L’anno dopo cominciò il suo quinquennio d’oro alla Ferrari. 

giovedì 10 luglio 2014

RAVETTO RIPORTERA' UN ITALIANO (SICILIANO) IN F1?

(10/7/2014) –  La Caterham, dopo la repentina vendita da parte di Tony Fernandes ad un gruppo svizzero arabo con Kevin Colles quale referente, sta riorganizzandosi. L’arduo compito è nelle mani del duo Christian Albers e a Manfredi Ravetto. Intanto, nei test di Silverstone ha fatto il suo debutto il colombiano Julian Leal (soldi freschi in entrata) mentre ora è annunciato l’arrivo di Ungar, ex Mercedes.  Le novità dovranno essere sostanziali se, come annunciato, l’obiettivo 2014 dovrà essere il decimo posto nella classifica Costruttori. Nel 2015 è lecito attendersi altre novità. In questo senso, è interessante riprendere una recente dichiarazione di Ravetto: “C’è un progetto – disse -per portare in Formula 1 un pilota siciliano. Per farvi capire, sarà un po’ come sono già riuscito a fare con Daniel Ricciardo, che è di origini siciliane: sono stato io il primo a mettergli a disposizione una macchina”. Ravetto è addentro i meandri della massima formula: ha già avuto un ruolo nei team Jordan, Midland, Spyker, HRT. Scuderia spagnola, quest’ultima, dove per l’appunto favorì l’ingresso di Ricciardo al posto del deludente Karthikeyan. Non sappiamo quanto l’intento sia tuttora realistico, certo è che Ravetto è molto legato alla sua Sicilia, per quanto trapiantato da tempo in Veneto (è laureato in Economia, è titolare di un’azienda di management sportivo, si è buttato anche in politica). Manfredi è figlio di Clemente Ravetto – e della tedesca signora Krista – che fu pilota (oltre che magistrato) ufficiale Jaguar alla Targa Florio del 1963 e soprattutto pilota Ferrari. Al volante della GTO si laureò campione italiano GT ma con le Rosse vinse tanto anche all’estero. Fu anche dirigente CSAI. Sarebbe ora che un italiano tornasse in Formula 1 e chissà se sarà Ravetto a riuscire in quello che oggi può essere definito un difficilissimo compito. 

mercoledì 9 luglio 2014

PIRELLI LANCIA LE GOMME DA 18 POLLICI

(9/7/2014) – Tra i vari (troppi…) cambiamenti regolamentari che interessano la F.1, c’è ora in ballo anche la nuova gomma concept da 18 pollici progettata dalla Pirelli. Un’anticipazione l’ha data la Lotus che oggi nei test di Silverstone – quest’anno ogni squadra deve dedicare uno dei test stagionali allo sviluppo dei prodotti futuri Pirelli – ne ha calzato un treno. Si tratta di un reale obiettivo al quale Pirelli punta per gli anni prossimi tanto da far già sapere “che la tecnologia necessaria a produrre questo tipo di pneumatico, con gli stessi standard di prestazioni e affidabilità dell’attuale gomma da 13 pollici, è già disponibile”. Poi c’è l’aspetto industriale: “Ruote e pneumatici più grandi riflettono le moderne tendenze del mercato; inoltre, l'adozione di un formato più grande comporterebbe un maggiore trasferimento di tecnologie dai pneumatici di Formula Uno a quelli per auto stradali”, aggiungono da Milano. Ovviamente, la cosa si tramuterà in realtà – lo è già con gli pneumatici Michelin per la Formula E – solo con il generale consenso delle parti coinvolte. 
Un nuovo pneumatico da 18 pollici comporterebbe conseguenze come per esempio l’aumento della rigidità a fronte di una minore flessibilità del fianco, che costituisce una parte importante del movimento della sospensione delle attuali vetture F1.  a sua volta, un fianco più piccolo comporterebbe inevitabilmente una riduzione dello spazio di esposizione del brand. Il Direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery, sintetizza così il tutto: "Se i 18 pollici rappresentano un grande passo per la Formula Uno, per molti altri sport motoristici questo formato è già una realtà. Tuttavia, vorremmo sottolineare che non stiamo spingendo per questo cambiamento, anche perché il nostro ruolo non è quello di modificare le regole della F1. Quello che vogliamo è fornire ai Team e ai piloti un pneumatico di massima qualità e che rispetti le specifiche richieste”.