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venerdì 31 ottobre 2014

SHELL ECO MARATHON, IL "TEST" DI FERNANDO E KIMI

(31/10/2014) - È facile immaginare lo stupore e l’entusiasmo con cui Fernando Alonso e Kimi Raikkonen sono stati accolti dai giovani studenti invitati da Shell nella stazione di servizio di Ben White boulevard, a poche miglia dal Circuit of the Americas, sede del Gran Premio degli Stati Uniti di questo fine settimana. L’incontro si è svolto nell’ambito degli eventi legati al progetto Shell Eco Marathon, che ha come obiettivo la ricerca di energie alternative e rinnovabili da applicare per ottimizzare i consumi di carburante oltre che la formazione di giovani studenti che costruiscono concept car in grado di sfruttare al meglio l’aerodinamica e i materiali, così da ridurre al massimo l’impatto sull’ambiente. I piloti del Cavallino sono stati protagonisti di un’esibizione al volante di due concept car che si è svolta sulla pista ricavata nell’area di servizio ma prima di mettersi alla guida, sia Fernando che Kimi hanno voluto parlare con i giovani studenti per conoscere nei dettagli le caratteristiche di queste particolari vetture e si sono informati sullo stile di guida più idoneo da adottare per raggiungere il massimo livello di efficienza relativamente al consumo di carburante. Oltre ad alcuni ospiti di Shell, hanno quindi incontrato lo staff tecnico che segue le vetture che partecipano all’Eco Marathon, un’esperienza che i giovani talenti americani ricorderanno sicuramente a lungo.

MUSICA FERRARI, DA VON KARAJAN A CESARE PICCO

(31/10/2014)Herbert Von Karajan, uno dei più grandi direttori d’orchestra di tutti i tempi, disse:Nessun Maestro d’orchestra al mondo riuscirebbe a riprodurre la melodia dei 12 cilindri della Ferrari”. Secondo Cesare Picco, grande compositore e pianista, celebre anche per i suoi “blind date”, ovvero i concerti in cui improvvisa in un teatro nel quale sia lui che il pubblico sono immersi in un buio assoluto, il suono di un motore Ferrari ha molto in comune con quello di un pianoforte così come l’arte di creare vetture straordinarie con quella di comporre musica. Su invito del direttore del design Ferrari Flavio Manzoni, Picco ha incontrato la squadra del Centro Stile nella Sala dei trofei del Museo Ferrari di Maranello in una serata il cui tema centrale era l’improvvisazione. “Non c’è differenza tra le arti – ha aggiunto -  che si parli di musica, di design o di pittura, e questo scambio aiuta reciprocamente a migliorare. Quando si progetta una vettura come quelle di Maranello o quando si compone un brano bisogna essere bravi a creare sotto stress. E solo quando ci sono contemporaneamente crescita tecnica e umana si riesce ad andare oltre i propri limiti”. 
Un altro paragone che il musicista ha fatto è stato quello tra la Ferrari e quella che lui ha definito “la macchina pianoforte”.  “Come le vetture che ho visto oggi, all’apparenza simili ma in realtà mai uguali, anche ogni pianoforte è diverso dall’altro e riuscire ad ottenere le prestazioni migliori dipende molto dall’abilità del pilota o del musicista. Anche il piano ha dodici note come i 12 cilindri dei vostri motori e questa è un’altra similitudine che mi piace sottolineare”. Picco ha infine parlato dell’importanza della tradizione: “Le Ferrari sono gioielli di innovazione e tecnologia, ma non dimenticano mai la tradizione da cui provengono. Così come la musica di oggi non esisterebbe senza secoli di storia e di compositori straordinari, da Bach a Beethoven, da Chopin a Listz”.

giovedì 30 ottobre 2014

RAIKKONEN AL SIMULATORE, MA DI UN BOEING 757 !

(30/10/2014) – Abituato ai simulatori Ferrari, Kimi Raikkonen è stato protagonista di una esperienza superiore: è salito sul simulatore di un Boeing 757! L’occasione è stata fornita dalla UPS – sponsor delle Rosse da due stagioni – che avuto gradito ospite il pilota Ferrari, in America per il GP di Austin, presso il centro di smistamento aereo di Louisville, nel Kentucky. Si tratta di impianto ad altissimo livello di automazione -  vengono gestiti oltre un milione e mezzo di pacchi in transito al giorno - in grado di ottimizzare il ciclo di movimentazione dei materiali grazie ad una flotta composta da circa 130 aerei, che raggiungono più di duecento paesi in tutto il mondo. Come ha commentato Iceman? “E’ stato davvero interessante. Anche se sono abituato a simulatori molto diversi, devo ammettere che l’abitacolo di un aereo ha un fascino particolare, con forse ancora più comandi di quelli abbiamo noi nell’abitacolo”. Nell’ occasione il pilota finlandese ha incontrato a Worldport i dipendenti di UPS e ha dato vita insieme a loro ad una divertente sfida al volante di alcune Ferrari radiocomandate. Non pervenuti i risultati…


OCON, CHE BELLA GIORNATA (IN ROSSO FERRARI)

(30/10/2014) -  “Spero che questa giornata possa essermi utile nel mio futuro di pilota”: così si è espresso Esteban Ocon dopo essersi goduto a Fiorano il test-premio con una Ferrari accordato al vincitore del Campionato europeo FIA F3. Il francesino, solo 18 anni, ha potuto provare una F10, la monoposto con cui la Scuderia Ferrari ha preso parte al Mondiale di Formula 1 nella stagione 2010. La magia di Fiorano ha ovviamente “toccato” Esteban: “È stato bellissimo poter camminare dentro la sede di una grande Casa come la Ferrari, solo visitandola puoi renderti conto di quanta storia e tradizione si respirano qui. Sono molto onorato per avere avuto questa opportunità. La pista è bellissima, molto tecnica e varia, e la vettura emoziona per la sua potenza e per come risponde immediatamente alle richieste del pilota”. 
A controllare le sue gesta c’era Luca Baldisserri, responsabile della Ferrari Driver Academy: “È sempre una grande emozione per noi ingegneri assistere al debutto di un giovane pilota al volante di una Ferrari di Formula 1, perché, anche se lavoriamo spesso con degli esordienti, è una vera sorpresa vedere qualcuno scendere in pista con la professionalità dimostrata oggi da Esteban. Nonostante fosse la sua prima volta con una Rossa, ha affrontato il test senza commettere errori ed è stato subito veloce. Il compito non era semplice, soprattutto a livello emotivo, perché guidare una Ferrari credo sia il sogno di chiunque voglia intraprendere il mestiere di pilota, e speriamo che i buoni risultati di questa giornata siano di buon auspicio per il suo futuro”.

mercoledì 29 ottobre 2014

FCA SCORPORA FERRARI: IL 10% IN BORSA NEL 2015

(29/10/2014) - FCA ha tenuto oggi a Londra il suo primo Consiglio di Amministrazione dopo la quotazione a Wall Street (13 ottobre): come molti si attendevano è stato deciso di scorporare Ferrari SpA da FCA procedendo, entro il 2015, alla quotazione del 10% del Cavallino negli Stati Uniti e in un altro mercato Europeo (un 10% appartiene sempre a Piero ferrari). ECCO INTEGRALMENTE LO STORICO COMUNICATO  UFFICIALE:

Il Consiglio di Amministrazione di Fiat Chrysler Automobiles N.V. (NYSE: FCAU) (“FCA”) nell’ambito di un piano per la realizzazione di una struttura di capitale appropriata a sostenere lo sviluppo di lungo termine del Gruppo, ha autorizzato la separazione di Ferrari S.p.A. (“Ferrari”) da FCA. La separazione verrà attuata attraverso l’offerta pubblica di una parte della partecipazione di FCA in Ferrari pari al 10% del capitale di Ferrari e la distribuzione della rimanente partecipazione di FCA in Ferrari agli azionisti di FCA. Il Consiglio ha autorizzato il management ad intraprendere le azioni necessarie a completare queste operazioni nel 2015. FCA si attende che le azioni di Ferrari siano quotate negli Stati Uniti e in un altro mercato europeo.

ALEX RIBEIRO, MAIS QUE VENCEDOR

(29/10/2014) - Alex Ribeiro correva con ben evidenti su casco, tuta e macchina la scritta: “Jesus saves”. Così l’ex pilota brasiliano Alex Ribeiro, 66 anni il 7 novembre, racconta i suoi ultimi chilometri in Formula 1, al GP Usa 1979. “Sono riuscito a raggiungere la massima velocità alla terza curva del circuito di Watkins Glen negli USA. Ho tirato al massimo la terza della mia Copersucar, finché il motore non ha iniziato a ruggire a 9.800 giri al minuto, per poi inserire la quarta. Ho tolto rapidamente il piede dalla frizione e ho sentito in pieno la potenza della Ford Cosworth 500 cavalli vapore sul dorso! Poi, con stupore, ho realizzato che lo sterzo era venuto fuori con la colonna e tutto il resto! E stavo andando a 240 km/h! Istintivamente ho rimesso lo sterzo al suo posto e, miracolosamente, si è sistemato! Sono tornato lentamente ai box, con la consapevolezza che sarebbero stati i miei ultimi momenti da pilota”. Gesù lo ha salvato davvero!

Il racconto si trova sul sito atletidicristo.org, il “movimento composto da sportivi professionisti di tutte le discipline che si assumono la responsabilità di vivere una vita cristiana concorde alla volontà di Dio nel mondo dello sport”. La fine della carriera in F1, per quanto avara di soddisfazioni – nell’ambiente è tornato dal 1999 al 2001 quale conducente della medical car con Sid Watkins -  fu l’occasione per  impegnarsi a fondo nel suo profondo credo. 

Dal 1986 Alex è direttore esecutivo degli Atleti di Cristo in Brasile, dopo essersi accorto di aver fatto proseliti: “Ho realizzato – dice - che il tempo trascorso come pilota di Formula 1 non era stato vano: oggi siamo più di 6.000 atleti impegnati in ogni tipo di sport e, nel farlo, trasmettiamo il messaggio di Cristo ovunque andiamo”. In più, è diventato docente e soprattutto fine scrittore. Tra gli altri libri pubblicati c’è “Mais que vencedor” (More Than Conquerors), un autentico best-seller, che racconta le sue esperienze da pilota ma soprattutto indica la via per vincere la corsa più importante, quella della vita.



LINEA VERDE PER LA CARRERA CUP ITALIA. Ecco i nomi


(29/10/2014) - Porsche Italia ci ha preso gusto (e d’altronde il trend è quello…): Marta Gasparin, Responsabile Motorsport di Porsche Italia e Max Busnelli, responsabile sportivo della Carrera Cup Italia, confermano per il 2015 la linea verde. Dopo il trionfo di Matteo Cairoli, 18 anni, debuttante comasco dell’Antonelli Motorsport – Centro Porsche Padova, oggi a Misano 20 giovani piloti sono protagonisti di un test gratuito per saggiare la 911 GT3 Cup. Per loro, dieci vetture messe a disposizione dei team della serie tricolore per mezza giornata. Chi sono? Eccoli: Riccardo Agostini (Padova, 20 anni); Andrea Baiguera (Brescia, 22 anni); Michele Beretta (Lecco, 20 anni); Matteo Beretta (Lecco, 20 anni); Kevin Ceccon (Clusone, 21 anni); Matteo Desideri (Roma, 16 anni); Daniele Di Amato (Roma, 24 anni); Mattia Drudi (Rimini, 16 anni); Andrea Fontana (Belluno, 18 anni); David Fumanelli (Milano, 22 anni); Vittorio Ghirelli (Fasano, 20 anni); Kevin Gilardoni (Grandola, 22 anni); Kevin Giovesi (Rho, 21 anni); Costantino Peroni (Milano, 18 anni); Andrea Roda (Como, 24 anni); Alessio Rovera (Varese, 19 anni); Andrea Russo (Carate Brianza, 17 anni); Ronnie Valori (Como, 24 anni); Federico Zangari (Monza, 19 anni); Daniel Zampieri (Roma, 24 anni). Come si vede, molti nomi noti: da Ceccon e Ghirelli già campioni Auto GP, ad Agostini vice campione F3 Italia, a Giovesi....

martedì 28 ottobre 2014

SALONI, SALOON E SHOW: PADOVA REGOLA BOLOGNA E MILANO

(28/10/2014) – I numeri del 31° salone “Auto e Moto d’Epoca di Padova”, la fiera dedicata alle auto storiche e contemporanee, devono far riflettere. Oltre 80mila ingressi nei quattro giorni di apertura (furono 74mila nel 2013); più 30% di visitatori nella prima giornata rispetto all’esordio del 2013; 13 le grandi Case automobilistiche espositrici con il meglio delle loro collezioni storiche e le auto di ultima generazione; 4mila auto in vendita – il primo mercato al mondo – e oltre 2000 espositori; 26 incontri, dibattiti, tavole rotonde e presentazioni letterarie. Un innegabile successo che ha fatto esultare l’organizzatore Mario Carlo Baccaglino: “Questo è il vero Motor Show d’Italia!”. Già, e “IL” Motor Show, quello di Bologna? Quest’anno ritorna (dal 6 al 14 dicembre), dopo il doloroso stop 2013, ma per sopravvivere cambia i propri connotati. Motor Show 2014 scrive un nuovo capitolo: perché il mondo è cambiato molto velocemente, l’automobile è cambiata, perché è cambiato l’uso che se ne fa, il modo di acquistarla, di venderla, di comunicare”, così lo presentano gli organizzatori. Insomma, fine delle patinate anteprima organizzate dalle Case - con qualche residua coda.....

lunedì 27 ottobre 2014

ALONSO ALLA LOTUS !


(27/10/2014) Naturalmente è (per ora…) solo uno scherzo. Ma la Burn, sponsor della Lotus comincia a farci la bocca…se non altro per provare alla Enzo Jannacci l’effetto che fa. Ed ecco che lo scorso 24 ottobre ha twittato papale papale: “Noi pensiamo che Alonso starebbe bene in nero e oro, non credete?”. E via con un fotomontaggio quasi perfetto che propone l’asso spagnolo con la tuta che oggi indossano Grosjean e Maldonado. Per la verità, la voce che vorrebbe il ferrarista alla corte di Lopez circola da qualche tempo, anche se giustificata dal fatto di parcheggiarsi in un anno in un team “satellite” Mercedes – il motore di Stoccarda spingerà le monoposto di Enstone dal 2015 – in attesa che si liberi un più ambito sedile alla Mercedes stessa. Ma in questo surreale momento in cui Vettel è di fatto ferrarista senza annuncio ufficiale e la Mc Laren Honda non annuncia i suoi piloti tutto può essere. D’altronde, sempre a proposito di Alonso, non si parla anche di un suo passaggio nel Wec per tentare l’impresa Le Mans?

GRAZIE DI TUTTO OSCAR


(27/10/2014) Oscar Orefici è morto nella notte tra sabato e domenica. Aveva 68 anni. Giornalista grande appassionato di automobilismo, sapeva raccontarlo al meglio: tanta cronaca e approfondimento. Quanti “speciali”. Trovò il suo massimo momento di notorietà quando assunse l’incarico di responsabile della Redazione Motori del gruppo Fininvest. Con lui la trasmissione Grand Prix rappresentò l’unica oasi post GP per i gli appassionati. Con lui una squadra formidabile che sarebbe professionalmente cresciuta negli anni. Con lui la Formula 1 passò per la prima volta dalla Rai alle reti private con De Adamich e Schittone ai microfoni. Non era invadente e godeva della stima di Enzo Ferrari e di Ayrton Senna (quante belle interviste a cuore aperto). Ma Orefici non fu solo televisione. Scrisse per la Gazzetta dello Sport e scrisse libri. Sempre con lui la F1 sbarcò al cinema con il docu-film “Pole position - i guerrieri della Formula 1", crudo ma indimenticabile. Negli ultimi tempi si era impegnato per supportare Sky nel suo progetto totale per la Formula 1. Lascia la moglie Antonella Delprino, giornalista anch’ella, e la figlia Lavinia. A nome di tanti appassionati: grazie di tutto Oscar.

LA RIVINCITA DI PECHITO LOPEZ. Nel 2010 saltò il programma Usf1

(27/10/2014) – Le delusioni passano, i trionfi possono sempre arrivare. E’ il caso di Josè Maria “Pechito” Lopez, 31 anni, neo super campione WTCC, il Mondiale Turismo. In queste ore di gioia, il pilota argentino sul quale la Citroen ha scommesso deve aver sicuramente pensato al mese di gennaio del 2010. A quel tempo, collaudatore ormai senza più tante speranze nel programma Renault Driver Development, vide materializzarsi il sogno: diventare pilota titolare in Formula 1 grazie al neo-costituito Team americano USF1, con sede a Charlotte nel North Carolina. Cercato e messo sotto contratto dai promotori, Ken Anderson e Peter Windsor. Dopo Fangio e Reutemann di nuovo un pilota argentino nella massima formula per tentare di rinverdire gloriosi fasti. 

La notizia era grossa e l’ingaggio fu sancito al massimo livello: Lopez, accompagnato dai vertici del team, fu ricevuto alla casa Rosada dalla presidente Cristina Kirchner che assicurò il sostegno del Governo (12 milioni di dollari). "Questo è un giorno davvero memorabile per me, la mia famiglia e il popolo argentino. Ho lavorato per questo giorno gran parte della mia vita e non posso ringraziare Peter e Ken abbastanza per questa opportunità”, disse nell’occasione ignaro di quanto doveva succedere. La macchina non fu mai messa in pista: i soliti problemi economici ritardarono tutto il programma fino a farlo fallire completamente. Per Pechito fu una vera umiliazione. Poteva perdersi, invece assorbì il colpo e cominciò a correre in Argentina nel Turismo vincendo nel 2012 il titolo TC2000. L’anno scorso il WTCC sbarcò per la prima volta in Argentina e lui fu invitato a partecipare. Andò bene e i francesi della Citroen pensarono a lui per un volante della nuova Elyseé…

PEUGEOT, CON LA 308 E' ANCORA AUTO EUROPA by UIGA

 (27/1                   
(27/10/2014)La Peugeot ha colpito ancora: dopo il successo 2014 con la 2008, grazie al modello 308 è ora “Auto Europa 2015”, il riconoscimento assegnato dai soci UIGA – l’Unione Italiana Giornalisti dell'Automotive giunta al 60° anniversario di fondazione - tra le auto prodotte in almeno 100 mila unità (500 per le sportive) nei 27 Paesi UE fra il primo settembre 2013 e il 31 agosto 2014. La premiazione ufficiale si è tenuta presso il Saint George Premiere all’interno del parco di Monza. La Peugeot ha vinto il derby che l’ha contrapposta fino all’ultimo voto alla innovativa Citroën C4 Cactus mentre sul terzo gradino del podio è salita la Mercedes GLA. Tra le italiane, da segnalare l’Alfa Romeo 4C che si è aggiudicata la speciale classifica riservata alle auto sportive per le sue qualità di design e per l’avanzata tecnologia che la vede realizzata in fibra di carbonio. Alla Volkswagen Golf è andato invece il Green Gold Award, destinato al modello o al progetto più ecocompatibile. Un premio speciale per le tecnologie innovative è stato assegnato alla ....

venerdì 24 ottobre 2014

TONY CAIROLI, THE MOVIE. In Italia, Belgio e Olanda

(24/10/2014) – Quando si diventa protagonisti di un film, si è leggenda: è il caso di Tony Cairoli e “Tony Cairoli, the movie”, appunto, è il film che da lunedì sarà in 25 sale del circuito Uci Cinemas. (elenco sul sito ucicinemas.it) Ma già oggi (ore 18) è prevista un’anteprima al cine-teatro “B. Joppolo” di Patti, la città siciliana in provincia di Messina che ha dato i natali al campionissimo del motocross, otto volte campione del mondo del mondo. Domani, invece, la proiezione avverrà all’Uci Roma Marconi (ore 20) con Cairoli a disposizione dei tifosi mezz’ora prima insieme ai componenti del team De Carli. La pellicola – produzione LFTW Film production, distribuita da JP JF Projects, regia di Nick Janssen – ha la durata di un’ora e si tratta di un documentario sulla vita e le imprese di Tony, tra interviste ad amici avversari e parenti. La disciplina è di quelle che regalano emozioni e quindi c’è da aspettarsi tanta adrenalina e immagini mozzafiato, garantite dal regista che ha già girato un altro documentario sul motocross “Living for the week end” che ha riscosso molto successo in Olanda e Belgio. Proprio in questi paesi, sarà ugualmente presente Cairoli per le prime: il 27 a Eindhoven e il 3 novembre a Hasselt. Gran finale a Milano (Uci Bicocca) l’8 novembre.

NO SPORT? NO LANCIA!

(24/10/2014) – Nel 1969, la Fiat prese possesso non solo della Ferrari (giugno) ma anche di Autobianchi e infine Lancia,  acquisita dalla famiglia Pesentioggi proprio 45 anni fa al simbolico prezzo di una lira. La storia della Casa torinese fondata nel 1906 (dal 1911 il marchio è quello attuale) da Vincenzo Lancia, uno dei pionieri dell’auto, è nota. Uno sviluppo industriale che nemmeno la seconda guerra mondiale rallentò, con tanti modelli di grande prestigio e classe tuttora negli almanacchi del “fare auto”: Aurelia, Flaminia, Flavia, Fulvia ecc. Come non ricordare, poi, l’impeto sportivo del figlio Gianni Lancia che prese le redini dell’azienda alla scomparsa precoce del fondatore. 
Lancia D50
Per lui e i suoi entusiastici progetti, Ascari lasciò la Ferrari. La morte dell’asso milanese, nel maggio del 1955, azzerò ogni velleità: Gianni partì per l’America e il 26 luglio di quell’anno macchine e tutto il materiale fu graziosamente donato alla Ferrari (che in quel momento era in  grave difficoltà tecnica). La scuderia del Cavallino se ne avvalse alla grande: con la ottima D50 dai famosi serbatoi laterali Fangio vinse subito il titolo nel 1956. 
Lancia Fulvia HF 1600
Le competizioni hanno contribuito non poco a sostenere l’attività e l’immagine della Lancia a partire da metà anni ‘60. La Fulvia Coupè nei rally anticipò l’entrata in scena della ancor più performante Stratos con il motore Dino realizzato a Maranello. Poi venne il tempo della mitica Delta e quindi della 037. Quante leggendarie vittorie, con Munari, Bettega, Biasion eroici alfieri del marchio. Anche in pista non mancarono gli allori massimi nel campionato Sport Prototipi grazie alla Beta Montecarlo Turbo che, tra l’altro, fu validissima palestra per tanti giovani piloti italiani (Patrese, Cheever, Alboreto, Ghinzani, De Cesaris) sotto la guida di Cesare Fiorio (Gilles Villeneuve partecipò ad un Giro d’Italia!). Il declino Lancia cominciò proprio con la sospensione del programma sportivo, destino guarda caso seguito dalla cugina Alfa Romeo. 
Lancia Stratos
La Lancia oggi? Sergio Marchionne, nel corso dell’anno è stato chiaro: “Lancia diventerà un marchio soltanto per il mercato italiano, nella linea Y(gennaio) e “Abbiamo constatato che il marchio Lancia non ha capacità attrattiva al di fuori dall’Italia. La Lancia non ha storia né in Europa né negli Usa” (giugno). Amen. Per l’Alfa Romeo l’AD di FCA non ha recentemente escluso una ripresa dell’attività sportiva, per la Lancia è notte fonda.

Lancia Delta

Lancia 037

Lancia Beta Montecarlo

mercoledì 22 ottobre 2014

FORMAZIONE AL MUSEO ENZO FERRARI DI MODENA

(22/10/2014) - I Musei Ferrari offrono due interessanti appuntamenti formativi il 7 e il 13 novembre prossimi agli insegnanti che hanno il compito delicato di selezionare le proposte didattiche più valide per i propri studenti. L’obiettivo è quello di far conoscere la struttura e il contenuto del nuovo Museo Enzo ferrari di Modena con una visita guidata alla rinnovata Casa Natale e al padiglione espositivo, e di dare loro un utile strumento di lavoro in classe con i propri studenti con un approfondimento tematico nella sala conferenze del museo. I temi affrontati sono: la memoria legata ai luoghi in data 7 novembre e l’evoluzione della tecnica, con particolare riferimento all’automobile, in data 13 novembre. I due appuntamenti, gratuiti e a numero chiuso, sono anche una interessante finestra sull’offerta didattica del museo denominata ‘Yellow Campus’ per l’anno scolastico 2014-2015 e rivolta alle scuole di ogni ordine e grado. (SEGUE PROGRAMMA COMPLETO)

ANNIVERSARY / 22 OTTOBRE 1989. SENNA - PROST, A SUZUKA SCONTRO TOTALE. E Nannini ringraziò…

(22/10/2014) – E sono passati 25 anni esatti dallo storico duello del 1989 tra Ayrton Senna e Alain Prost sulla pista giapponese di Suzuka. Tra i due litiganti, a godere quel giorno fu Alessandro Nannini che vinse il suo primo e unico gran premio della carriera. E’ una corsa che fa parte del patrimonio storico della Formula 1 e che tutti gli appassionati ricordano. Il pilota brasiliano che doveva assolutamente vincere quella gara e il francese, entrambi alla Mc Laren Honda, arrivarono al penultimo appuntamento di campionato in piena lotta per il titolo ma anche all’apice di una convivenza ormai insostenibile che aveva creato malumori, fratture, ripicche. 
Erano entrambi troppo forti. Ayrton, partito male dalla pole position maliziosamente piazzata sulla parte di pista sporca (ah, Balestre!) e per molti giri dietro Prost, quel giorno piazzò un colpo dei suoi. Al 46° giro dei 53 previsti, alla Casio chicane infilò imperiosamente all’interno il rivale col quale arrivò però alla collisione. Ognuno può pensarla come crede su questo episodio e anche in questo blog, a distanza di tanti anni, si è visto che gli animi sono ancora esacerbati… Le immagini, soprattutto quelle dall’alto, aiutano a farsi un’idea. Sul web si trovano frasi tipo “contatto”, “cozzarono più o meno deliberatamente”, “Alain chiuse la porta”. Ma ecco come nel fortunato DVD “Senna” i due protagonisti spiegarono l’episodio:

martedì 21 ottobre 2014

ANNIVERSARY / 21 OTTOBRE 1984. IL TRIS DI NIKI LAUDA

(21/10/2014) – In un’assolata domenica di autunno, 30 anni fa, Niki Lauda, su Mc Laren MP4/2 TAG Porsche, al termine di un’epica rimonta al GP del Portogallo all’Estoril, conquistò il secondo posto e il suo terzo mondiale piloti, strappandolo per solo mezzo punto al compagno di squadra Alain Prost. L’austriaco avrebbe corso ancora una stagione ma questo titolo resterà l’ultimo del grande pilota ex ferrarista. In Portogallo, ultima prova di campionato, i due top drivers arrivarono con Lauda capolista con 66,5 punti seguito dal francese con 62 punti. Avevano letteralmente dominato il campionato grazie alla loro classe immensa e ad una monoposto che si avvaleva della efficacissima combinazione tra telaio in carbonio e super motore turbo. Il 1984 era l’anno della “formula consumo”, solo 220 litri a disposizione, dell’esordio di Senna in F1, dell’arrivo di Alboreto alla Ferrari e del potente motore Honda sulla Williams. 
Lauda, inoltre, dovette superare una importante crisi interna con Ron Dennis, accusato di guardare più benevolmente verso Prost per non aver mai accettato le gravose condizioni di ingaggio strappate dall’asso austriaco. Comunque non ci fu storia: il duo Mc Laren si affermò in 12 gare. Lauda vinse i gran premi di Sudafrica, Francia, Gran Bretagna, Austria e Italia mentre Prost fu primo in Brasile, S. Marino, Monaco, Germania, Olanda, Europa (Nurburgring) e Portogallo. Proprio la famosa vittoria di Prost a Montecarlo, quando il direttore di gara Jacky Ickx diede bandiera rossa per la pioggia bloccando l’imperiosa rimonta della Toleman di Senna, e la conseguente assegnazione dei punteggi dimezzati, risulterà.....

lunedì 20 ottobre 2014

OCON SI LANCIA: VALENCIA, FIORANO E MACAO

(20/10/2014) – Per il francesino Esteban Ocon la fine del campionato FIA F3, vinto con una prova di anticipo a Imola, è l’inizio di un notevole rush finale. Nato in Normandia, 18 anni, è chiamato agli straordinari che possono valere una carriera. Mercoledì e giovedì a Valencia sarà impegnato per la prima volta alla guida di una F.1: si è guadagnato infatti un test con la Lotus – fa parte della nidiata Lotus F.1 Junior Team – anche se guiderà una vecchia E20. Ma tutto fa brodo e lui è ovviamente entusiasta: “E 'un'opportunità incredibile e non vedo l'ora: guidare una F1 è l'obiettivo di tutti i giovani piloti!”. Ma non è tutto: il 29 ottobre girerà a Fiorano su una Ferrari, privilegio che spetta al vincitore del campionato cadetto voluto da Todt e Berger! A metà novembre volerà infine a Macao dove prenderà parte alla rinomata gara di F3 sulle anguste strade della città asiatica con la Dallara Mercedes sotto le insegne SJM Theodore by Prema. Anche qui, niente mezze misure: “Farò del mio meglio per conquistare la vittoria", proclama. Poi si vedrà. La F1 sembra aver imboccato la strada delle giovanissime promesse – a proposito, Ocon ha battuto nel FIA F3 Max Verstappen – e il campionato cadetto continentale a sua volta sembra aver soppiantato la GP2 in quanto a fucina di talenti precoci pronti per la massima formula. Eventualmente, da tener presente che Ocon ha già saggiato le potenti monoposto della World Series 3.5 by Renault esordendo in Ungheria (subito due punti) e poi a Le Castellet. Insomma, è in rampa di lancio e in quanto pilota supportato dalla Gravity Management (Grosjean, Wittmann e altri) è ben seguito. A Enstone è già di casa e l’obiettivo è dichiarato: la F1!

venerdì 17 ottobre 2014

DOMENICALI VA IN GERMANIA COME ALDO COSTA & C.

(17/10/2014) – A Stefano Domenicali sono bastati solo sei mesi per trovare una nuova occupazione: dal prossimo 1 novembre, lex Team Principal Ferrari passa allAudi. Come per altri uomini con la valigia appartenuti alla galassia Fiat, la terra promessa è la Germania: è il caso di Aldo Costa oggi trionfalmente in Mercedes, di Luca De Meo e Walter de’ Silva responsabile stile di tutto il gruppo Volkswagen. La Germania ringrazia e raddoppia: è di queste ore la notizia dellingresso della Mercedes, tramite AMG, nellazionariato della storica casa motociclistica MV Agusta. Tra i piloti italiani, con la casa degli anelli hanno corso e vinto Alboreto, Pirro e poi Dindo Capello. Ma torniamo al 49enne Domenicali che, per il momento, avrà un ruolo manageriale di primo piano e riporterà direttamente al Ceo Rupert Stadler mentre grande capo delle attività resta Wolfgang Ullrich. Forse Ingolstadt è proprio il posto giusto per un tipo come Stefano che, tra i pochi lamenti che si è lasciato sfuggire dopo il suo allontanamento a favore di Marco Mattiacci, ha evidenziato la scarsa serenità in seno alla Gestione Sportiva. E una caratteristica dellambiente latino che per esempio scombussolava non poco un tedesco di fatto come Lauda (Italia grande casino”…). Per ora Audi –che comprende Lamborghini e Ducati – è concentrata sul mondiale Endurance dove lanno prossimo dovrà fronteggiare oltre a Toyota e Porsche anche la Nissan ma prima o poi il Gruppo Volkswagen al quale appartiene potrebbe una buona volta decidere di dedicarsi alla Formula 1 e allora competenze e qualità di Domenicali verrebbero più che buone. 

HAPPY BIRTHDAY / RAIKKONEN 35 ANNI, DOPO LA FERRARI C'E' SOLO MINTTU

(17/10/2014) Buon compleanno a Kimi Raikkonen che oggi compie 35 anni. “35 already”, scrive lui come al solito succinto su twitter. Una ricorrenza che dal lato sportivo non può certo festeggiare con allegria mentre suppongo che dal lato personale sia un momento molto importante. Come noto, la sua compagna Minttu Virtanen, 27 anni, ex hostess di una compagnia aerea low cost, sta per regalargli un figlio, il primo per il ferrarista che ha divorziato dalla precedente fiamma Jenny Dahlman sposata nel 2004. Minttu si è vista recentemente al Gp d’Italia a Monza con l’accenno di pancione, magari oggi sarà nella villa sull’isola di Kaskisaari. La nascita è prevista ad inizio 2015, ultimo anno di contratto del finlandese in Ferrari. 
Kimi ha già detto e fatto capire chiaramente che la prossima stagione rappresenterà l’epilogo della sua carriera: il recente tweet “I’m gonna finish my career in Ferrari” E quel “già 35…” riferito con tanto di puntini di sospensione agli anni compiuti e la prossima paternità sono i rilevanti fattori della decisione. Né la Ferrari sembra possa aiutarlo a cambiare idea: la Scuderia è in fase di forte e anche traumatico cambiamento e non ha assicurato nemmeno a Fernando Alonso che le cose possano cambiare in meglio in tempi stretti. Però chissà: a Maranello arriva il grande amico Vettel che potrebbe chiedergli “un sacrificio”…

giovedì 16 ottobre 2014

ANNIVERSARY / 16 OTTOBRE 2011. DAN WHELDON, COLPO MORTALE ALLA TESTA

(16/10/2014) - L'incidente di Jules Bianchi ha fatto tornare in primo piano il fattore protezione della testa dei piloti. Proprio tre anni fa, moriva Dan Wheldon, stella della IndyCar che sull'ovale di Las Vegas fu protagonista sfortunato di un pazzesco tamponamento multiplo tra le vetture. La sua monoposto decollò rovesciandosi. Come abbastanza chiaro dalle immagini (https://www.youtube.com/watch?v=xabUKkoOvTE) e come appurato dagli organizzatori della serie americana a determinare la sua morte fu proprio il violento urto contro un palo. Il rapporto finale determinò infatti quanto segue: “La scocca ha colpito un paletto lungo il lato destro della scocca, creando un significativo danno dalla pedaliera fino al cockpit e tagliando via il roll bar. L’intrusione del paletto nell’abitacolo ha generato lesioni mortali alla testa del pilota”. L'implacabile Wheldon vinse due volte la 500 Miglia di Indianapolis, nel 2005 e nel 2011. L'ipotesi di dotare le monoposto di una cupola di protezione torna dunque di attualità perchè, a fronte degli attuali alti standard di sicurezza, la testa dei piloti, nonostante le protezioni laterali, risulta ancora troppo esposta a danni. Naturalmente molto gioca la dinamica, spesso impazzita, degli incidenti ma la casistica in aumento impone una decisione in merito. Fermo restando che quando un mezzo di soccorso entra in pista o quasi, la corsa deve essere rallentata...

I SASSOLINI DI LUCA

(16/10/2014) – Ieri sera Luca Cordero di Montezemolo ha partecipato alla trasmissione televisiva “Porta a porta”. Non lo faceva dal 1999 ed è stata la prima apparizione pubblica dopo le dimissioni dalla Presidenza Ferrari. Il lungo, prolungato applauso che ha fatto seguito al filmato che ha ripercorso la sua epopea “in rosso”, la dice lunga sulla stima di cui continua a godere da parte della gente che probabilmente si sta ancora chiedendo perché sia stato, neanche tanto gentilmente, accompagnato all'uscita. In un programma di grande ascolto, come prevedibile, l’ex “ras” di Maranello, pur sempre molto diplomatico, si è tolto qualche sassolino dalle scarpe e ha avuto un lapsus freudiano quando ha fatto diventare l’acronimo FCA Ferrari-Chrysler Automobiles. Ha trattenuto le lacrime ed è stato vago sul suo futuro ma ecco qualche frase interessante.
IL LICENZIAMENTO. “Il mio licenziamento veloce è legato alla quotazione FCA alla borsa di New York. Nel 2002 la Ferrari fu fondamentale per reperire quei fondi di cui la Fiat aveva assolutamente bisogno (Mediobanca versò circa 700 miliardi, ndb), così lo è ora in prospettiva Wall Street”.
LA FAMIGLIA AGNELLI. “Forse un grazie in più me lo sarei aspettato, ma va bene così”.
FERRARI AMERICANA? “E’ un dato di fatto. Si apre una fase nuova con FCA che è ormai una multinazionale con una grossa componente americana. Io non vorrei sembrare troppo retro ma per me la Ferrari è una parte della bandiera italiana. E’ però una fase diversa dalla mia interpretazione”.
LAUDA. “E’ un grande amico, anche se non paga mai il conto al ristorante. Non era un pilota particolarmente veloce ma aveva una grande sensibilità e sapeva interpretare la macchina e le gare come nessuno. Andò via dalla Ferrari perché venne meno un certo spirito di squadra e poi lui cercava nuove motivazioni”.
SCHUMACHER. “Quando non vinceva, era uno che non dava mai colpa alla squadra. Nel 2009, dopo l’incidente di Massa in Ungheria tentai di convincerlo a tornare alla guida. Si presentò....

martedì 14 ottobre 2014

PORSCHE INVESTE NEL NARDO' TECHNICAL CENTER


(14/10/2014) Porsche rilancia nel Sud Italia, dove dal 2012 è proprietaria del Nardò Technical Center (Puglia, in provincia di Lecce), uno dei più importanti centri prove del mondo, noto in particolare per il suo anello di alta velocità lungo 12,5 km con un raggio di 4 Km. Il direttore generale di Porsche Engineering, Malte Radmann, ha annunciato nuovi investimenti per 60 milioni in base al Protocollo d’Intesa firmato con la Regione Puglia: oltre al consolidamento delle strutture esistenti, è prevista infatti la costruzione di due nuove piste, l'allestimento di un centro di sicurezza e uno medico, di una postazione dei vigili del fuoco e di un eliporto. Il tutto dovrebbe assicurare +30% di occupazione – oggi i dipendenti sono 110 – ed è un’ottima notizia. Tempo di realizzazione: entro la metà del 2015. Il Centro Prove di Nardò, datato 1975, era di proprietà della Fiat. 
Nel 1977 Niki Lauda effettuò proprio lì dei test con la Ferrari T2 dotata di pneumatici posteriori gemellati, un’idea che comunque non ebbe seguito. Le caratteristiche del circuito – anello circolare inclinato a 4 corsie e 16 mt di larghezza in grado di compensare una forza centrifuga da velocità fino a 240Km/h – sono tali da consentire test e studi di grande rilevanza. Nel 1999 l’impianto fu ceduto alla Prototipi SpA per poi essere acquisita dalla Casa di Stoccarda che, oltre per i propri modelli, lo mette a disposizione di numerose Case clienti unitamente ad un servizio di consulenza tecnica. La struttura, col tempo, si è ampliata e oggi offre un circuito di handling di 6,2 chilometri con tratti che riproducono le curve di alcuni dei più noti circuiti del mondo, circa 40 km di percorsi off-road, centri prova per le omologazioni, 16mila metri quadri di officine e percorsi per la verifica della rumorosità. (vedi anche link JOB - see link JOB too)

lunedì 13 ottobre 2014

STORICO MEHDI BENNANI, TUTTO IL MAROCCO E' CON LUI

(13/10/2014) – La felicità pura a 34 anni: Mehdi Bennani non solo ha vinto Gara 2 del Wtcc a Shanghai ma è il primo pilota marocchino e più generale nordafricano ad affermarsi in una competizione titolata FIA. Mehdi ha dunque aperto una nuova era e ha intenzione di non fermarsi. Sulla Honda Civic privata del Proteam Racing dell’inossidabile Valmiro Presenzini, ora che si è sbloccato, può prendersi altre grandi soddisfazioni contando sull’entusiastica spinta di un intero popolo moderno, giovane e sportivo che lo sostiene. Anche il Re! In patria viene accolto come un eroe. Proprio la indovinata mossa di avere, dal 2009, nel calendario del Mondiale Turismo una prova sulle strade di Marrakech ha avviato tutto questo: Bennani partì da lì come ospite, ieri si è preso i complimenti della casa madre Honda, domani chissà. “E’ un sogno!”, ha detto davvero frastornato. Un anno fa, dopo dieci anni di colori BMW Presenzini decise di passare alla vettura giapponese e di puntare su Mehdi: “Siamo fermamente convinti che la nuova Honda Civic guidata dal nostro pilota Mehdi Bennani ci regalerà anni elettrizzante”, disse vedendo lungo. L’anno scorso il pilota nato a Fés il 25 agosto del 1983 fu tre volte secondo assoluto e quattro volte primo nella categoria Yokohama. Gli orizzonti, ora, sono molto più ampi.

CHE FESTA PER LA F60 AMERICA!


(13/10/2014)Che festa per i 60 anni della Ferrari in America! Al Beverly Hills City Hall è stata una serata da mille e una notte: noti ospiti d’onore, esibizioni musicali, fuochi artificiali, un’asta, la presentazione della annunciata vettura in serie limitata (10 esemplari), la F60 America. All’evento hanno preso parte John Elkann, presidente FCA, Sergio Marchionne, amministratore delegato FCA e neo presidente Ferrari, Amedeo Felisa, amministratore delegato Ferrari, e Piero Ferrari, vicepresidente Ferrari. Contrariamente a quanto previsto, non ha partecipato Montezemolo.
Tra gli ospiti famosi, l’attrice Megan Fox, il conduttore televisivo Mario Lopez, il campione di polo Nacho Figueras e la moglie Delfina Blaquier, l’imprenditore Robert Herjavec, il regista Michael Mann, e i piloti Derek Hill e Dan Gurney. Tutto è cominciato con una serie di esibizioni musicali: il maestro Carlo Ponti Jr., che ha diretto la Los Angeles Virtuosi Orchestra, la famosa violinista Caroline Campbell e la già vincitrice del Garmmy Mary J. Blige. Il banditore d’asta David Gooding ha poi battuto il primo esemplare della nuova 458 Speciale A (aggiudicata a 900 mila dollari con proventi andati in beneficenza a Daybreak, la filiale americana di Telethon) ma l’attesa era soprattutto per la Ferrari concepita per assecondare due grandi passioni dei clienti statunitensi, il motore V12 e la guida “a cielo aperto”. La F60America dispone del potente e innovativo motore V12 anteriore-centrale e i rapporti del cambio dedicati esaltano il carattere sportivo della vettura. 
Megan Fox alla festa Ferrari
Sulla fiancata, l’innovativo disegno a diapason mentre sul frontale spicca la classica monobocca Ferrari con calandra cromata e prese aria dei freni integrate. L’impostazione asimmetrica dell’abitacolo enfatizza il lato conducente con l’utilizzo dello sportivo colore rosso, mentre il lato passeggero è in nero, ispirato alle storiche Ferrari da competizione. Ricco l’allestimento degli interni con materiali compositi per la plancia, il tunnel e i pannelli porta della zona conducente. I sedili racing sono decorati con una stilizzazione della bandiera americana nella parte centrale di seduta e schienale. Il colore della carrozzeria riprende la storica livrea del North America Racing Team. Sui parafanghi è applicato uno logo specifico commemorativo Ferrari con Cavallino e richiamo al 60° anniversario, presente anche sul tunnel centrale dell’abitacolo. Ieri le celebrazioni... (SEGUE CON ALTRE FOTO)

venerdì 10 ottobre 2014

LA FAMIGLIA DE VILLOTA: "FUERZA JULES!"

(10/10/2014) – Tra le tante manifestazioni di vicinanza a Jules Bianchi, che giace in condizioni critiche ma stabili all’ospedale dove è stato ricoverato a seguito del gravissimo incidente nelle fasi finali del GP del Giappone, arriva dalla Spagna anche quella della famiglia De Villota. Proprio un anno fa, l’11 ottobre 2013, la tester della stessa Marussia, Maria De Villota, veniva trovata deceduta in una stanza d’albergo a Siviglia (http://motor-chicche.blogspot.com/2013/10/maria-de-villota-trovata-morta.html). Nel luglio del 2012, impegnata in una sessione di test in Inghilterra, aveva subito un drammatico incidente andando ad impattare frontalmente con il casco contro la pedana del bilico rimasta aperta. Maria rischiò la vita e perse un occhio, poi l’amaro epilogo. 
Isabel De Villota da Twitter
Il padre Emilio De Villota, ex pilota di F1 tra il 1976 e il 1982 e ora team manager in Euroformula Open e proprietario di una scuola di pilotaggio a Madrid, ricorda un incidente simile che gli capitò al Gran Premio d’Austria del 1977. Lo spagnolo uscì di pista all’ultimo giro andando a sbattere contro una gru impropriamente fuori dalla zona di sicurezza. Solo per fortuna non accadde l’irreparabile. Emilio De Villota chiede a FIA e FOM di intervenire per garantire che casi simili non si ripetano e propone l’utilizzo di gru con lunghi bracci telescopici o che i mezzi di soccorso siano carenati e comunque l’adozione di protocolli di intervento più rigorosi in caso di non ingresso della safety car. Anche la sorella di Maria, Isabel De Villota, ha voluto twittare “Rezando por Bianchi con todo el corazon. Mucha fuerza para él y su familia”. Sul social si qualifica così: “Responsable de Comunicación de IFC (Industrial Farmacéutica Cantabria) y de María de Villota, ayer, hoy y siempre”. Intanto, la famiglia Bianchi ha molto apprezzato l’iniziativa del connazionale Vergne di preparare degli adesivi di incoraggiamento per Jules distribuiti a tutti i colleghi, anche della GP2 e GP3. 


giovedì 9 ottobre 2014

SCHECKTER BALLA CON I BUFALI. Scheckter dances with buffalos

(9/10/2014) – Sapete cosa fa oggi Jody Scheckter? Quando nel 1980 si ritirò dalle corse, dopo aver vinto l’anno prima il suo primo e unico mondiale piloti di F1 con la Ferrari, si trasferì in America e investì i suoi profitti in una impresa di sistemi di sicurezza che gli diede parecchie soddisfazioni. Ma l’ex pilota sudafricano non è mai stato un uomo statico. Il suo nuovo impegno è ora la Laverstoke Park Farm, una apprezzata azienda di agricoltura biologica e biodinamica, con annesso ristorante: 2500 ettari nell’Hampshire inglese dove produce “cibo sano, senza compromessi” e lo vende. E’ la ricetta della nonna applicata ai giorni nostri. La salute, spiega, dipende dal cibo che i nostri animali mangiano quindi il ciclo da rispettare è questo: buon suolo = buona erba = buona qualità animali = cibo migliore da degustare = Happy People! A Laverstoke Park Farm è stato creato l’ambiente naturale ideale per gli animali e le piante ma vengono altresì utilizzate ricerca scientifica più recente e le migliori tecniche e attrezzature. Tra queste anche gli impianti per la produzione di mozzarella di bufala con la tecnologia tradizionale italiana forniti dalla ditta Dima di Modena. Sì, proprio la città della Ferrari nella quale Jody torna spesso dividendosi tra il passato a 12 cilindri, con un salto a Maranello, e il futuro a quattro zampe (i suoi amati bufali!).