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martedì 29 marzo 2016

SCATTOPEUGEOT...E DIVENTI FOTOGRAFO UFFICIALE AL MONZA RALLY SHOW

(29/3/2016) – Vi piace fotografare le auto? Riparte da Sanremo il Campionato Italiano Rally (CIR) e riparte anche #scattopeugeot, il contest fotografico online dedicato agli appassionati di rally.  Per partecipare occorre solo entrare in http://blog.peugeot.it/ScattoPeugeot, compilare il form e pubblicare su Instagram o Twitter, usando l’hashtag #scattopeugeot, la foto, fra quelle scattate in occasione di uno o più appuntamenti del #cir che, secondo lui, meglio rappresenta il mondo emozionale e “veloce” del rally. “Modelle” uniche e indiscusse di #scattopeugeot sono le due vetture ufficiali del Team #peugeot Sport Italia - la #208t16 di Paolo Andreucci ed Anna Andreussi e la #208r2 di Giuseppe Testa e Daniele Mangiarotti - riprese in gara oppure in parco assistenza. Le gare valide per #scattopeugeot sono le otto del calendario del #cir 2016: 20 marzo, Rally Il Ciocco e Valle del Serchio; 10 aprile, Rally Sanremo; 8 maggio, Targa Florio; 29 maggio, Rally Adriatico; 10 luglio, Rally di San Marino; 28 agosto, Rally del Friuli Venezia Giulia; 25 settembre, Rally di Roma Capitale; 16 ottobre, Rally Due Valli. A fine stagione, una qualificata giuria di esperti sceglierà la foto migliore assegnando in premio il ruolo di fotografo ufficiale del Team #peugeot Sport Italia al Monza RallyShow di fine novembre e un kit #nikon, composto dalla #fotocamera reflex digitale #nikon #d3300, un obiettivo Nikkor #1855vrii e una SD 8GB Lexar Platinum 300x, messo a disposizione da Nital spa, distributore ufficiale #nikon in Italia. Paolo Andreucci lancia il concorso: “A chi avrà realizzato lo foto che interpreta meglio l’universo dei rally diamo già appuntamento ai paddock di Monza…vi aspettiamo!”

venerdì 25 marzo 2016

FLASHBACK / GP USA WEST 1976. REGAZZONI-FERRARI, ULTIMO BRINDISI A LONG BEACH

(25/3/2016) – Fa particolarmente piacere tornare indietro al 28 aprile del 1976, 40 anni fa, per ricordare, nel decennale della sua scomparsa, l’ultima vittoria di Clay Regazzoni con la Ferrari, a Long Beach. Che poi fu anche l’ultima vittoria della gloriosa Ferrari T, destinata ad essere sostituita dalla T2 a partire dal successivo Gp di Spagna. Si correva il Gran Premio degli USA West, per la prima volta sul circuito cittadino a 30 chilometri da Los Angeles. L’anno prima, con Niki Lauda, il Cavallino era tornato al successo iridato dopo un digiuno durato 11 anni e quella nuova stagione prometteva altrettanto bene. 

L’austriaco aveva vinto le prime due gare sudamericane in Argentina e Brasile ma in California Clay fu insuperabile: pole position, vittoria con oltre 40 secondi di vantaggio proprio sul compagno di squadra, giro più veloce. Le sue azioni sembrava potessero rilanciarsi e invece fu il classico “colpo di coda” del pilota che cominciò a non rientrare più nei piani della Scuderia di Maranello. Anzi, in seguito venne a galla la polemica legata proprio a quel GP, a dire di un piccato Lauda, “gentilmente” concesso al ticinese dall’allora DS del Team Daniele Audetto. Punti preziosi sottratti, riteneva l’austriaco, che si sarebbero rivelati decisivi visto il drammatico evolversi della stagione con l’incidente del Nurburgring e l’epilogo amaro del Fuji, per un punto di differenza rispetto ad Hunt. Regazzoni a fine anno lasciò la Scuderia ma rimase sempre amato dai tifosi e d’altronde il suo cuore era ferrarista.

VERSTAPPEN OMAGGIA CRUYFF

(25/3/2016) - Soltanto tre settimane fa Johan Cruyff era con Max Verstappen nei box di Montmelò. Il grande campione olandese del calcio morto ieri all'età di 68 anni aveva approfittato dell'ultima sessione di test collettivi della F1 a Barcellona - dove risiedeva da tempo - per incontrare il connazionale talento precoce (e veloce come lui sui campi di pallone) e intrattenersi anche con papà Jos. Aveva molta ammirazione per quello che Max aveva già dimostrato nella stagione del debutto nella massima formula e prefigurava rosei orizzonti. Lui, invece, era agli sgoccioli, minato dal tumore ai polmoni che lo costringeva alla terapia che però non ha avuto esiti. Verstappen ha postato sul suo account di Twitter una foto dell'ultimo incontro con la Leggenda del calcio che se ne è andata per sempre con questo tweet:

Unbelievable sad news that a true legend has passed away. , I feel honoured to have met you.

HAPPY BIRTHDAY / NICK WIRTH 50 ANNI, TECNICA E...CFD

(25/3/2016)Nick Wirth compie domani 50 anni: è ancora giovanissimo ma è nel mondo dei motori, F1 compresa, praticamente da sempre! Brillante laureato alla University College di Londra, a partire dal 1987 è passato dalla March, alla Simtek, alla Virgin, per fondare infine la RoboScience e quindi la Wirth Research attraverso la quale offre servizi di alta tecnologia, ricerca e sviluppo alla racing motor industry. Andretti Autosport in Formula E e i team motorizzati Honda nella Indy Car, per esempio, dei suoi servigi. Dunque, un tecnico eclettico e precoce che ha puntato molto (forse tutto) sulla tecnica del CFD (Computational Fluid Dynamics) che permette di fare a meno della (costosa) galleria del vento per disegnare le forme di una monoposto attraverso sofisticate simulazioni al computer. Ma al banco di prova della F1 Nick Wirth non ha sfondato. 
Grazie al buon rapporto con Max Mosley nel 1989 fondò la Simtek Research, da cui la Simtek di Formula 1 in società con il mitico Jack Brabham. Nel drammatico campionato del 1994 il figlio David fu uno dei piloti, l’altro era Roland Ratzenbeger che, come noto, a Imola perse la vita a causa del terribile schianto dopo la perdita di un pezzo di ala anteriore. Nel GP successivo, in Spagna, altra “mazzata” per l’incidente di cui fu protagonista il nostro Andrea Montermini che prese il posto dell’austriaco. Il Team, già in difficoltà finanziarie, evaporò. Dopo una non fruttuosa esperienza alla Benetton post Schumacher, tra il 1996 e il 1999, Wirth ritrovò la F1 grazie al miliardario inglese Branson che  nel 2010 gli affidò il progetto della Virgin. Ma la solita tecnica CFD non pagò e venne sostituito da Pat Symonds. Wirth, un tecnico troppo avanti?

giovedì 24 marzo 2016

FLASHBACK / GP BRASILE 1991: SENNA PRIMO ANCHE CON UNA SOLA MARCIA

(24/3/2016)SENNA, TO WIN WITH ONLY ONE GEAR. La gara più epica di Ayrton Senna? Quella di 25 anni fa esatti, il Gran Premio del Brasile del 24 marzo 1991, vinto per la prima volta dal campione di San Paolo, al termine di una prova infinita, resa fisicamente straziante da un problema al cambio della sua Mc Laren-Honda. Tutti ricordiamo le grida, anche scomposte, insieme di gioia incontenibile e di puro dolore, dopo aver tagliato il traguardo tra ali di folla autenticamente in delirio per il beniamino di casa. E poi l’incredibile ammissione via radio: “I had only sixth gear”. Avevo solo la sesta marcia. Era il secondo GP della stagione: partito al comando, Senna trovò prima in Nigel Mansell su Williams il rivale capace di insidiare il sogno della prima affermazione davanti al pubblico di casa – l’inglese fu però costretto al ritiro - e dal 60° giro in poi patì la progressiva perdita di tutte le marce del cambio, ad eccezione della sesta. Riuscì a non far capire agli avversari di essere in difficoltà ma come abbia fatto a tenere il ritmo e la velocità necessari per tenere a distanza Patrese e Berger, alla fine secondo e terzo, è ancora un fatto che affascina e meraviglia (Piquet non credeva al guasto), un segno della sua grandezza e determinazione. Certo è che Senna, dopo il traguardo, dovette essere estratto con delicatezza dalla monoposto, in preda a tremendi spasmi muscolari. Evidentemente menomato e dolorante, sul podio non rinunciò a sollevare la coppa e a ricevere l’ideale abbraccio del suo pubblico, letteralmente in visibilio. Resta una delle pagine più significative della carriera di Ayrton e le immagini maggiormente pregne di pathos del pilota brasiliano. 

mercoledì 23 marzo 2016

FELIZ CUMPLEANOS / RICARDO ZONTA 40 ANNI, LA F1 NON LO HA PREMIATO

(23/3/2016) – E’ un vero peccato che Ricardo Zonta non abbia mai avuto una F1 veramente competitiva per dimostrare le sue qualità. Il pilota brasiliano di Curitiba oggi compie 40 anni e attualmente è tra i protagonisti Stock Car Brasil per la Shell Racing ma la sua carriera è costellata di ottimi risultati e trionfi, degni della migliore tradizione brasiliana che ha dato i natali a tanti altri piloti di talento. Zonta a 19 anni ha vinto la F3 Sudamericana (1995) e si è quindi trasferito in Europa. Suo il titolo della F3000 nel 1997, dopo aver battuto il roccioso Montoya, e importanti anche le vittorie nel campionato FIA Gt (1998) con la Mercedes  e nella World Series by Renault (2002). Da ricordare anche le sue partecipazioni alla 24 Ore di Le Mans, al DTM e alla Grand-Am. Quasi d’obbligo, direi, interessarsi a lui per il debutto in F1 che infatti avvenne puntualmente nel 1999 con la BAR dopo test con la Jordan e un anno in qualità di collaudatore alla Mc Laren. Forse, l’incidente del quale fu protagonista proprio in casa, a Interlagos, che lo tenne fuori per qualche gara, ha rovinato tutto. Per non parlare dei difficili rapporti con il compagno di squadra Jacques Villeneuve, patron del team, per i quali fu licenziato. Dopo, solo due gare con la Jordan nel 2001 e il rapporto senza acuti con i giapponesi della Toyota e infine alla Renault come test driver fino al 2007, anno del ritiro dalla massima formula. In Formula 1, se ci si mette sui binari sbagliati è davvero arduo riprendersi e purtroppo per Zonta è andata proprio così.

martedì 22 marzo 2016

ANNIVERSARIO FERRUCCIO LAMBORGHINI. Il programma

(22/3/2016)FERRUCCIO LAMBORGHINI ANNIVERSARY, THE PROGRAM. Lamborghini Club nel mondo, fan del marchio del Toro e appassionati di auto sportive: c’è tempo fino al 25 marzo per iscriversi alla manifestazione a tappe lunga 6 giorni, dal 25 al 30 aprile, ideata per onorare i 100 anni dalla nascita di Ferruccio Lamborghini, l’eclettico papà delle supersportive che nascono a  Sant’Agata Bolognese. L’evento è stato voluto da Tonino, figlio del mitico costruttore di Renazzo di Cento, in provincia di Ferrara, nato nel 1916 e protagonista di una storia imprenditoriale e umana veramente d’altri tempi la cui fonte, narra la leggenda, affonda le radici in un acceso diverbio con Enzo Ferrari sull’essenza di un’auto gran turismo. Questo primo appuntamento celebrativo – altri ne seguiranno lungo tutto il 2016 nell’ambito del Ferruccio Lamborghini Anniversary” – sarà un po’ on the road, lungo la Via Emilia che attraversa la Motor Valley padana, fino al nuovo museo della famiglia ideato e progettato dal figlio e con il clou dello speciale Galà, il 28 aprile, data esatta della ricorrenza, con la presentazione dei vari Club internazionali partecipanti, i ricordi e gli aneddoti di chi ha conosciuto Ferruccio e tante piacevoli sorprese. “Sarà –dice il figlio Tonino – un tuffo nella storia Lamborghini che mi auguro vogliate rivivere assieme a me e alla mia famiglia”. Il programma completo e aggiornato è visibile al link http://ferrucciolamborghini-100anniversary.it/it/programma/

TUTTI GLI INCIDENTI DI ALONSO

(22/3/2016)ALONSOALL HIS CRASHES. Fernando Alonso è uscito fortunatamente illeso dal più grave incidente della sua carriera ma l’ex ferrarista ha vissuto almeno altri tre momenti di vera paura nel corso degli ultimi anni. Come è facile immaginare, rivedendo la dinamica di Melbourne, la collisione con lo pneumatico posteriore sinistro della Haas di Gutierrez avrebbe potuto avere effetti davvero gravi e infatti Fernando ha subito capito di essere stato molto, molto fortunato. Con la Mc Laren che roteava impazzita, un angolo di impatto leggermente differente con il muretto che sosteneva la rete di protezione avrebbe comportato conseguenze serie. Per lo spagnolo, solo qualche contusione alle ginocchia e, come ha ammesso, un bello spavento. Come detto, però, non è stato l’unico. 
A parte l’ancora enigmatico incidente durante i test pre-campionato 2015 di Barcellona (ricoverato intontito si parlò di scossa elettrica e dovette saltare il Gp inaugurale della stagione), nel Gran Premio del Brasile del 2003, quando era alla Renault, finì ad altissima velocità (https://www.youtube.com/watch?v=h4BwvnP5JyE ) contro il muro prima del rettilineo di arrivo di Interlagos dopo aver centrato i detriti lasciati in pista dalla Jaguar incidentata di Webber Fernando, redarguito per non aver rallentato, si accasciò sulla pista e venne trasportato immobilizzato in barella all’ospedale per accertamenti. 

Anche lì, tutto bene. Nel 2012, invece, subito dopo la partenza del Gran Premio del Belgio a Spa Alonso, allora pienamente in lizza per il mondiale su Ferrari, vide passare  ad un palmo dalla sua testa la Lotus impazzita di Grosjean, autore di una manovra folle  (https://www.youtube.com/watch?v=IBmSJ0MVfXA) - venne infatti squalificato per il successivo GP - e rimase pesantemente coinvolto nel groviglio di vetture e pezzi volanti che seguì. Un evento che lo scosse molto e che, tra l’altro, ebbe un impatto determinante in senso negativo sul prosieguo del campionato.


lunedì 21 marzo 2016

VERSTAPPEN E SAINZ, ATTENTI A QUEI DUE


(21/3/2016)  WHO IS RIGHT? Attenti a quei due: la coppia della Toro Rosso Max Verstappen – Carlos Sainz, con un anno in più di esperienza e la prospettiva di un sedile Ferrari nel 2017, è destinata a essere costantemente in battaglia. In Australia, i due galletti hanno fatto capire molto chiaramente quale sarà il copione della stagione e hanno dato vita ad uno scontro “fisico” e verbale a tratti veramente teso. Buono per lo spettacolo ma che rischia di diventare pericoloso, eccessivo. Trovatosi davanti all’olandese, Sainz ha pensato solo ad attaccare chi aveva davanti (Palmer a lungo) senza concedere niente all’arrembante compagno di squadra che via radio premeva sul muretto per ottenere il “lascia-passare” in virtù di una asserita maggiore velocità. In verità Max non è mai sembrato in grado di inserirsi con uno dei suoi già proverbiali sorpassi (a parte una toccata che poteva finire male per entrambi) e probabilmente bene ha fatto Franz Tost a lasciare libertà di azione ai suoi due rampolli, cosa che lo spagnolo ha sfruttato senza alcuna remora. La stampa spagnola appoggia ovviamente in pieno l’atteggiamento dell’erede di Alonso. Scrive il sito del quotidiano Marca: “Carlos ha fatto capire che le concessioni sono finite”, riferito al 2015 e “Il 19enne viziato come pochi”, riferito a Verstappen. L’olandese mastica amaro, lamenta anche il pit-stop sbagliato ma prende un po’ sprezzante le distanze dal compagno: “Non sento la sua pressione, io punto alle posizioni di testa”. Melbourne, primo round.

FERRARI, DELUSIONE O SFORTUNA?

(21/3/206) – Delusione o occasione mancata per la Ferrari al Gran Premio di Australia? I commenti si sprecano. Il fatto che Sebastian Vettel abbia fatto una ficcante considerazione deve far pensare: “Avremmo voluto un risultato migliore. Dobbiamo crescere tutti, come squadra”, ha detto il tedesco una volta sceso dal terzo gradino del podio evidentemente poco consolante. La strategia prevista per Vettel (prevalenza delle super-soft) non ha pagato e sebbene la bandiera rossa abbia certamente complicato i piani, a un certo punto pareva logico almeno anticipare di 2-3 giri il secondo pit-stop che avrebbe permesso a Sebastian di puntare più concretamente almeno alla piazza d’onore invece sfumata. Il muretto non ha pensato così e addirittura il problema al cambio dello pneumatico anteriore sinistro ha fatto perdere altri secondi preziosissimi. Tutti aspettavano le qualifiche e la gara di Melbourne per capire davvero lo stato delle forze in campo in questa stagione 2016. 
Ebbene, il responso è che le gerarchie non sembrano cambiate e che la Mercedes le ha azzeccate tutte (beh, tranne la partenza) e la Ferrari no. Le frecce d’argento conservano il pacchetto più completo ed efficace mentre il Cavallino, pur seconda forza, presenta difetti antichi e guai inaspettati. Inoltre le fiamme (mediaticamente veramente negative) che hanno messo fine alla gara del povero Raikkonen non aiutano a rasserenare rapidamente l’orizzonte. In altri tempi segnati da traversìe simili si parlò di “ansia da prestazione”. A Maranello si è già sotto stress? Ricordiamo che Vettel arriva dall’errore di valutazione sempre del “muretto” ad Abu Dhabi quando durante la qualifica gli venne imposto di abortire il giro veloce ritenendo al sicuro il tempo già fatto segnare col risultato di relegarlo in fondo allo schieramento. E il presidente Marchionne come l’avrà presa? Prima dell’inizio della stagione aveva preteso una Ferrari avveniristica e parlava senza mezzi termini di titolo mondiale, per poi ripiegare su posizioni comunque da prima fila. Fa pensare e penare, invece, l’impossibilità da parte di Vettel di..................

venerdì 18 marzo 2016

MELBOURNE E SEBRING, FERRARI TRA PASSATO E FUTURO

(18/3/ 2016)Ferrari a Melbourne e a Sebring tra passato e futuro. Con la voglia di contendere alla Mercedes fin dal GP di Australia il primato in Formula 1 e celebrare con un nuovo successo la prima vittoria di una Ferrari nella 12 Ore classica americana che risale esattamente a 60 anni fa ad opera di Eugenio Castellotti, Juan Manuel Fangio e della 860 Monza, protagonisti nel 1956 di una straordinaria battaglia che si decise solo nelle ultime ore e vide la coppia italoargentina precedere sul traguardo i compagni di squadra Luigi Musso ed Harry Schell.
FERRARI A MELBOURNE - Allora, qual è stato il verdetto delle prove libere del GP di Australia? Purtroppo le carte continuano a restare nascoste perché la pioggia ha “invitato” tutti alla moderazione. Hamilton, comunque, è risultato sempre primo. I ferraristi? Sentiamo Vettel: : Dopo le prove libere è spuntato il sole, ma prima ogni tanto pioveva quanto bastava per bagnare la pista del tutto o in alcuni settori. Di sicuro queste condizioni non sono ideali, ma cosa ci possiamo fare? È così per tutti. Non credo, comunque, che questa giornata sia andata completamente persa: è stato utile poter provare la macchina per qualche giro, ma in termini di preparazione per fine settimana e gara non c’era molto da imparare”. Tocca a Raikkonen: “Oggi le condizioni erano difficili per tutti e purtroppo non siamo riusciti a fare molti giri. E’ stato un peccato non essere in grado di girare in condizioni adeguate, sia per il pubblico che per noi stessi, ma non possiamo cambiare il meteo. La macchina è la stessa dei test, ma questa era la prima volta che si usavano gomme da bagnato e tutto sembra essere a posto. Adesso vediamo come sarà il tempo domani, speriamo di poter fare qualche giro sull’asciutto, mettere bene a punto la macchina e da lì si vedrà. Domani proveremo il nuovo formato delle qualifiche, sarà diverso quindi dobbiamo vedere come funziona. Ovviamente è la prima volta e potrà esserci un po’ di caos per qualcuno, speriamo di riuscire a far bene”.

FERRARI ALLA 12 ORE DI SEBRING - Miglior meteo sulle piste dell’ex aeroporto militare di Hendricks, mitico teatro della 12 Ore di Sebring. In gara le Ferrari 488 GTE. Nella GT-LeMans il team di Giuseppe Risi aggiungerà Davide Rigon alla coppia di piloti titolari composta da Giancarlo Fisichella e Toni Vilander che disputerà tutta la stagione. Il team Scuderia Corsa potrà invece contare su Daniel Serra, Alessandro Pier Guidi e Andrea Bertolini, con l’obiettivo di migliorare il giù positivo quarto posto della prima gara della stagione a Daytona. Grande attesa anche nella classe GT-Daytona, in cui ancora il team Scuderia Corsa farà debuttare la 488 GT3 guidata da Alessandro Balzan, Christina Nielsen e Jeff Segal. Al via in questa classe anche un’altra Ferrari, la 458 Italia numero 51 del team Spirit of Race che sarà portata in pista da Matteo Cressoni, Raffaele Giammaria e Peter Mann. La 12 Ore di Sebring prenderà il via alle 10.40 del mattino locali (15.40 CET) e si concluderà 12 ore dopo, nel cuore della notte europea. Aggiornamenti in tempo reale su @FerrariUSA e possibilità di commentare la corsa usando gli hashtag #FerrariGTRacing e #FerrariFirsts.

WSK SUPER MASTERS SERIE A SARNO

(18/3/2016) - Nuovo appuntamento della WSK Super Master Series, promossa e organizzata da WSK Promotion, questo weekend a Sarno (Salerno), dove il Circuito Internazionale Napoli ospiterà una prevedibile accesa seconda tappa di stagione. I piloti, dopo le prove libere di ieri,  sono impegnati oggi nelle prove ufficiali e domani, sabato 19 marzo, con le manche di qualifica. In prima linea i leader delle classifiche, che sono chiamati a difendere le loro posizioni da una plotone di concorrenti agguerriti. L’avvio due settimane fa a Castelletto di Branduzzo (PV) della Serie internazionale di karting ha dimostrato quanto sia ambita la vittoria al termine delle 4 prove 2016. Sul circuito pavese, infatti, un meteo tipicamente invernale non ha rallentato i piloti nella caccia al miglior risultato, obiettivo che resta nelle mire di ognuno dei 220 iscritti nelle attuali liste provvisorie di Sarno. Tra i campioni della KZ il francese Anthony Abbasse (Sodi-TM-Vega) è chiamato a confermare l’ottimo risultato di Castelletto. In KZ2 è l’olandese Stan Pex (CRG-Vortex-Vega) a comandare la classifica a punteggio pieno, allo stesso modo del marocchino Sami Taoufik (FA-Vortex-Vega) in OK Junior. Nella OK lo spagnolo Pedro Hiltbrand (CRG-Parilla-Vega) conduce grazie alla vittoria in Prefinale ed il secondo posto in Finale, mentre nella 60 Mini comanda il romano Francesco Pizzi (Energy-Iame-Vega). A rendere la competizione più intensa in questa seconda prova, il sistema di punteggio incrementale, che favorirà un’accelerata alle classifiche grazie alla maggiore dotazione di punti in palio. Per non perdere le fasi di gara sui 1699 metri del circuito campano, il riferimento video è il  live streaming dal sito ufficiale www.wsk.it, a copertura dell’intera giornata di domenica 20.

giovedì 17 marzo 2016

TEST RACING PER KUBICA AL MUGELLO

(17/3/2016) Da oggi Robert Kubica è al Mugello prenderà parte alla 12 Ore (venerdì 18 e sabato 19 marzo per la 24 Hours Series). Per il pilota polacco si tratta della prima gara in pista dopo l’incidente di 5 anni fa che di fatto bloccò la sua carriera. Correrà su una Mercedes SLS AMG GT3 della MP-Sport in coppia con l’amico-rallista Martin Prokop e la domanda è: si sente pronto per un ritorno stabile in pista? Lui ha messo le mani avanti: è in Toscana per divertirsi e d’altronde l’assoluta non-esperienza del collega di volante, alla prima esperienza in circuito, conferma il proposito. Anche per Kubica, poi, si tratta della prima volta alla guida di una GT3. Ma sarà pur sempre un valido test racing, dopo gli anni in cui si è dedicato ai Rally e a qualche sessione di prova con la Mercedes DTM, dal quale trarre delle conclusioni fisiche e sportive. Il pilota di Cracovia ha 34 anni e l’ultima gara in F1 è stata quella di Abu Dhabi 2010. La motivazione è ancora intatta, è tornato ad un ottimo peso forma e non ha perso il gusto della sfida: forse il Mugello è l’ultima chance che Robert si dà per capire la condizione del braccio e la sua effettiva competitività su asfalto. Dopo, tutto può ancora essere. La Mercedes non gli ha mai tolto gli occhi di dosso e gli estimatori di un tempo non lo hanno abbandonato.
12 ORE MUGELLO IN DIRETTA - Oggi sono in programma test privati ​​opzionali; domani venerdì 18 marzo si comincia con le prove libere dalle ore 9.15 fino a 10.45 ore, seguita dalle qualifiche per tutte le classi dalle 11.00 fino a 11.45 ore. La prima parte della gara prenderà il via sempre venerdì alle ore 14.00 e terminerà alle ore 18.00. La gara riprenderà sabato 19 marzo alle 9.30 e terminerà alle 17.30. Tutto può essere seguito livestream all’indirizzo www.24hseries.com.  Motors TV trasmetterà in diretta il Venerdì dalle 10.55 fino a 11.50 e dalle 13.30 alle 18.00 ore e il Sabato dalle ore 9.00 fino a 18.00.  Il team di Radiolemans.com commenterà dal vivo. 

LOTUS PROTAGONISTA A MILANO AUTOCLASSICA

(17/3/2016) - Lotus grande protagonista a Milano AutoClassica, il Classic Car Show in programma dal 18 al 20 marzo a Fiera Milano Rho. Anfitrione del marchio sarà quel Stefano d’Astepilota ufficiale della casa inglese Campione del Mondo WTCC Indipendents   2007. Cosa potranno ammirare gli appassionati del marchio? PB Racing esporrà al pubblico quattro modelli di prestigio come la nuova Evora 400 l’Elise Cup mentre una Elise Cup PB-R (il modello protagonista della Lotus Cup Italia) sarà esposta in versione “naked”, così da poter vedere da vicino tecnologia meccanica di questa performante GT. 
Lotus Eleven
Ma sicuramente le attenzioni saranno rivolte anche alla Lotus Eleven storicauna delle vetture che hanno fatto la leggenda del marchio di Hethel. Elitcar di Magenta, concessionaria ufficiale Lotus per Milano e provincia, porta invece una Evora 400, la Lotus più veloce e performante di sempre. Con un motore da 400 cv e una linea molto aggressiva questa macchina si presta sia per un divertimento su strada che in pista. A proposito di pista, a Milano non mancherà l’agonismo: sei Lotus Elise Cup PB- si sfideranno in una gara dedicata nella Classic Ciruit Arena, la pista esterna di Milano AutoClassica da oltre 1.400 metri dove venerdì 18 si svolgeranno prove libere e le prime eliminatorie, mentre nella giornata di sabato 19 sarà la volta delle semifinali e finali.
Lotus Elise S Cup
Voglio segnalare altre due iniziative. Il salone ha scelto di stare al fianco di Fondazione ANT Italia ONLUS e per dare un contributo concreto, insieme alla scuderia Romeo Racing, metterà a disposizione 5 vetture storiche sulle quali il pubblico potrà effettuare test drive nella Classic Circuit Arena, a fronte di una donazione a favore della ONLUS bolognese. Le vetture sono: Giulia 1300, Fulvia 2C, Fiat 124 1800 Sport, Alfa Romeo Duetto 1300, Alfa Sprint Trofeo Autodelta 83. Tra le conferenze in programma, infine, c’è quella di Gian Carlo Minardi, che parlerà della F1 e dei suoi 35 anni nel mondo dei motori.

mercoledì 16 marzo 2016

IL RITORNO RENAULT SI COLORA DI GIALLO

(16/3/2016)COME BACK RENAULT IS YELLOW. Come annunciato, la Renault torna di colore giallo, come quella del 2010 di Kubica e Petrov. La monoposto francese che vedremo in pista in Australia è stata ri-presentata ai Docklands di Melbourne dopo uno spettacolare shake-down dalle onde di Boat Harbour Park, nei pressi di Sidney, con tanto di surfista professionista come Ellie-Jean Coffey.
La Renault del 2010
La RS 16 avrà dunque il caratteristico colore che ha caratterizzato dal 1977 l’ingresso della Regie nella massima formula. Per la verità, si tratta di un giallo più cupo rispetto al solito ed è stato precisato che si tratta della gradazione delle vetture stradali della Losanga con le quali si cerca la massima sinergia per una forte azione di marketing.  Il nero, eredità Lotus che dominava la livrea della prima presentazione, è ora applicato sulla cupola motore, sulle appendici alari e su quelle aerodinamiche delle pance, oltre ad una striscia laterale tipo Ferrari. 
Spiccano le scritte Renault e Infinity, quest’ultima sulla presa d’aria motore. Tutto sommato, una buona resa d’immagine che come si vede dalla foto si avvicina molto all’ultima monoposto del 2010 qui con Petrov, ma tocca ora alla pista rendere questo giallo brillante, come nei desiderata del CEO Ghosn. Bob Bell è moderatamente soddisfatto: “Siamo in buona forma e a Barcellona siamo riusciti a fare controlli piuttosto approfonditi restando piacevolmente sorpresi. La vettura è ben bilanciata e quindi c'è molta fiducia si possa migliorare in tempi relativamente brevi. Se saremo in grado di inserirci nella top ten a Melbourne saremo molto soddisfatti”.

martedì 15 marzo 2016

LAMBORGHINI RIPARTE DA DOMENICALI E DAI 50 ANNI DELLA MIURA


(15/3/2016) -   Da oggi Stefano Domenicali è a tutti gli effetti il nuovo Presidente e AD di Automobili Lamborghini.  Sant’Agata Bolognese, a pochi chilometri dalla sua Imola, riparte dunque dall’ex ferrarista e… dalla sempre magnifica Miura che quest’anno compie 50 anni
Da sx, Domenicali, Winkelmann, Stadler
L’originale SV (Super Veloce), che venne presentata al Motorshow di Ginevra del 1971, dopo un anno di accurati restauri ad opera del Polo Storico Lamborghini, è stata la reginetta del concorso americano di eleganza ad Amelia Island. “Quest’automobile non solo incarna l’appeal unico della Miura, largamente riconosciuta come anticipatrice dei moderni modelli di auto sportiva, ma è anche l’esempio perfetto dell’esperienza del Polo Storico nel restaurare le Lamborghini nel modo più autentico”, dice Enrico Maffeo, Direttore del nuovo dipartimento dedicato alle Lamborghini d’epoca. 
La Lamborghini Miura SV color verde metallizzato (telaio n°4846), che rappresentava il prototipo del successivo modello, fu svelata 45 anni fa presso lo stand Bertone (Lamborghini esibiva la nuova Countach). Si trattava di una vera e propria one-off, con l’applicazione sulla base della Miura S di elementi innovativi che si sarebbero poi visti sulle SV. Ad Amelia Island altre sei Miura degli anni 1968-1972 hanno sfilato tra il pubblico per celebrare il 50° anniversario del modello ma è stata solo la prima delle varie iniziative celebrative previste nel 2016. Domenicali è già sulla buona strada per calarsi nello spirito e nella storia della Casa del Toro: “Raccolgo con grande entusiasmo questa importante eredità e sono convinto che insieme proseguiremo su questa fase di crescita con altrettanto successo. Abbiamo davanti a noi grandi aspettative e progetti ambiziosi che renderanno l’Azienda ancora più competitiva sul panorama internazionale”. Nel prendere il testimone lasciato da Stephan Winkelmann, alla presenza di  Rupert Stadler, AD di AUDI AG, ha indossato una delle giacche utilizzate in linea di produzione.

RICCIARDO: MY AUSTRALIA (DREAMING FERRARI)

(15/3/2016) Melbourne, Australia. E’ la gara dell’anno per Daniel Ricciardo, un leone in gabbia. E forse è anche il campionato decisivo per il pilota di casa, con origini italiane. Sarà una stagione migliore del 2015? Il motore Renault, ops Tag Heuer, assicurerà qualche cavallo in più? La Ferrari nel 2017 punterà su di lui? Quante emozioni e sensazioni. “Amo aprire il calendario a Melbourne, grande città e pista divertente. E’ sempre una settimana frenetica quella che porta alla gara di casa ma rende la guida più piacevole”. Nei test di Barcellona la Red Bull sembra aver soddisfatto anche i solitamente “negativi” Marko e Horner, anche se la prospettiva è di una prima parte di annata più prudente e molte più chance in circuiti tipo Montecarlo, Ungheria, Singapore. “Melbourne – dice Daniel -  è un circuito che scorre veloce, con una superficie piuttosto irregolare che rende difficili alcuni punti di frenata, soprattutto verso curva 1 dopo il  lungo rettilineo di partenza. Le curve ad alta velocità 11 e 12 sono le mie preferite”. Ricciardo, è il caso di dire, morde il freno. Si è posto l’obiettivo di una vittoria ma sa che il tempo passa per tutti e le sue imprese del 2014 – tre indimenticabili vittorie – potrebbero diventare solo un ricordo lontano. Presto i team manager faranno le loro scelte e il suo contratto con Milton Keynes è in scadenza. Gode generalmente di un buon apprezzamento. Il connazionale Mark Webber non lesina complimenti. “E’ incredibilmente veloce e ora è uno di quelli con più esperienza per vincere le gare e il campionato del mondo. Se avrà il giusto insieme, sono sicuro che lo vincerà”. Il Team principal Chris Horner è sulla stessa linea: “E’ ancora relativamente giovane e ha tutte le qualità per essere un futuro campione. Penso abbia imparato molto l’anno scorso e che sia in grado di utilizzare la sua esperienza quest’anno”. Vada come vada, sarà tempo di decisioni. Restare o affrontare una nuova sfida? La sincerità, come noto, non gli fa difetto: “Potessi scegliere con quale squadra vincere il mio primo mondiale dico Red Bull ma è anche vero che non voglio essere leale dieci anni senza vincere. Ferrari? Tutti desiderano una macchina vincente, non voglio mentire, e tutti i piloti hanno sognato la Ferrari da bambino perché, in un certo senso, rappresentava la Formula 1”. Parola a Maurizio Arrivabene.

lunedì 14 marzo 2016

FLASHBACK / GP LONG BEACH 1981. LA PRIMA POLE POSITION DI PATRESE

(12/3/2016) – Un sabato da leone, quel 14 marzo del 1981, primo Gran Premio della stagione a Long Beach: a sorpresa, Riccardo Patrese  colse in qualifica una fantastica pole position, la prima della sua lunga carriera, (https://www.youtube.com/watch?v=SE-FTcVFguU) sopravanzando di pochi centesimi la Williams del campione del mondo in carica Alan Jones. A quattro anni dal debutto in Formula 1, il padovano sembrava aver finalmente trovato nella agile Arrows A3, caratterizzata dalla speciale livrea dello sponsor Ragno, la monoposto giusta per valorizzare il suo talento. Il circuito cittadino californiano, inoltre, era congeniale alla sua guida, essendosi classificato secondo l’anno prima, ma allora fu solo un guizzo. Un italiano davanti a tutti nell’anno, ricordiamolo, del primo mondiale di Piquet e della beffa patita Reutemann su, rispettivamente, Brabham e Williams, fu davvero un evento. Con quell’acuto, inoltre, Patrese “rispose” alla pole che nell’ultimo Gp della stagione precedente a Watkins Glen fu invece siglata dall’avversario tricolore di sempre, Bruno Giacomelli su Alfa Rome).  Pronti-via, Riccardo scattò benissimo, conservando la posizione nonostante l’assalto iniziale della Ferrari di Villeneuve che però arrivò lungo. Per 25 giri, poi, tenne testa al duo Williams Reutemann – Jones fino all’insorgere di un problema di alimentazione che lo costrinse ai box. Ripartito, alcuni giri dopo dovette abbandonare definitivamente. Nel Gran premio successivo, in Brasile, il terzo posto sembrò confermare che non si trattava comunque di un fuoco di paglia, sensazione ulteriormente corroborata dal secondo gradino del podio a Imola per il GP di S. Marino, ma la striscia positiva per quella stagione si fermò lì. Non però l’attenzione verso il forte pilota veneto che nel 1982 venne ingaggiato dalla Brabham campione del mondo. 

venerdì 11 marzo 2016

INDY CAR 2016, START YOUR ENGINES!

(11/3/2016) -  Con una settimana di anticipo rispetto alla Formula 1, questo week end accende i motori la Indy Car. Team and drivers ripartono per il sesto anno consecutivo  da St. Petersburg, Florida, nel ricordo di Dan Wheldon, che qui risiedeva, e di Justin Wilson, vittima l’anno scorso di un incidente mortale. La serie americana sta crescendo e con i nuovi aerokit, la sfida tra i motori Chevrolet e Honda, e a maggio l’edizione numero 100 della 500 Miglia di Indianapolis, promette di attirare nuovi fans e parecchia attenzione anche oltre Oceano. Sarà caccia a Scott Dixon, il campione in carica neo-zelandese, che nel 2015 ha beffato d’un soffio il redivivo Juan Pablo Montoya che però si è ben consolato con il trionfo a Indianapolis. 
La nuova livrea Penske
I due alfieri rispettivamente dei top team Chip Ganassi Racing e Team Penske – quest’ultimo festeggia i 50 anni nel motorsport con una nuova livrea – sono ancora i favoriti d’obbligo ma altri piloti sono pronti a dare battaglia. Da Ryan Hunter-Ray della Andretti Autosport (che ha annunciato in extremis anche Alexander Rossi) a Will Power compagno di squadra di Juancho,  dalle rivelazioni Hinchliffe (Schmidt Peterson Motorsport) e Newgarden (Ed Carpenter Racing) agli esperti Seb Bourdais, Helio Castroneves, Tony Kanaan e Takuma Sato, fino agli attesi alla stagione della svolta Marco Andretti, Carlos Munoz e Graham Rahal.  C’è, almeno qui, un italiano: quel Luca Filippi che in Europa non ha trovato sbocchi mentre si cimenta ad alto livello un nipote d’arte come Mattew Brabham e cerca gloria il noto Max Chilton. In totale, 12 piloti USA, 5 europei, 4 sudamericani, 2 dall'Oceania, 1 dall’Estremo Oriente e 1 russo, Mikhail Aleshin. Tutte le sessioni di prove libere e le qualifiche saranno trasmesse in diretta in racecontrol.indycar.com . And now, drivers start your engines! Ecco la lista dei partecipanti:


SCHMIDT PETERSON MOTORSPORT (Honda): Mikhail Aleshin – James Hinchliffe
ANDRETTI MOTORSPORT (Honda): Marco Andretti – Ryan Hunter-Ray – Alexander Rossi
KVSH RACING (Chevrolet): Sebastien Bourdais – Mattew Brabham
ED CARPENTER RACING (Chevrolet): Ed Carpenter – Josef Newgarden
TEAM PENSKE (Chevrolet): Helio Castroneves – JP Montoya – Simon Pagenaud – Will Power
CHIP GANASSI RACING (Honda): Max Chilton – Scott Dixon – Tony Kanaan – Charlie Kimball
DAYLE COYNE RACING (Honda): Bryan Clauson – Conor Daly – Luca Filippi
A.J.FOYT ENTERPRISE (Honda): Jack Hawksworth – Takuma Sato
DREYER & REINBOLD KINGDOM RACING (Chevrolet): Sage Karam

RAHAL LETTERMAN LANIGAN RACING (Honda): Spencer Pigot  - Graham Rahal

giovedì 10 marzo 2016

BUON COMPLEANNO A GIANNI GIUDICI (70 ANNI): RUN AND HAVE FUN!

(10/3/2016) – Facciamo gli auguri di buon compleanno a Gianni Giudici che oggi compie 70 anni! Che dire di questo simpaticissimo pilota-imprenditore di Abbiate Grasso, personaggio autentico e super appassionato? Forse che gli è mancata da guidare solo una Formula 1! Ma non credo che se ne faccia un cruccio. Sì, perché nei suoi 40 anni e passa di esperienze in pista – di appendere il casco al chiodo non se ne parla – tra GT, Supersport e monoposto, è stato al volante di tante auto da corsa e tanto si è divertito. Sempre con l’Alfa Romeo nel cuore, di cui  è stato pilota ufficiale (Giorgio Pianta la sua stella cometa). Mal sopporta l’abulìa nella quale FCA ha fatto precipitare il glorioso marchio del Biscione e più volte ha tentato con le proprie forze di far risorgere a livello sportivo il marchio con progetti per il DTM e l’anno scorso per il VLN tedesco (http://motor-chicche.blogspot.it/2014/12/alfa-romeo-in-pista-ci-pensa-il-team.html). Quest’anno punta al Campionato italiano Turismo, nel TCS ovviamente con un’Alfa Romeo Giulietta. Ma ha guidato anche BMW (Superstars), Mini, Lotus (Cup), le ruote scoperte nel campionato Superfund Euro 3000, nell’amata categoria Prototipi. Gli amici di pista e di bisboccia sono Alessandro Nannini, Nicola Larini, la famiglia Raimondi di Modena. E’ stato anche editore. E resta implacabile playboy: memorabile quella che è diventata una vera gag ad opera della Gialappa’s: vedi https://www.youtube.com/watch?v=T6-8vBHoFUY.  Insomma, c’è da ringraziarlo per tanto buon’umore che ha portato nei compassati paddock che ha frequentato.



HAAS TEAM F1, PROBLEMI E PROSPETTIVE

(10/3/2016)HAAS TEAM AND HIS FIRST GP: PROBLEMS AND TARGETS. Con quali prospettive Haas F1 Team si accinge a partecipare al suo primo Gran Premio di Formula 1, a Melbourne? Per il nuovo team americano powered by Ferrari, le ultime giornate di test a Barcellona, per la verità, sono state davvero tribolate e hanno dato la misura delle difficoltà da affrontare. La VF-16 ha patito grossi problemi con il brake-by-wire e poi con il regolare funzionamento del motore turbo. Patron Gene Haas ha riassunto così il primo impatto in pista: “L’aspetto tecnico è davvero affascinante, una vera sfida per gli ingegneri ma è un modo molto complesso di far correre le auto”. Quelli della Honda sicuramente concordano… Ma in Australia, quando tutti dovranno giocare con le stesse regole, avremo l’esatta scala delle gerarchie 2016. L’ultima fila a un po’ paura a tre team: Manor, Mc Laren e Haas. 
Il Direttore Tecnico Gunter Steiner delinea il target iniziale: “Dobbiamo dimostrare di saper lavorare bene e di meritare il rispetto delle altre squadre e dei tifosi; quindi avere una macchina affidabile e andare a punti. Questo è il nostro obiettivo”. La squadra, è da sottolineare, ha lavorato duramente giorno e notte per risolvere gli intoppi e impacchettare quindi delle monoposto valide per l’esordio del 20 marzo. I due piloti sono usciti un po’ frustrati dall’ultima estenuante sessione di test ma predicano ottimismo e non solo. “Ci vuole pazienza – dice Gutierreze alla fine metteremo a punto la macchina”. E Grosjean, sempre in odore Ferrari e sulla cui esperienza tutto il team punta moltissimo? “Potenzialmente potremmo essere a punti già in Australia per poi progredire, ma è un processo che richiede tempo”. Ma la F1 non concede troppo tempo.

mercoledì 9 marzo 2016

ALONSO GIA' IN PISTA A BAKU

(9/3/2016) – A 100 giorni dal Gran Premio d’Europa a Baku, in Azerbaijian (19 giugno), Fernando Alonso è stato il primo pilota della Formula 1 a ispezionare la nuova location cittadina in qualità di Ambasciatore ufficiale del Baku City Circuit. I preparativi di quella che si preannuncia come la Montecarlo del Caspio procedono febbrili e lo spagnolo ha potuto verificare quello che lo aspetta: “Sono rimasto molto colpito da tutto quello che ho visto oggi. Mi sento assolutamente fiducioso nel dire che Baku City Circuit sarà il circuito più memorabile nel calendario della F1 di quest'anno. Molto simile a questa bella città, che mette in mostra la sua modernità con un bel cenno al passato. Il tratto di pista lungo le mura della città vecchia con i magnifici Flame Towers è un chiaro esempio di questo! Sul piano tecnico, sono entusiasta di poter testare le mie capacità su un circuito così impegnativo, in particolare lungo le strette e tortuose"
La Pit Lane  si trova di fronte al maestoso edificio del governo di Baku mentre alla curva 16 le auto correranno in corrispondenza della  Torre della Vergine, antica struttura difensiva di Baku, e l’allungo sul suggestivo lungomare di Baku verso il traguardo è stato stimato verrà affrontato  dalle monoposto a una velocità fino a 340 chilometri orari! In questo momento, Alonso è ancora impegnato nelle azioni promozionali attraverso una chat con i tifosi sul sito ufficiale del circuito. Si prevede un grande afflusso di VIP e vedremo anche la risposta degli appassionati locali. La corsa ai biglietti è intanto cominciata: per gli azeri e i cittadini stranieri residenti nel paese è previsto uno sconto del 20 – 40% (max 4 biglietti).