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venerdì 29 luglio 2016

HAPPY BIRTHDAY / STIG BLOMQVIST, IL RE DELLA NEVE COMPIE 70 ANNI

(29/7/2016)STIG BLOMQVIST, THE KING OF SNOW CELEBRATES 70 YEARS OLD. Oggi compie 70 anni Stig Blomqvist, svedese di Orebro, uno dei piloti rally più forti che si ricordino, campione del mondo nel 1984 con l’Audi Quattro e protagonista di tante sfide con i vari Mikkola e Alen. Un vero “mostro sacro” della categoria, Re della neve, dove veramente eccelleva (d’altronde la scuola guida in Svezia aiuta molto…). Sicuro, spettacolare e anche redditizio fin dall’esordio a 24 anni al 1000 Laghi in Finlandia (valido per l’Europeo Rally), il suo talento non passò inosservato. Uomo Saab fino al 1981, dopo una parentesi con la Talbot Sunbeam Lotus, nel 1982 Stig venne “arruolato” dalla Audi. Dopo diverse vittorie, arrivò anche il titolo mondiale conseguito dopo l’ennesimo successo al Costa d’Avorio. 
Rimase l’unico, ma seguirono altre vittorie, altri podi, tanto divertimento compresa la Race of Champion nel 1989 e 1990, la Londra-Sidney del 2000 e la mitica Peakes Peak nel 2004. Oggi, da tranquillo signore, segue il tentativo di affermarsi nel motorsport del figlio Tom (nato a Cambridge) che è stato il più giovane pilota di sempre a vincere il campionato di Formula Renault UK nel 2010, quando aveva 16 anni, e pilota di sviluppo  Mc Laren-Mercedes F1 e oggi è pilota ufficiale BMW, Team RBM, nel DTM.

mercoledì 27 luglio 2016

FERRARI CHOC: VIA ALLISON, COMANDA BINOTTO, ARRIVA BELL?

(27/7/2016) – Con uno dei sempre più frequenti colpi di mano cui la Ferrari ci ha abituati, et voilà: da Hockenheim James Allison non farà più parte dei ranghi del Cavallino, sostituito dal capo motorista Mattia Binotto, 46 anni, nato a Losanna ma di famiglia reggiana. L'addio è con effetto immediato e il perché si chiama Bob Bell, attuale responsabile tecnico della Renault. Pare sia lui il nuovo tecnico che potrà avere quindi tempi di “gardening” i più ridotti possibili e mettere mano al progetto 2017. Bell, tra l’altro cederebbe il posto proprio a Allison, cavallo di ritorno a Enstone (ex Lotus) ma soprattutto bisognoso di stare più vicino ai figli dopo la prematura perdita della moglie Rebecca. 
Mattia Binotto
IL DT del Cavallino “paga” la mancanza di risultati vincenti, dati per sicuri ad inizio anno dal Presidente Marchionne, e poi la scarsa iniezione di competitività con gli step evolutivi. Il non aver minimamente intaccato la supremazia Mercedes e l’impetuosa risalita della Red Bull hanno segnato il suo destino, forse, chissà, unitamente a qualche nota non positiva emersa dal recente “giro” di pareri personalmente ascoltati dal sempre più impaziente Presidente. La lista degli “epurati” da Maranello (da Aldo Costa a Stefano Domenicali, a Marmorini, Fry, Tombazis) si fa lunga con tanti saluti alla stabilità dell’ambiente e alla metodicità dei piani di sviluppo. Sarà Binotto, ex allievo di Marmorini, ad occuparsi della rivoluzionaria monoposto 2017? Sul web impazzano i pareri negativi per lo più del tipo: “Può un motorista disegnare un’intera vettura?". Viene in mente una frase proprio di Bob Bell. 
Bob Bell
Nel gruppo di tecnici chiamati a rinverdire la grandeur Renault voluta da Gohsn, aveva definito il suo ruolo come quello di conciliatore delle esigenze telaistiche con quelle del propulsore, la famosa power unit che nella F1 attuale, precisò, sono strettamente legate. Bell, laureato alla Queens University di Belfast in Ingegneria Aeronautica è stato alla Mc Laren nel periodo 1982-1988, alla Lotus dal 1998 – 1999 alla Benetton, alla Jordan dal 1999 al 2001, di nuovo a Enstone dal 2001 al 2010 fino ad assumere le redini del Team al muretto e infine alla Mercedes dal 2011 al 2014. L'esperienza non manca, i risultati un pò meno ma soprattutto, nel caso: saprebbe resistere alla enorme pressione che lo aspetterebbe?

IN & OUT / GP GERMANIA 1986. PIQUET VINCE, PROST A SECCO

(27/7/2016) – Il Gran Premio di Germania del 27 luglio 1986, a Hockenheim, fu l’immagine della stagione, quella tutta Turbo e del regolamento che imponeva la “formula-consumo” a 195 litri. Vinse Nelson Piquet, impegnato con la Williams-Honda in una dura battaglia interna con il compagno di squadra Nigel Mansell. Grazie o nonostante due azzeccati cambi gomme, il brasiliano riuscì sempre sopravanzare il grintoso Rosberg (Mc Laren), che proprio il venerdì aveva annunciato il suo ritiro dalla stagione seguente, e che  partito dalla pole alla fine rimase senza benzina. Stessa sorte per  il campione del mondo in carica, Alain Prost su Mc Laren TAG-Porsche, anch’egli clamorosamente a secco a poche decine di metri dal traguardo. 
Resta nella storia il tentativo del francese di spingere la monoposto ammutolita verso la bandiera a scacchi: un gesto “eroico” ma vietato dal regolamento. Prost ne era consapevole ma, dirà in seguito, lo fece per dimostrare platealmente l’assurdità di un simile regolamento tecnico che, a suo dire, costringeva i piloti a correre con un occhio fisso sul livello di carburante disponibile (a Imola aveva vinto con le ultime gocce). Per lui, la difesa del titolo diventava più difficile ma, come detto, poteva contare sulle diatribe interne alla Williams con Piquet sempre più polemico per le attenzioni concesse da Patrick Head nei confronti del connazionale Mansell. A fine anno, ad Adelaide, tra i due litiganti  a godere fu ancora Prost e nel 1987 Piquet lascerà la scuderia inglese da campione del mondo, ritrovando i motori Honda alla Lotus.

martedì 26 luglio 2016

FELIZ CUMPLEANOS / EMILIO DE VILLOTA 70 ANNI, LA SPAGNA PRIMA DI ALONSO

(26/7/2016)EMILIO DE VILLOTA 70 YEARS OLD, THE SPANISH F1 DRIVER BEFORE ALONSO. Prima di Alonso, Sainz Jr e Pedro de La Rosa c’era lui, Emilio De Villota. Pilota di Madrid, nel 1976 tentò di esordire al Gran Premio di Spagna al volante di una Brabham BT44B quando la Formula 1 nel paese del Real Madrid e della Corrida non era certo popolare. Oggi compie 70 anni e va considerato il precursore dell’onda spagnola in Formula 1. Per arrivare alla massima formula bastarono la partecipazione a gare turismo e nella serie ShellSport inglese, oltre all’appoggio di buoni sponsors nazionali che gli permisero nel 1977 di acquistare una vetusta Mc Laren M23 e di partecipare più stabilmente al campionato. Un’avventura, però, caratterizzata per lo più di mancate qualificazioni. Trovò invece spazio e risultati nella Formula Aurora: un ripiego, indubbiamente, ma al cospetto di piloti di tradizione più consolidata, si fece rispettare. Terzo nel 1978 e nel 1979 (con una Lotus 78 ex Rebaque), vinse il campionato nel 1980 su Williams FW07 grazie a cinque vittorie. 
Quel successo e due belle vittorie nel campionato Sport Prototipi (Brands Hatch e Pergusa) in coppia con Guy Edwards nel 1981 gli riaprirono le porte della F.1, al volante di una March. Ma la musica, lì, non cambiò. Prima di appendere il casco al chiodo si classificò quarto alla 24 Ore di le Mans del 1986 su Lola. Insomma, una carriera indefinibile anche per via della scarsa competitività delle monoposto a sua disposizione. Tanta passione e tanta esperienza fu travasata nei figli Emilio Jr, che arrivò fino alla F.3000, e Maria che in qualità di pilota di sviluppo della Marussia incappò in un incidente durante un test con gravi ferite alla testa e all’occhio destro, che perse. La sua morte, l’11 ottobre del 2013, fu un colpo terribile per la famiglia da corsa De Villota che reagì con compostezza, puntando attraverso la propria Scuola di pilotaggio e più recentemente in partnership con la Teo Martin Motorsport (FV8, EuroFormula, GT Open), a dare una chance ai giovani talenti di quello sport che amano moltissimo.

lunedì 25 luglio 2016

NUOVA APP FERRARI, ALL ACCESS!

(25/7/2016) – Nonostante qualche delusione di troppo, la Ferrari è sempre amatissima e per mantenere un contatto diretto con i propri tifosi da tempo è very social (vedi sito ScuderiaFerrari.social) and digital, ora anche  grazie ad una APP. Scuderia Ferrari All Access è infatti la nuovissima applicazione in cui viene offerta una visione privilegiata dietro le quinte del Team con più storia in Formula 1. Attraverso la condivisione dei contenuti, la app consente di sbloccare livelli e guadagnare badge per accedere a sempre nuovi ed esclusivi contenuti. La app consente di guadagnare punti e badge. I punti si guadagnano attraverso ogni azione che si fa sulla app, incluso iscriversi, fare like ai post, condividere contenuti, ed il sito stesso. I punti danno invece accesso a quattro diversi livelli di contenuto: più punti si guadagnano, più esclusivi diventano i contenuti sbloccati. Mentre completano la loro scalata attraverso i livelli (fan, press, VIP e Team) gli utenti vengono premiati con vari achievement e badge. Eccoli. Entrare nei Favourite: la Scuderia selezionerà i post preferiti da ognuno dei weekend di gara mostrandoli e incentivando altri fan a postare contenuti per ottenere il reward dal team Scuderia Ferrari. Prendere parte ai Challenge: ai fan vengono rivolte domande a seconda del giorno di attività di pista. partecipare ai challenge fa guadagnare altri punti nella classifica finale.

venerdì 22 luglio 2016

P ZERO WORLD, PIRELLI PRESTIGE A BEVERLY HILLS

(22/7/2016) - P ZERO WORLD, THE NEW PIRELLI PRESTIGE STORE - BEVERLY HILLS. Pirelli ha inaugurato a Beverly Hills, sul Santa Monica Boulevard, P Zero World, il primo negozio di pneumatici incentrato su prodotti e servizi prestige. E’ la nuova tappa della strategia Pirelli Prestige, centrata sul segmento delle auto sportive, auto di lusso e marchi premium che si sta espandendo a un ritmo superiore al resto del mercato in tutto il mondo e in particolare negli USA, con una crescita prevista dell’11% nel 2016. P Zero World ridefinisce radicalmente il concept di un negozio di pneumatici, a partire dalla location. A Los Angeles, infatti, c’è la più alta concentrazione di auto di lusso e sportive al mondo. Lo spazio di 750 metri quadrati include tre aree di servizio per i cambi pneumatici, un bar e una ‘waiting area’ di lusso. Gli ospiti vivranno anche una full immersion nel brand, ripercorrendo all’interno dello store la storia del motorsport Pirelli, le partnership per il primo equipaggiamento, il Calendario Pirelli e le pubblicità vintage, tutto in stile tipicamente LA. Gli “ingredienti” del nuovo negozio? Servizio esclusivo, consulenze tecnologicamente avanzate e assistenza al cliente, un ambiente elegante e confortevole ispirato al mondo del motorsport in cui le immagini iconiche di The Cal fanno da cornice alle più belle supercar e alla gamma di pneumatici Pirelli high performance e ultra high performance. Pirelli è leader nel primo equipaggiamento per auto di lusso e di gran lusso, con una quota di mercato di circa il 50% grazie alla filosofia “perfect fit”: pneumatici fatti su misura, appositamente sviluppati dai tecnici dell’azienda italiana in collaborazione con i ricercatori delle più prestigiose Case auto.

EMANUELE PIRRO SPIEGA LA CRISI FERRARI


(22/7/2016) EMANUELE PIRRO EXPLAINS FERRARI CRISIS. A Budapest non possiamo fallire: le parole di Maurizio Arrivabene dopo l’ennesima delusione Ferrari a Silverstone suonano come la campanella dell’ultimo giro. A Maranello c’è tensione, aria di cambiamenti imminenti, anche drastici, in stile Marchionne. La stagione, purtroppo, è da considerarsi al momento quasi fallimentare nonostante la matematica e lo stesso Team Principal tengano in vita la speranza. Ma la SF16-H non si è dimostrata monoposto vincente, la Mercedes domina e la Red Bull è risalita a seconda forza in pista nonostante un motore meno performante. Allora, tutto e tutti in discussione e siamo a chiederci, come ormai accade troppo spesso, cosa è successo e perché il Cavallino non corre più veloce. 
Le risposte le ha date Emanuele Pirro domenica scorsa su Radio 1. Cosa ha detto il cinque volte vincitore alla 24 Ore di Le Mans? 1) Il Presidente ha responsabilizzato troppo l’ambiente ad inizio anno parlando senza se e senza ma di titolo mondiale. Un errore, secondo Pirro: “Quando si fanno proclami è un problema perché se le promesse non si mantengono ti si ritorcono contro”. 2) Allison è in discussione - vengono in mente le parole del giubilato Marmorini “Finora non ha vinto niente” – e al riguardo Pirro è lapalissiano: “Hanno allontanato uno come Costa che oggi è il punto di riferimento alla Mercedes”. Ma qual è il problema oggi a Maranello? “C’è incapacità di sviluppare la macchina e il delta prestazionale è stato già raggiunto mentre Mercedes e Red Bull progrediscono”. 3) In discussione c’è anche Arrivabene. Per Pirro non sarebbe un male assoluto: “Alla fine conta il DNA di una struttura, vedete la Juventus passata da Conte ad Allegri e non è cambiato niente”. 4) Infine i piloti: mentre pare che Vettel si sia informato sul contratto che lega Rosberg alla Mercedes, è stato giusto confermare ancora Raikkonen? No, per Pirro: “E’ un po’ come la storia Barrichello e Massa: bravi piloti, per carità, ma bisogna guardare al futuro e lo dico anche da Presidente della Commissione Karting”. In ultimo, il buon Pirro ha fatto un accenno anche al clima non certo ideale di Maranello: “Occorre poter lavorare serenamente”. Quello che lamentò anche Aldo Costa.

giovedì 21 luglio 2016

SHELL ECO-MARATHON, IL FUEL CELL A IDROGENO DI TORINO E' IL MIGLIORE

(21/7/2016) – Complimenti al Team studentesco del Politecnico di Torino H2politO che con il suo veicolo IDRAkronos ha vinto la Shell Eco-marathon di Londra nella categoria prototipi a fuel cell a idrogeno. L’affermazione italiana in questa affascinante sfida tra le migliori università europee – oltre 200 i team in lizza – è avvenuta sul tracciato all’interno del Queen Elizabeth Olympic Park di Londra. I  24 ragazzi piemontesi (dei 60 coinvolti nel progetto) sono stati impegnati nella categoria Urban Concept con il veicolo ibrido XAM (eXtreme Automotive Mobility) e nella categoria Prototipi, qui con il nuovo veicolo a fuel cell a idrogeno IDRAkronos. 

Quali le sue caratteristiche? Il prototipo IDRAkronos è realizzato con monoscocca in fibra di carbonio, massa di 39 kg, motore elettrico da 200 W e fuel cell a idrogeno da 500 W, freni anteriori e posteriori con circuiti separati, cinematismo di sterzo agente sulle ruote anteriori carenate, aerodinamica efficiente e Cx=0,09, sistema di telemetria per controllo strategia di gara. La vettura è salita sul gradino più alto del podio grazie ad un consumo di 737 kg/m3 equivalenti a 2188 km/L di benzina, battendo prestigiose università tedesche e olandesi. Da rimarcare il fatto che Il veicolo IDRAkronos e il Team H2politO hanno vinto, tra gli off track award, anche il Design Award. Al Museo dell’Automobile di Torino sono in esposizione permanente tutti gli ultimi prototipi del Team: IDRA08, IDRA09 e IDRApegasus. Come si vede, un’attività prolifica e di alto livello, tanto che Michelin Italia ha consegnato 9 borse di studio proprio a sostegno delle attività del Team H2politO. La casa francese è il fornitore degli speciali pneumatici dell’ IDRAkronos in grado di offrire una resistenza al rotolamento sei volte più bassa del pneumatico stradale Michelin Energy Saver.

HAPPY BIRTHDAY / CLAIRE WILLIAMS 40 ANNI. PAPA' FRANK E' IN BUONE MANI


(21/7/2016)Claire Williams festeggia nei box dell’Hungaroring i suoi 40 anni: buon compleanno! Non è una novità perché la figlia di Sir Frank è cresciuta a pane e motori e il paddock del Circus è forse la sua vera casa. Lei è totalmente impegnata nella conduzione strategica, commerciale e di marketing, della squadra di Grove ma non le pesa perché è quello che le piace fare. Laureata in Scienze Politiche all’Università di Newcastle (il padre è storico tifoso della squadra) è entrata a far parte del Team nel 2003. Magari si poteva pensare sarebbe toccato ai figli maschi di Frank, ossia Jonhatan o Jamie, invece è stata la ragazza della famiglia, nonostante il padre non avesse caldeggiato più di tanto la soluzione, a impegnarsi e a scalare posizioni fino ad assumere, di fatto, il controllo di uno dei marchi più blasonati della Formula 1. Il padre ne è orgoglioso: dice che è laboriosa, efficiente e d organizzata. In più adora letteralmente la F1, compreso il rombo possente dei motori. E’ stata recentemente insignita del grado di Ufficiale dell’Ordine dell’Impero britannico che ha prontamente “condiviso” con tutti i componenti del Team. Ma Claire è ora molto impegnata sui fronti caldi. Sta trattando il rinnovo del contratto di Massa, anche se alla porta “bussa” il connazionale Button; è sempre alla ricerca di sponsors e ha ammesso che la Brexit non sta aiutando in questo senso, anzi; occorre poi difendere la quarta piazza nella classifica Costruttori e pianificare e sviluppare il progetto della monoposto 2017 consona ai nuovi regolamenti. Insomma le grane non mancano, ma è il suo lavoro e lo porta avanti con metodica intensità. Anche se non sarà soddisfatta finchè la Williams non tornerà a lottare stabilmente per la vittoria.

martedì 19 luglio 2016

GARAGE CUSTOMS ITALIA ALLA GALLERIA VENUS DI LOS ANGELES

(19/7/2016) – Ci saranno anche  l’esclusiva one-off Alfa Romeo 4C Hokusai e la BMW i8 Futurism Edition di Garage Italia Customs all’interno della mostra “Piston Head II: Artists Engage The Automobile” in programma dal 30 luglio al 10 settembre  nella galleria Venus di Los Angeles (601 South Anderson Street). A meno di 3 anni dalla prima edizione della mostra di automobili trasformate in sculture da artisti moderni e contemporanei, organizzata a Miami l’8 dicembre 2013 da Venus Over Manhattan, Lapo Elkann, condividendo la grande passione per l’arte e per le auto del collezionista Adam Lindemann, amico di vecchia data nonché proprietario delle Gallerie Venus, ha accolto con entusiasmo l’invito a partecipare con le realizzazioni degli artigiani specializzati del team di Garage Italia Customs.
L'ALFA ROMEO 4C HOKUSAI vuole essere la celebrazione dell’incontro tra la cultura giapponese e quella italiana. La sportiva Alfa Romeo è stata scelta perché è un simbolo dell’italianità amata dai giapponesi, da sempre grandi appassionati del marchio di Arese. Sulla sua carrozzeria è stata aerografata a mano l’opera giapponese più conosciuta al mondo, “La Grande Onda” del Maestro Katsushika Hokusai.  La scelta dei materiali per il rivestimento interno, come il denim giapponese Kubaro e la pelle Foglizzo che richiama le squame della carpa, sono un chiaro riferimento al Giappone, così come la particolare lavorazione della corona del volante e della leva del freno a mano che si ispira al Tsukamaki, l’arte di rivestire l’elsa della Katana.
LA BMW I8 FUTURISM EDITION è esemplare unico pensato per celebrare i 50 anni di storia di BMW in Italia, con un pattern ispirato al dipinto ad olio “Lampada ad Arco” del futurista Giacomo Balla. La sportiva ibrida plug-in diventa così inno all’evoluzione e al progresso tecnologico, valori che da sempre contraddistinguono la filosofia di BMW i. L’opera di Balla, “Lampada ad Arco” del 1909, è diventata il punto di partenza per la realizzazione di una pellicola tailormade applicata poi su tutta la carrozzeria con la tecnica del wrapping. Il dipinto rappresenta un lampione alimentato da energia elettrica al chiaro di luna, con la luce che sembra quasi materializzarsi grazie ai segni veloci e spezzati di colori puri. Gli interni sono rivestiti in Solaro, un tessuto sportivo ma al tempo stesso elegante, utilizzato per la realizzazione di abiti e caratterizzato da riflessi iridescenti quando viene colpito dalla luce.
All’interno della mostra saranno presenti le “opere” degli artisti César, Katherine Bernhardt, Matthew Day Jackson, Olivier Mosset, Richard Prince, Sterling Ruby, Peter Shire, Keith Haring, Will Boone, Lawrence Weiner, e Jonas Wood. 

ASA 2016, A MONZA L'AUTOMOBILISMO ITALIANO SI E' RIPRESO LA SCENA

ASA Parade finale a Monza - Foto Di Stefano
(19/7/2016) - Tra grandi auto, protagonisti di primo piano e tanti ricordi “ASA 2016 – L’italia che ha vinto, l’Italia che vince” il più importante evento internazionale mai dedicato alla storia dell’Automobilismo italiano, ha mantenuto le promesse. Lo scorso fine settimana all’Autodromo di Monza, che ha sostenuto l’iniziativa, e grazie agli sforzi dello staff organizzativo di MotorItalia capitanato dal Promoter Paolo Calovolo, si è radunato un parterre di tutto riguardo: un centinaio di grandi personalità, tra piloti e copiloti, manager e tecnici che hanno scritto la storia dell’automobilismo italiano dal 1960 al 2010, accanto a 120 rarissime vetture (l’80% delle quali ex ufficiali) dalla Lancia Delta S4 alla Fiat 131 Abarth, festeggiatissima nel suo 40° anniversario, fino a tutti gli esemplari vincenti nei Campionati mondiali, europei ed italiani Rally. La formula dei “talk show” tematici - presenti fior di giornalisti come Carlo Cavicchi, Patrizio Cantù e Gianni Cogni - ha fatto il resto consentendo ai presenti di rivivere imprese, aneddoti e retroscena d’altri tempi.
Ecco Audetto e Fiorio - Foto Morzenti
Sabato 16 luglio ASA ha debuttato ai Box “Autodelta – Alfa Corse – Ntechnology” con il Talk Show “I successi Alfa Romeo nelle competizioni” realizzato in collaborazione con la prestigiosa Scuderia del Portello, durante il quale  Carlo Facetti, Gian Luigi Picchi, Gianni Giudici, Gianni Tonti, “Chicco” Svizzero, Micky Martinelli, Gordon de Adamich e Maurizio Verini hanno accompagnato il pubblico in un “viaggio agonistico” di rara suggestione ad iniziare dalle prime Gran Turismo anni ’60 per proseguire con le Sport Prototipo, l’approccio ai Rally e la Formula 1, per concludersi con i successi iniziati nel 1992 e terminati nel 2006 delle 155 e 156 nel DTM, nel WTCC e nell’ETCC. Di grande livello le presenze delle vetture Alfa Romeo nei Box: GTA Junior, 33/2 Fléron “periscopio”, GTAm, l’impressionante serie di Alfetta GT 1,8 Rally, GTV 2.0 Euroturismo, GTV Turbodelta, GTV6 Rally, con le più moderne 155 CIVT e GTA e le rarissime 156 WTCC e Formula 1 184/185.  
Markku Alen presente - Foto Morzenti
Il secondo, partecipatissimo, Talk Show è andato in scena al Box “Giro d’Italia” sul tema “7 su 10: I successi ASA al Giro d’Italia”, protagonisti narranti Daniele Audetto, Ilkka Kivimaki, Markku Alen, Christian Geistdorfer, Gianni Tonti, Piero Sodano, Carlo Facetti, Siegfried Stohr ed Enzo De Vito, accanto alle Abarth SE 030, Lancia Stratos Pirelli, Fiat Ritmo 75 Gr.2 e Alfa GTV 2000.  Con l’arrivo a Monza di Cesare Fiorio, il pomeriggio di sabato è stato un trionfo di applausi per il Box Lancia grazie al Talk Show “L’idea HF: gli Uomini e le Automobili che seppero vincere” ambientato al centro di un’esposizione straordinaria e mai realizzata in precedenza che ripercorreva, letteralmente, la storia HF: Flaminia Coupé, Flavia Coupé, Fulvia Coupé 1,2 – 1,3 – 1,6 oltre alla Zagato ed all’unica “F&M Special” esistente al mondo. A seguire le Lancia Stratos Alitalia 1975 e 1977, Rally 037 e Delta S4 Martini, per concludere con Delta 4WD Gr.A Martini e Gr.N Totip, finendo con la stupenda “Integrale Evoluzione Martini 1992”. Non da meno i protagonisti narranti al cospetto di Cesare Fiorio che l’HF l’ha fondata nel 1963 con Dante Marengo e Luciano Massoni: Carlo Facetti, Sandro Munari.....

lunedì 18 luglio 2016

GRAN PREMIO DI GRAN BRETAGNA 1976 E 1981, CHE INCIDENTI!

(18/7/2016) BRITISH GRAND PRIX, WHAT A CRASHES! Il Gran Premio di Gran Bretagna di F1 è sempre stato un classico del calendario e spesso piste come Brands Hatch, veloce e pericolosa, o Silverstone, storica e tecnica, hanno offerto agli spettatori grandi gare e suscitato forti emozioni attraverso sorpassi e incidenti. Come, per esempio, quelli del 18 luglio – stessa data! - del 1976 e del 1981. Cosa successe?

BRANDS HATCH 1976 - Sulla pista di casa l’idolo locale James Hunt intendeva proseguire la rimonta contro la fenomenale Ferrari di Niki Lauda ancora saldamente in testa alla classifica ma leggermente in crisi di risultati. I due grandi rivali partirono in prima fila ma alla prima curva successe il finimondo, complice un’entrata non proprio da manuale di Clay Regazzoni, sull’altra Ferrari,  scattato peraltro bene dalla seconda fila. Lo svizzero affiancò Lauda ma gli pneumatici posteriori delle Rosse  toccarono col risultato di sbilanciare Lauda e far intraversare  Clay che ebbe la peggio coinvolgendo Hunt, che rischiò addirittura di ribaltarsi, e altre monoposto. La gara fu interrotta con bandiera rossa e da lì il ripescaggio della Mc Laren alla fine vittoriosa ma successivamente sanzionata con l’esclusione dalla classifica per non aver concluso il giro, con tutte le beghe legali che ne seguirono! https://www.youtube.com/watch?v=7V8HqXkADCs


SILVERSTONE 1981 – Qui il caos lo provocò il funambolico Gilles Villeneuve su Ferrari Turbo. Al quarto giro, il canadese, partito attardato, nell’affrontare gli alti cordoli della veloce chicane Woodcote prima del traguardo perse il controllo della Rossa intraversandosi in maniera spettacolare a ruote fumanti in mezzo alla pista, scivolando verso le reti di contenimento. La manovra coinvolse il campione del mondo in carica, Alan Jones su Williams, e Andrea De Cesaris su Mc Laren, che lo seguivano, finiti tutti e due nelle reti. L’italiano, tra l’altro, pagherà caro in seno alla scuderia inglese questo incidente. Gilles, invece, riprese addirittura la pista ma la macchina troppo danneggiata lo costrinse al ritiro un giro dopo. Scampò per un soffio all’incidente anche John Watson, sull’altra Mc Laren, che si aggrappò disperatamente ai freni per evitare il mucchio. Ci riuscì e vinse la gara: la prima volta per una monoposto con telaio in fibra di carbonio! https://www.youtube.com/watch?v=R2xRZPaOIpU

BIANCHI, UN ANNO DOPO SICUREZZA ANCORA IN DISCUSSIONE

Bianchi by Bertolini twitter
(18/7/2016)BIANCHI, ONE YEAR AGO. SAFETY TODAY.We miss you Jules” (ci manchi, Jules) e “One year on. Always with us” (E’ passato un anno. Sempre con noi). Con questo tweet la Ferrari e la Manor Racing ricordano Jules Bianchi deceduto un anno fa dopo nove mesi di degenza tra il Giappone e la Francia, senza aver ripreso conoscenza, a seguito del terribile incidente occorsogli a Suzuka nel 2014. Il pilota di Nizza faceva parte del programma Ferrari Driver Academy ed aveva ottime chance di ereditare il volante della Rossa. “Puntavamo su di lui”, ricorda sempre l’allora presidente del Cavallino Montezemolo. Con la Manor stava facendo del suo meglio nonostante la scarsa competitività della vettura e il nono posto di Montecarlo aveva rivitalizzato tutto. Purtroppo, la fatalità, con quel mezzo di soccorso in movimento per rimuovere la Sauber di Sutil, l’uscita di pista sull’infida pista bagnata e il violento impatto della testa hanno interrotto per sempre vita, sogni e potenzialità di quel giovane tanto promettente quanto garbato che manca a tutti. Da Felipe Massa a Fernando Alonso a Romain Grosjean, da “zio” Andrea Bertolini ad Arthur Pic è tutto un fiorire di ricordi e di esternazioni di affetto. La famiglia, dopo un primo periodo di cautela, ha deciso di portare FIA, FOM e Marussia davanti a un Tribunale. Quel 5 ottobre 2014, qualcosa non ha funzionato a dovere nelle procedure di sicurezza a corsa in svolgimento. Ora, l’impiego della safety Car è divenuto ancora più stringente  (vedi partenze di Montecarlo e Silverstone) e si alzano voci contrarie in nome dell’essenza pura del motorsport che deve essere anche rischio. Difficile questione.

venerdì 15 luglio 2016

MAX VERSTAPPEN AVANTI TUTTA: A LUI IL TROFEO BANDINI

(15/7/2016) – Cresce l’attesa per la consegna del Trofeo Bandini, domenica 17 luglio a Brisighella, perché è proprio il momento di Max Verstappen: dopo il baby esordio in F1 a 17 anni, la promozione in Red Bull, la prima vittoria a Barcellona – pilota più giovane della storia – e il podio in Austria, avrà anche il trofeo intitolato al pilota romagnolo, giunto alla 23^ edizione. Nel borgo medievale in provincia di Ravenna è previsto un ricco programma. Il campioncino olandese arriverà tra le 15.00 e le 16.00 e troverà…ad attenderlo dieci monoposto Toro Rosso esposte fin da domani (Via Naldi e Piazza Carducci) per celebrare il decennale della Scuderia di Faenza in F1. Dopo l’incontro con la stampa e le Autorità, Max si trasferirà quindi presso l’Anfiteatro dove gli verrà consegnato l’artistico trofeo, opera di Luciano Samorè, già nelle mani di grandi assi come Schumacher, Alonso, Hamilton, Vettel e tanti altri. Curiosità: della notorietà di Verstappen ne beneficia tutta l’Olanda! Verranno infatti premiati anche Olav Mol, commentatore TV, e Peter Van Egmond, celeberrimo fotografo del Circus. Verstappen ritirerà un premio anche per il suo Team Principal, Chris Horner. Come detto, è in programma una vera festa dei motori: già questa sera, alle 20.30, si inaugura una mostra dedicata ad Elio De Angelis e viene presentato il libro biografico sullo sfortunato pilota romano scritto da Marco Serena. Domenica in Via Baccarini ci sarà l’esposizione di diverse Lamborghini nel Centenario dalla nascita di Ferruccio Lamborghini e in Piazza Marconi una esposizione di Porsche, tra le quali la 919 Hybrid progettata da Luca Zarri (ingegnere ex Formula 1 Minardi e Toyota) vincitrice delle ultime due edizioni della 24 Ore di Le Mans, gara che Lorenzo Bandini vinse nel 1963. Dulcis in fundo, una esposizione di mezzi dell’Esercito Italiano in Piazzale della Stazione. Sul palco dei premiati saliranno inoltre altri due piloti: Matteo Bobbi e Dindo Capello mentre il Comune di Faenza attribuirà una Medaglia alla Scuderia Toro Rosso per il “progetto finalizzato alla valorizzazione delle giovani professionalità direttamente nella factory della scuderia faentina così come in pista con i giovani piloti”. 

giovedì 14 luglio 2016

ANNIVERSARY / TORONTO 1996. CART, 20 ANNI FA LA MORTE DI JEFF KROSNOFF

(14/7/2016) MORTAL CRASH TORONTOJeff Krosnoff aveva 31 anni quando il 14 luglio 1996, 20 anni fa esatti, rimase vittima di un incidente mortale a pochi giri dalla fine della gara di Toronto della CART. In testa alla corsa c’era Adrian Fernandez seguito da Alex Zanardi. Più indietro Krosnoff stava battagliando con la Penske di Stefan Johansson che lo sopravanzava quando i due si sono agganciati e la Reynard-Toyota dello sfortunato pilota di Tulsa - correva per la Arciero Wells Racing - è immediatamente decollata rimbalzando più volte e violentemente contro le reti di protezione e un palo alla sua destra, per ricadere spezzata in due dall’altro lato dell’angusta sede stradale del circuito cittadino canadese. https://www.youtube.com/watch?v=_9O6H0p4I2M. Quattro, in tutto, le monoposto danneggiate ferme (tra cui Emerson Fittipaldi) ma apparì subito evidente la gravità della situazione di Krosnoff, morto sul colpo, che aveva riportato importanti traumi alla testa e altre fratture. 
Nell’incidente, colpiti da uno pneumatico volante e altri pezzi, rimasero coinvolti anche due commissari di pista, di cui Gary Avrin mortalmente, e alcuni spettatori. Jeff Krosnoff, laureato in Psicologia, aveva iniziato frequentando la Jinm Russell Racing School e debuttò nella CART quell’anno dopo aver corso per molti anni in F.3000 giapponese ed aver colto anche un magnifico secondo posto alla 24 Ore di Daytona (classe C) nel 1992 e alla 24 Ore di Le Mans del 1994 su Toyota insieme a Mauro Martini e Eddie Irvine. In sua memoria venne istituita una Borsa di Studio (krosnoffscholarship).


mercoledì 13 luglio 2016

IL GRAN PREMIO D’ITALIA? A BARI! Progetto della FM Communication presentato a Ecclestone

(13/7/2016)F1 GRAND PRIX, NEW PROJECT BARI 2020 BY FM COMMUNICATION. Proprio oggi ricorre il 69° anniversario del primo Gran Premio di Bari, la gara internazionale che rilanciò l’automobilismo in Italia dopo la Guerra e assunse importanza pari al GP di Monza, la Mille Miglia e la Targa Florio. Ne sopravvive una rievocazione storica biennale ad opera dell’Old Cars Club ma da poco più di un mese la FM Communication ha inoltrato ufficialmente la candidatura per ospitare di nuovo un gran premio di Formula 1 a Bari a partire dal 2020!
Fabio Montecalvo
FM COMMUNICATION, CHI E’ - Lo ha fatto direttamente a Bernie Ecclestone, il presidente della FM Communication, società di marketing sportivo, Fabio Montecalvo, barese, 42 anni, che avrebbe garantito i capitali provenienti da finanziatori presenti nel triangolo dove FM Communication ha sedi: Londra-New York-Dubai. Il tutto nell’ambito del progetto “BeatochimiPuglia – Glamour for Puglia” di promozione turistica, gastronomica e storico-culturale della regione adriatica conosciuta anche come la California d’Italia.  Indubbiamente lo stallo o telenovela che dir si voglia che riguarda il Gran Premio d’Italia, conteso tra Monza e la sempre più insistente Imola (il Patron romagnolo era a Silverstone per perorare la causa), invoglia chi ha idee e intraprendenza, oltre naturalmente ai capitali, a provarci. FM Communication è legata in particolare alla famiglia Al Alajia di Dubai, è a capo della World Football Management e da poco è attiva anche nel campo della produzione cinematografica con la FM Production & Placement. Un’iniziativa che ha fatto scalpore è poi la Real Gasolina, co-marketing tra una società di calcio, il Real Madrid, e una stazione di servizio “griffata” ad hoc con tanti servizi e merchandising ad hoc.
La rievocazione storica del Gp di Bari sul famoso Lungomare
IL NUOVO CIRCUITO CITTADINO DI BARI - Il circuito semi-cittadino di Bari si snoderebbe in buona parte proprio sui lunghi viali e le curve che costeggiano il Lungomare di Bari, nei dintorni della Fiera del Levante, teatro fino al 1956 delle imprese dei vari Nuvolari, Farina, Ascari, Fangio, Moss a baordo di Ferrari, Alfa Romeo, Maserati, Talbot e altre storiche marche. Sono previste inoltre tribune galleggianti e un’area hospitality sul mare. FantaF1? Meglio non sbilanciarsi anche perché negli ultimi anni in Italia è svanita l’ipotesi del GP Olimpico all’EUR di Roma o era stato annunciato un avveniristico Autodromo per la F1 nella zona del Lago di Garda, né si riesce ad organizzare un e-prix di Formula E, per non parlare della candidatura di Bari ad ospitare una delle ultime Olimpiadi e del fatto che la Puglia dispone dell’Autodromo del Levante (a Binetto) mai sviluppato. Comunque, mai dire mai soprattutto se in F1 dovesse approdare presto un pilota italiano e pugliese, Antonio Giovinazzi.  
GALLERY GP DI BARI, OLD AND NEW:
Antonio Giovinazzi, promessa pugliese



FLASHBACK /GP GRAN BRETAGNA 1986. LAFFITE, CARRIERA FINITA CONTRO UN MURO

(13/7/2016)LAFFITE, HEAD-ON CRASH, END CAREERGran Premio di Gran Bretagna a Brands Hatch, 13 luglio 1986: pronti – via e la carriera di Jacques Laffite, alla tredicesima stagione in Formula 1, finì a causa di un brutto incidente. Il forte pilota francese, tornato l’anno precedente alla Ligier (motorizzata Renault), ebbe la peggio nella grande carambola tra monoposto innescata da una manovra “allegra” di Boutsen su Arrows che coinvolse anche la Ferrari di Johansson e Jacquot a sua volta costretto ad un violento impatto frontale (https://www.youtube.com/watch?v=Qicyo2n9iYg). Laffite, intrappolato a lungo nell’abitacolo, subì dolorose fratture alle gambe e al bacino che, a 42 anni, non gli permisero più di riprendere il volante di una F1. 
Un vero peccato perché la classe del grande pilota francese era intatta e gli consentiva di prendersi ancora belle soddisfazioni e podi. Quell’anno si era già classificato terzo in Brasile e secondo a Detroit ed inoltre proprio da Brands Hatch avrebbe superato il mitico Graham Hill nella classifica del maggior numero di gran premi disputati. Il Circus perse così un grande protagonista – 1979/1980/1981 le sue stagioni migliori, 176 GP disputati, 6 vittorie e 7 pole - e certamente uno dei piloti più forti e simpatici, capace di conservare la naturale dimensione umana in un mondo sempre più tecnologico ed egoista. 

martedì 12 luglio 2016

MILANO - TARANTO, 30 E LODE

(12/7/2016) – Sono tornati a casa tutti i 219 indomiti protagonisti della 30^ edizione della rievocazione storica della Milano – Taranto (3-9 luglio), la maratona motociclistica di 1400 chilometri che anno dopo anno attira sempre più centauri appassionati e cultori delle due ruote d’epoca. Nata nei primi anni ’30, la corsa è rinata grazie alla caparbietà del Moto Club Veteran di San Martino in Colle del Patron Franco Sabatini è ha trovato la sua collocazione ideale nel panorama delle manifestazioni motoristiche d’antan. Alle nove classi si sono iscritti in particolare dall’Italia, Germania, Svizzera e Austria, ma anche da USA, Gran Bretagna, Belgio e perfino da Hong Kong, oltre alla categoria degli “Assaggiatori”. 
Sei le tappe previste, da Milano a Villanova di Castenaso, per poi proseguire con tante soste intermedie verso Perugia, Tivoli Terme, Maddaloni, Caserta, Bari e finalmente l’arrivo sul Lungomare di Taranto, la città dei due mari. E già si pensa alla Milano – Taranto del 2017 in programma dal 2 all’8 luglio. Dal prossimo 26 settembre, precedenza nelle iscrizioni a coloro i quali, a partire dall’edizione 2010, hanno già partecipato almeno cinque volte e ai “pionieri” che presero parte alla prima riedizione del 1987; dal 24 ottobre si potranno invece iscrivere tutti coloro che hanno partecipato almeno una volta mentre dal 28 novembre si apriranno ufficialmente le iscrizioni con precedenza a chi possiede moto appartenenti alle categorie “Gloriose”, “Storica” e “Sport”. Ogni altra info sul sito www.milanotaranto.it 




venerdì 8 luglio 2016

JOYEUX ANNIVERSAIRE / JEAN PIERRE JARIER 70 ANNI, IL FRANCESE QUASI FERRARI

(8/7/2016) – HAPPY BIRTHDAY: JEAN PIERRE JARIER, 70 YEARS OLD.Prima di Lauda avevamo pensato a Jean Pierre Jarier”. Nelle sue “memorie” ferrariste Montezemolo ricorda sempre il pilota francese di Charenton che domenica 10 luglio compie 70 anni, buon compleanno! Ne sono passati di anni dalla scoperta dell’automobilismo al circuito di Monthlery e dagli esordi con la Renault 8 Gordini! Veloce e spavaldo, prodotto della magnifica filiera dei piloti francesi cresciuti a cavallo degli anni ‘60/’70, Jarier riuscì a colpire anche l’immaginazione del Drake. Nel 1972 aveva vinto l’europeo di F.2 e in F.1 si dimostrò competitivo, dopo l’esordio con la March, al volante della nera Shadow Uop, però sempre poco affidabile. Ha corso 134 gare, segnato 3 pole positions, salito tre volte su podio, ma non ha mai vinto una gara. Nel 1978, forse, l’occasione migliore al volante della Lotus 79 orfana del povero Peterson morto a Monza. 
Jarier partì in pole al GP del Canada che condusse a lungo impressionando tutti, ma per l’anno successivo Chapman scelse Reutemann. ATS, Tyrrell, Ligier, Osella: sono queste le altre Scuderie per le quali ha gareggiato senza fortuna fino al 1983, anno del ritiro dalla F1. Jarier si è disimpegnato bene anche in Fia GT (Viper Chrysler) e con le Sport Prototipi (Matra Simca e Alfa Romeo), partecipando anche alla 24 Ore di Le Mans e vincendo nel 1993 la 24 Ore di Spa su Porsche 911. Due curiosità, per concludere: nel 1994 è uscito salvo da un incidente d’elicottero ed è stato stunt-man in diversi film hollywoodiani, per esempio "Ronin" con Robert De Niro.



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FERRARI NEWS: CONFERMA RAIKKONEN E METTE I RAY-BAN

(8/7/2016) – Con uno stringato comunicato la Ferrari ha annunciato la conferma di Kimi Raikkonen anche per il 2017; qualche riga in più per il nuovo contratto di sponsorship con Luxottica Group in base al quale il marchio Ray-Ban comincerà subito ad apparire sulle SF16-H. Il Cavallino, dunque, preferisce “l’usato sicuro” in vista della prossima stagione basata su monoposto del tutto nuove con pneumatici più larghi e quindi Perez e Grosjean dovranno rimandare i loro sogni di gloria. Buon per Kimi, che così festeggerà l’anno prossimo il decennale dell’ultimo titolo piloti Ferrari e a Silverstone vivrà molto più serenamente il gran premio numero 100 con la Rossa. 
Consideriamolo, a questo punto, anche un bel regalo per le prossime nozze, pare il 5 agosto, che lo uniranno a Minttu Virtanen nell’abbazia di San Galgano di Siena, in Toscana. “Questa è la mia centesima gara con la Ferrari. – ha detto Kimi -  Non sembra, ma in effetti sono passati diversi anni. Questa è la migliore squadra in F1, insieme abbiamo vinto un titolo nel 2007, passato anni buoni e altri più difficili. Sono davvero felice di far parte di questo team, l’atmosfera è fantastica, ci motiviamo l’uno con l’altro e speriamo di riportare la squadra dove merita. Questa stagione è ancora lunga, affronteremo ogni gara cercando di massimizzare il risultato. A fine anno vedremo dove ci troviamo, ma sono sicuro che possiamo vincere delle gare e continueremo a lottare finché sarà possibile”.

LECLERC IN PISTA A SILVERSTONE, UN FUTURO FERRARI POSSIBILE

(8/7/2016)LECLERC AT SILVERSTONE, IS HE THE FUTURE FERRARI DRIVER? Novità a Silverstone: nelle free practice 1 scende in pista su Haas VF16 Charles Leclerc, pilota monegasco, 18 anni, da quest’anno parte del Ferrari Driver Academy. Può essere lui il “giovane pilota” del futuro Ferrari da affiancare al pilota esperto (Vettel)? Sì, Charles ha buone possibilità di giocarsi la chance di approdare in pianta stabile a Maranello. Per il 2017 è stato appena riconfermato Raikkonen ma nel 2018, quando avrà 21 anni, l’occasione potrebbe realizzarsi. E’ chiaro che Arrivabene & C. hanno deciso di puntare forte sull’attuale leader del campionato di GP3 (Team Art Grand Prix) tanto è vero che Leclerc disputerà una sessione di prove libere anche a Budapest, Hockenheim, Sepang e Abu Dahbi. In ogni occasione gli lascerà il sedile l’altro pilota FDA, Esteban Gutierrez. “Questo è un passo importante verso il mio obiettivo finale di diventare un pilota di Formula Uno”, dice eccitato.  Aveva avuto modo di guidare una F1 solo in un test effettuato a Fiorano al volante di una F14-T lo scorso mese di maggio proprio per fargli accumulare i chilometri necessari al rilascio della Super Licenza. 
Amico di Jules Bianchi, fino al 2013 Leclerc ha corso con grande successo sui kart (11 campionati vinti) per poi passare alla F. Renault ALPS e Eurocup, e l’anno scorso al FIA F3 Europe nel Team Van Amersfoort Racing (quarto posto finale), categorie nelle quali non sono mai mancati vittorie e podi. “Leclerc è molto apprezzato dalla Ferrari – dice il DT Haas, Steiner – e i suoi record parlano da soli”. Ora l’accelerazione attraverso la vittoria in GP3 e, chissà, forse già un sedile in F1 l’anno prossimo (Sauber?)

giovedì 7 luglio 2016

STELLA ALPINA, AUTO D'EPOCA SULLE STRADE DEL TRENTINO

(7/7/2016) - La prima edizione, nel 1947, la vinse Piero Taruffi su Lancia Aprilia. Da domani al 10 luglio circa 60 gli equipaggi iscritti saranno protagonisti della 31^ rievocazione storica della Stella Alpina-Trofeo Azimut, gara di regolarità riservata ad auto d’epoca sulle strade del Trentino Alto Adige, organizzata, sotto l’egida di Acisport, dalla Scuderia Trentina Storica del presidente Enrico Zobele, con la collaborazione di Azimut Wealth Management, Banca Galileo e Cantine Ferrari. Il favorito? Da Compobello di Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, si ripresenta Giovanni Moceri, vincitore della passata edizione con la sua Fiat 508 C del 1939 (e già primo quest’anno anche alla Targa Florio) che però dovrà vedersela in primis con il bolognese Giuliano Canè, recordman di vittorie in terra trentina che punta dritto al settimo successo con la Chrysler 72 Sport del 1927, ma anche con il piacentino Gianmario Fontanella (Siata Motto Sprint del 1952) già primo assoluto nel 2003, o ancora Sergio Sisti (Lancia Aprilia del 1937) Giancarlo Giacomello, Riley (Nine Sport del 1936), Giulio Massara (Lancia Fulvia HF del 1971), Antonio D’Antinone (Porsche 911 T del 1969), Riccardo Cristina (Porsche 356 del 1959) e Massimo “Mimmo” Raimondi. Per la trentunesima volta consecutiva – un vero record - sarà inoltre al via della gara il vicentino Enzo Scapin con la sua Fiat 103/1100 TV Trasformabile del 1955. Tra le vetture al via, alcuni modelli davvero unici come la Fiat Bmw “Furia” del 1948 del genovese Giovanni Repetto, telaio Fiat e motore tedesco, costruita in un unico esemplare, e la splendida Ferrari 250 SLWB, costruita a Maranello nel 1958, del trentino Giorgio Montagni. Anche quest’anno, le magnifiche “old cars” avranno come affascinante “compagna di viaggio” una ventina di moderne Ferrari, provenienti anche da Francia e Svizzera, che si sfideranno anche loro sulle 99 prove di abilità previste nei tre giorni di gara, per la conquista del Trofeo Cantine Ferrari.

PROGRAMMA - Per tutti l’appuntamento è per venerdì 8 luglio in piazza Cesare Battisti, nel cuore di Trento, dove alle 16, dopo...........