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mercoledì 10 maggio 2017

HAPPY BIRTHDAY / NICK HEIDFELD 40 ANNI, THE QUICK OGGI E’ THE ELECTRIC

(10/5/2017)Nick Heidfeld: da bambino era già sui kart; a 40 anni, che compie oggi, è ancora in pista nella Formula E. Una carriera dunque lunga e non priva di soddisfazioni per questo simpatico tedesco di Monchengladbach ma…. La sensazione è che poteva e doveva fare di più una volta raggiunto l’olimpo della F1. Quella F1 dal 1994, cioè quando lui aveva appena 17 anni, caratterizzata dall’astro connazionale Schumacher. La marcia di avvicinamento è stata imperiosa: campione di F3 tedesca nel 1997, campione di F.3000 nel 1999, debutto già nel 2000 con la Prost. Poi Sauber, Jordan, Williams, BMW Sauber, Lotus Renault e tanti piazzamenti, tanti secondi posti ma mai una vittoria che l’avrebbe definitivamente sbloccato. Tra lui e quell’”ultimo miglio” c’è stato sempre un convitato di pietra.

Nel 2001 è stato vicino al passaggio alla Mc Laren-Mercedes ma il duo Dennis – Haug alla fine puntò sul compagno di squadra alla Sauber: un certo Kimi Raikkonen. Nel 2005 non disputò cinque gare di campionato: la Williams lo licenziò per aver firmato con la BMW. Anni intensi, dal 2006 al 2009, da pilota di una prestigiosa e potente Casa ufficiale, tra l’altro tedesca, ma a regalare la vittoria ai bavaresi ci riuscì nel 2008 in Canada il compagno Kubica. Ancora un momento decisivo al ritiro della BMW: in lizza per il 2010 un sedile della rientrante Mercedes. Che però scelse Nico Rosberg e…non potè esimersi da affidare l’altro volante niente meno che a lui, Michael Schumacher al rientro! Heidfeld divenne terzo pilota della Casa di Stoccarda e poi collaudatore Pirelli, quindi temporaneamente alla Sauber per sostituire De la Rosa e infine al posto di Kubica, vittima del noto incidente rallistico, alla Lotus Renault, sbaragliando cronometro in mano la concorrenza di Grosjean e Bruno Senna.

Forse Bouiller & C. si aspettavano troppo da lui ma nel 2011 la ruota si fermò. Le gocce che fecero traboccare il vaso: i ritiri al Nurburgring, per un incidente forse evitabile con Buemi, e a Budapest, con la vettura in fiamme. Come nel 2005 in Williams, arrivò ancora un prematuro allontanamento dalla squadra per far posto al nipote di Ayrton e anche ai suoi dollari, cosa che indispettì non poco il tedesco, tanto che ne seguì un’azione legale.

Questa la storia di “Nick the Quick”, oggi “Nick the Electric” dato che dal 2014 è tra i piloti della prima ora del campionato di Formula E prima con la Venturi (alla prima gara incidente spettacolare con il compagno di squadra Nicolas Prost) e attualmente con l’indiana Mahindra. Anche qui, però, la vittoria si fa attendere!

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